mercoledì 21 febbraio 2018

Da Venafro la testimonianza di Amedeo



Questo è rivolto a quella classe politica scellerata che non ha mosso un dito a favore della salute dei cittadini della valle del Volturno, eccetto il Sindaco di Venafro. Se non avete rispetto nemmeno per le anime innocenti allora vi dico: fate letteralmente schifo. Proprio ieri mentre mi recavo in un bar per fare colazione mi si avvicina una donna piangendo, mi ferma mi mette una mano su un braccio e con  voce bassa mi chiede ... ma tu sei ...... uno di quelli che sta nel gruppo 'Ora Basta' e 'Mamme per la salute?' Si signora, le rispondo, poi le chiedo perché piange!!!! E lei: grazie per tutto quello che state facendo! Io ho un figlio di 22 anni malato; da poco che abbiamo scoperto la malattia. Vi prego continuate a fare qualcosa per questo territorio martoriato. L'unica cosa che chiedo a tutti é di uscire allo scoperto. Se si ha una malattia, non c'è niente di cui vergognarsi, anzi ... forse sono altri che dovrebbe vergognarsi, visto che del registro tumori grazie sempre a questi 4 politici del c....o neanche l'ombra. Ovviamente per interessi di qualcuno, le inadempienze di una Procura dormiente che ancora non ci dice cosa c'era nei camion sequestrati, perché non vengono misurate le PM 2,5 e 1, Furani, PCB, Diossine e quant'altro.... Magari questo registrato tumori potremmo farcelo noi spero che qualcuno legga e magari si faccia un esame di coscienza, magari anche voi avete dei figli. 
Cara signora, spero che suo figlio guarisca quanto prima e come lui tutti quelli che lottano ogni giorno. In bocca al lupo a tutti e che Dio vi assista. 
Un ringraziamento particolare lo faccio al Prefetto di Isernia e a tutti coloro che ci sostengono: il Comitato 'Ora Basta', l'Ass.ne 'Mamme per la salute', l''Osservatorio Molisano sulla Legalità' (OML), Marcello Cuzzone e il sindaco di Conca Casale, Bucci.

Amedeo Canale

(by Nicola)

'CAMBIAMO L'ARIA' Invitati tutti i Comuni della provincia di Campobasso e Isernia a aderire alla Campagna nazionale

 
 COMUNICATO STAMPA


Come noto, lunedì 12 febbraio, l'Assemblea Consiliare di Campobasso ha aderito alla CAMPAGNA nazionale 'CAMBIAMO L'ARIA’ finalizzate a:
1- garantire la tutela della salubrità dell’aria;
2- favorire un modello sostenibile di gestione dei rifiuti che ne escluda la combustione diretta;
3- far arrivare più soldi ai Comuni per il riciclo.
Sulla scorta di questo importante risultato il portavoce del ‘Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia Circolare’ Molise ha provveduto a inviare a mezzo mail a tutti i Comuni della provincia di Campobasso e Isernia copia della “DELIBERAZIONE COMUNALE DI ADESIONE ALLA CAMPAGNA PUBBLICA" di cui prima affinché gli stessi seguano l’esempio virtuoso del Comune capoluogo e tutti insieme attuino con largo anticipo quanto sancito di recente dalla U.E. in fatto di ‘rifiuti zero’ e di ‘economia circolare.’


Il portavoce
Nicola Frenza
3389352833

(by Nicola)

martedì 20 febbraio 2018

'CAMBIAMO L'ARIA' SAVE THE DATE. Evento del 28 febbraio


Un capitolo scandaloso è stato scritto da parte del TAR Lazio rispetto al ricorso presentato dal “Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia Circolare” e l'Associazione “Verdi Ambiente e Società” Onlus sul Decreto Renzi del 10 agosto 2016 in attuazione del famigerato art. 35 dell’ex decreto Sblocca Italia che impone la riconversione con potenziamento dei quaranta inceneritori del Nord e la costruzione di nove nuovi inceneritori al Centro Sud, puntando in direzione opposta alla tanto citata “Economia circolare” ed in violazione della gerarchia di trattamento e del rispetto della procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica).
Abbiamo ritenuto opportuno nel depositare il ricorso al TAR Lazio, sul giudizio di incompatibilità con la normativa europea del Decreto citato, tentare anche la strada della richiesta di sospensione cautelare tenendo conto dei danni prodotti già oggi dal Decreto nella redazione di diversi Piani Gestione Rifiuti in diverse regioni che motiva il “periculum in mora” (pericolo/danno causato dal ritardo) disconosciuto ieri dal TAR Lazio, pur consapevoli della non scontata possibilità di ottenerla.
La singolare circostanza che ci rendeva ottimisti è stata determinata dall’assenza di deposito di una qualsiasi memoria difensiva e persino di alcun intervento in udienza da parte dell’avvocatura dello Stato sia in prima udienza che in quella riconvocata ieri per evidente “assenza di documentazione.” Abbiamo infatti registrato l’otto marzo, dopo i quaranta giorni di rinvio concessi, la rinnovata “assenza di una relazione dettagliata”, come richiesto dal TAR Lazio in prima udienza, e solo il diciotto marzo veniva depositato un documento tecnicamente INAMMISSIBILE da parte del Ministero dell’ambiente ma non da parte dell’avvocatura dello Stato, che in modo INCREDIBILE viene citato anche nell’ordinanza di ieri.
Il TAR Lazio ha ritenuto ieri che non sussistesse il presupposto del ‘periculum in mora’ (pericolo/danno causato dal ritardo), ritenendo che in ragione del valore programmatico del Decreto, ancora nessun provvedimento attuativo sia stato posto in essere dagli enti competenti ad eseguirlo; il pericolo quindi sarebbe astratto e non concreto, così come astratto sarebbe il danno prospetto dalle Associazioni ricorrenti con i loro pareri tecnici, sebbene il governo non abbia eccepito nulla nel merito.
Inoltre il TAR Lazio, con un atto fideistico, ritiene che comunque il governo e le regioni daranno attuazione al Decreto utilizzando le migliori tecnologie disponibili/ "B.A.T. ((Best Available Techniques)" al momento delle future realizzazioni degli impianti; ma il governo nulla ha detto, sotto il profilo tecnico, concretamente su quali "B.A.T." verranno poste in essere.
Il rispetto della gerarchia dei rifiuti non sussiste perché in concreto, come evidenziato in uno dei punti di impugnativa del nostro ricorso, con questo Decreto verranno inceneriti direttamente anche rifiuti che potenzialmente sono riutilizzabili.
La mancata VAS (Valutazione Ambientale Strategica)., soprattutto per gli impianti già a regime, resta il punto centrale di diritto (e politico) del ricorso; su questo il TAR Lazio si riserva di valutare tecnicamente nel merito, evidentemente non precludendosi la possibilità di sollevare la questione davanti alla Corte di Lussemburgo una pregiudiziale, da noi formalizzata nel ricorso.

(by Nicola)

"CAMBIAMO L'ARIA" Ecco dove firmare le petizioni

(by Nicola)

'CAMBIAMO L'ARIA' Perchè l'Europa ha messo fuori legge le disariche? Intervista a Angelo Consoli, presidente del 'Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale' - Seconda parte

(by Nicola)

lunedì 19 febbraio 2018

'CAMBIAMO L'ARIA' Da oggi i Campobassani possono contribuire a cambiare l'aria, spegnere gli inceneritori, far arrivare più soldi al Comune per il riciclo

COMUNICATO STAMPA

Lunedì 12 febbraio l'Assemblea Consiliare di Campobasso, su proposta dei Consiglieri del Movimento 5 stelle, ha aderito alla CAMPAGNA nazionale 'CAMBIAMO L'ARIA' proposta dal 'Movimento Legge Rifiuti Zero per l'Economia Circolare' e 'Alleanza per l'Economia Circolare.'
Da oggi i campobassani, unitamente ai residenti in provincia di Campobasso, possono recarsi da lunedì a venerdì - dalle 08:40 alle 13:30 e dalle 15:40 alle 18:20 - presso l'Ufficio URP del Comune e firmare le tre petizioni popolari finalizzate a:
1- garantire la tutela della salubrità dell’aria;
2- favorire un modello sostenibile di gestione dei rifiuti che ne escluda la combustione diretta o di loro derivati;
3- far arrivare più soldi ai Comuni per il riciclo.


Per il Movimento LRZ Molise
Il portavoce
Nicola Frenza
3389352833

(by Nicola)

Il D.Lgs che favorisce, in modo incondizionato e sistematico, il taglio esteso di boschi ed aree fino ad oggi protette




L’Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia e il Gruppo di Ricercatori e Scienziati di Energia per l’Italia esprimono la più profonda preoccupazione per la recentissima approvazione da parte di entrambi i rami del Parlamento del Decreto Legislativo “Disposizioni concernenti la revisione e l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali” in attuazione dell’articolo 5 della legge 28 Luglio 2016, n. 154 ed attualmente alla firma del Presidente Mattarella. Il D.Lgs favorisce in modo incondizionato e sistematico il taglio esteso di boschi ed aree, fino ad oggi protette, per l’utilizzo delle masse legnose a fini energetici nelle centrali a biomasse. Tale pratica comporterebbe inevitabilmente un ulteriore aggravio dell’inquinamento atmosferico con ricadute negative per salute della popolazione italiana, dimenticando che l’Italia, con 90 mila morti premature all’anno sulle 487.600 del continente europeo, è ai vertici di questa triste classifica e per questo sotto procedura d’infrazione.
Già oggi in Italia le biomasse solide sono responsabili di circa il 70% del PM2.5 primario, che rappresenta (dati ISPRA) circa la metà del PM 2,5 totale, responsabile di 59.630 decessi prematuri ogni anno secondo l’UE. Si può stimare quindi che la combustione di biomasse in Italia sia responsabile, considerando le sole emissioni di particolato, di numerosissime morti premature, di ricoveri per patologie acute (soprattutto negli esposti più suscettibili come bambini e anziani), di alterazioni della
fertilità, della gravidanza e del periodo perinatale e di numerose patologie croniche (soprattutto cardio-respiratorie, metaboliche e neurologiche) per le quali è ormai riconosciuto un importante ruolo causale per questo inquinante atmosferico. Agli
effetti delle emissioni di particolato andrebbero aggiunti gli impatti ambientali e sanitari da emissioni di composti organici clorurati, VOCs, IPA, metalli pesanti, spesso non adeguatamente monitorati e, in alcuni casi, persino non normati.
E’ quindi veramente paradossale che, di fronte al problema dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e fertilità dei suoli, dei recenti devastanti incendi di cui sempre più, dal Nord al Sud, si sospetta il legame criminale con le centrali a biomasse*, invece che conservare gli alberi esistenti e piantarne altri, se ne incentivi il loro abbattimento.
E’ dimostrato che lasciare boschi e foreste alla loro evoluzione naturale ne favorisce la ricchezza in biodiversità ed anche in ambiente urbano la presenza di alberi aumenta il benessere psicofisico delle persone, contrastando anche patologie degenerative quali Parkinson e Alzheimer.
Un’assurda interpretazione delle “energie rinnovabili” porta ancora una volta a incentivare i processi di combustione (biomasse, biogas, biometano, rifiuti...) piuttosto che la sola, vera energia rinnovabile rappresentata dal sole e dai suoi
derivati (vento, onde, maree). Si dimentica che aumentare la fertilità dei suoli restituendo alla Terra il materiale organico ottenuto da compostaggio - e non certo il digestato da impianti a biogas- aumenta il sequestro di Carbonio dall’atmosfera, nonché biodiversità e fertilità dei suoli, contrastando in modo determinante anche i cambiamenti climatici. Chiediamo che vengano finalmente ascoltati gli appelli che da anni autorevoli Ricercatori, Scienziati e Giuristi rivolgono ai decisori politici** e che si aprano Tavoli Tecnici con esperti indipendenti nel settore dell’energia.
Rivolgiamo quindi un vibrante appello al Governo affinché non adotti - e al Presidente della Repubblica affinché non firmi - questo disastroso Decreto legislativo, ricordando che boschi, suolo, paesaggio sono Beni della Collettività e come tali salvaguardati dalla Costituzione Repubblicana e non ulteriore occasione di profitto per pochi soggetti privati.

Roma, 19 febbraio 2018
Il Presidente
ISDE ITALIA

Dott. Roberto Romizi
Il Presidente del Gruppo
Energia per l’Italia
Prof. Vincenzo Balzani

Per contatti e info:




(by Nicola)

Ambiente Delitto Perefetto

(by Nicola)

'CAMBIAMO L'ARIA' Perchè l'Europa ha messo fuori legge le disariche? Intervista a Angelo Consoli, presidente del 'Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale' - Prima parte


(by Nicola)