giovedì 21 marzo 2019

LE INFILTRAZIONI MAFIOSE IN MOLISE - I modelli dell’infiltrazione criminale


Il riciclaggio.



Un’infiltrazione finalizzata al riciclaggio di proventi illeciti attraverso aziende di copertura. Queste aziende sono meno esposte dal punto di vista finanziario, mentre l’indebitamento commerciale è più alto. Le attività rimangono allo stato corrente e i livelli di profittabilità sono molto bassi. Questo modello presenta una variante che presta attenzione anche all’efficienza produttiva della conduzione criminale: oltre al riciclaggio si mira alla realizzazione di nuovi profitti, preferibilmente in nero, come altra fonte di finanziamento per le attività dei clan.



Il controllo del territorio.



L’infiltrazione non è finalizzata a rafforzare il controllo del territorio ma il consenso sociale. Ben visibili e con un forte contatto con la comunità locale, queste aziende sono costituite ad hoc o acquisite da imprenditori in difficoltà, spesso mantenuti come prestanome. A questo modello ricorrono soprattutto gruppi già infiltrati sul territorio (Ferrazzo, Sinesi-Francavilla, Moretti-Pellegrino-Lanza, Spada-Casamonica).



Lo scambio politico-mafioso.



Un’infiltrazione possibile grazie allo scambio tra prestigio criminale e vicinanza a politica e PA locale. Finalizzato a ottenere concessioni e finanziamenti pubblici e generare profitti formalmente leciti. Negli ultimi anni si hanno esempi collegabili soprattutto ai gruppi criminali (gruppo di Buzzi e Carminati nel settore immigrazione, Casalesi nel settore dei rifiuti tossici, Mafie pugliesi nel settore delle sovvenzioni in campo agricolo). I tre modelli in precedenza delineati spesso si sovrappongono.


Fonte: Osservatorio Antimafia del Molise

(by Nicola)

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