sabato 16 ottobre 2021

L'omicidio di un uomo perbene

 

"Anna carissima, è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della BPI, atto che ovviamente non soddisferà molti e che è costato una bella fatica. (…). È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il Paese. 
(…) Con l'incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato - ne ho la piena coscienza - solo nell'interesse del Paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava.
(…). Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto (…). Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi [...] Giorgio"

(by nicola)

Ennesimo riconoscimento che condivido con i Soci dell'OML

 

(by nicola)

giovedì 14 ottobre 2021

'FRATE FUOCO' PER UNA NOSTRA SORELLA


Sta affrontando un periodo difficilissimo della propria esistenza. Risiede in Molise. Non vogliamo lasciarla sola!

Ho deciso di chiedere aiuto non trovando soluzione al mio problema! Necessito di pellet per mettere in funzione la mia unica fonte di riscaldamento. Percepisco una pensione di invalidità per una forma tumorale, i miei due figli non sono in grado di aiutarmi. Qualcuno disse "Non c’è esercizio migliore per il cuore che stendere la mano e aiutare gli altri ad alzarsi." Io l'ho sempre fatto nel mio piccolo, vi prego aiutatemi a passare i mesi più freddi dell'inverno. Grazie!”

Questo il breve scritto che ha provveduto a inviarci dopo averla raggiunta telefonicamente per farle sentire la nostra vicinanza e chiederle ‘cosa fare.’

Le abbiamo promesso che avremmo attivato, da subito, una catena di solidarietà per rendere ‘pieno di calore’ questo periodo di vita e l’inverno che dovrà affrontare!

La signora non chiede denaro ma… pellet!

Quanti vorranno aiutarla, aiutarci e aiutarsi, potranno scrivere a: segreteria@osservatoriolegalita.it o telefonare al 338.9352833.

 

Per l’OML

Il presidente

 

(by nicola)

Petizione ‘Pianeta sano, Persone sane’ - Lettera di papa Francesco alla 26a Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP26)


Questo novembre, alla 26a Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP26), i paesi annunceranno i loro piani per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

Abbiamo un’opportunità come nessun’altra. È nostra responsabilità come cattolici alzare la voce dei più vulnerabili e mobilitarci a loro favore. Il Papa sarà presente. Di seguito il Suo appello.

Dobbiamo agire ora!

Qui la petizione:  https://thecatholicpetition.org/it/home-it/?source=reg-commsoct-emailit

 


Egregi Presidente della COP15 Li Ganjie, Presidente della COP26, Alok Sharma e tutti i leader politici partecipanti alla COP15 e alla COP26

Uniti nella solidarietà con i più vulnerabili, noi cattolici e altre persone di fede vi imploriamo di intraprendere un’azione urgente a favore dell’intero creato in linea con la scienza alle COP15 e COP26 di quest’anno.

La nostra casa comune e la nostra famiglia comune stanno soffrendo. La crisi del COVID-19 è stata un altro sintomo allarmante di un’emergenza ecologica. L’umanità non può essere sana in un pianeta malato.

Al summit per la Giornata della Terra di aprile, Papa Francesco ha dichiarato: “da una crisi non si esce uguali, usciamo migliori o peggiori ... ci insegna anche di più di quello che dobbiamo fare per creare un pianeta giusto, equo, sicuro dal punto di vista ambientale”... Dobbiamo prenderci cura della natura in modo che la natura possa prendersi cura di noi “.

La biodiversità del nostro pianeta si sta disintegrando per mano degli esseri umani. I biologi stimano che stiamo portando le specie all’estinzione a una velocità fino a 1.000 volte superiore, anche senza l’influenza umana. Parallelamente, l’aggravarsi della crisi climatica sta causando l’innalzamento del livello del mare e condizioni meteorologiche sempre più estreme, che devastano vite e mezzi di sussistenza. Questa crisi interconnessa sta avendo un impatto molto negativo sui nostri fratelli e sulle nostre sorelle più poveri di tutto il pianeta, che non hanno fatto nulla per causarla. Nessuno di noi, però, ricco o povero che sia, ne è immune.

La crisi climatica e il collasso della biodiversità sono crisi gemelle. Il riscaldamento del pianeta sta aggravando la perdita vertiginosa di specie innocenti, e ulteriori danni alla natura metteranno a repentaglio la nostra capacità di mantenere il limite del riscaldamento globale a 1,5 gradi. Stiamo precipitando verso una catastrofe globale, che sembra essere irreversibile per la nostra casa comune, con tragiche perdite di vite in tutto il creato, a meno che non si agisca nell’immediato con grande urgenza.

Agire in linea con la migliore scienza disponibile sulle crisi climatiche e della biodiversità è fondamentale per la salute e la sopravvivenza umana e planetaria. Dobbiamo anche aprire i nostri cuori, credenti e non credenti tutti allo stesso modo, al diritto di tutte le specie di esistere. Tutta la vita, umana e diversa dall’umano, ha un valore intrinseco. Il loro diritto di prosperare non dipende dal servizio all’umanità, ma è un modo per dare gloria al Creatore.

Nonostante le schiaccianti prove scientifiche e le numerose dichiarazioni nazionali sulle emergenze climatiche ed ecologiche, i leader mondiali devono ancora agire in modo commisurato all’urgenza scientifica e morale. Dobbiamo piangere per vite e vite perse, ma, al contempo, dobbiamo fare di meglio. Come comunità di fede, sappiamo “che c’è sempre una via d’uscita, che possiamo sempre cambiare rotta” (Laudato Si’ 61). Dobbiamo riconoscere che i popoli indigeni e le comunità locali sono al centro della protezione della natura e dobbiamo sostenerli. “Quando rimangono nei loro territori, sono quelli che meglio se ne prendono cura” (LS 146).

Esortiamo voi, leader, delle due COP, del G7 e del G20, a:

Riconoscere esplicitamente che il cambiamento climatico indotto dall’uomo e la biodiversità sono parte di una stessa crisi. Riconoscere la necessità di un’azione ambiziosa, integrata e trasformativa che risponda sia al grido della terra che al grido dei poveri.

Sostenere con urgenza l’accordo di Parigi per limitare il riscaldamento a 1,5 gradi Celsius e un nuovo obiettivo globale di conservazione della biodiversità del 50% di terre e acque, risanamento e gestione sostenibile di tutto il resto della terra e dei corpi idrici.

Riconoscere il debito ecologico delle nazioni ad alto reddito e accettare di riformare il sistema finanziario e la cancellazione del debito, in modo che tutti i paesi possano riavviare economie che funzionino per tutti i popoli e per il pianeta.

Per raggiungere tale obiettivo tutti i governi devono:

Aumentare l’ambizione: aggiornare gli obiettivi nazionali a breve termine dell’azione per il clima e la biodiversità per riflettere la loro giusta quota nazionale dell’impegno globale per limitare a 1,5 gradi Celsius il riscaldamento e un nuovo obiettivo globale del 50% di protezione della natura.

Mantenere le promesse: garantire il rispetto degli impegni finanziari esistenti e concordare nuovi obiettivi per supportare l’adattamento, la mitigazione, le perdite e i danni nei paesi in via di sviluppo.

Catalizzare la trasformazione: fermare tutte le nuove infrastrutture di combustibili fossili e reindirizzare i sussidi distruttivi verso l’energia rinnovabile e approcci di agricoltura agro-ecologica socialmente responsabili.

Dare priorità ai diritti: riaffermare e rispettare gli obblighi di protezione e considerare il rispetto dei diritti umani, inclusi, in particolare, i diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali nell’azione per il clima e la biodiversità.

Abbiamo i mezzi... È il momento di agire!

(by nicola) 

 

mercoledì 13 ottobre 2021

Il sindaco. Da prima autorità sanitaria a... ecologico

 

(by nicola)

 

Quis custodiet ipsos custodes?

 

La questione "ambiente" nel Molise è ormai scandalosa. Anni e anni di sciatterìa istituzionale, di posizioni intoccabili, incompetenze ed inevitabili dubbi sulla effettiva imparzialità della pubblica amministrazione in materia di controlli ed accertamenti a tutela della salute pubblica. Del resto dopo quello che è successo a Bojano, dove grazie a false certificazioni, pubbliche e private, si è consentito per anni di bruciare rifiuti pericolosi e cancerogeni in un impianto non idoneo, quale può essere la fiducia nel sistema pubblico di controllo? Qualcuno ha pagato per quel vero e proprio disastro ambientale, per quelle false certificazioni? Nessuno. Tutto prescritto, anche se fin dal 1994 un consulente della Provincia di Campobasso, e quindi un pubblico ufficiale, avvertì chi di dovere che in un impianto non idoneo stava avvenendo una termocombustione di rifiuti, poi risultati cancerogeni. Questo nonostante l'esistenza del principio di precauzione che avrebbe dovuto imporre un ben altro sistema di controllo. Nessun colpevole per reati gravissimi. Questo è il Molise istituzionale che abbiamo e con questa situazione dobbiamo convivere, e morire, perchè ne è morta di gente per tumori mai indagati, mai studiati sul serio. E oggi non è che sia cambiato qualcosa. Gli intoccabili ancora si comportano da padreterni, sottovalutano, negano evidenze che anche nel centesimo mondo sono tenute in considerazione. Adesso la situazione è questa: la piana di Bojano e quella di Isernia sono monitorate dalle centraline di Venafro, almeno secondo il parere del direttore tecnico-scientifico di Arpa Molise, e quindi presentano la stessa grave situazione. Non c'è bisogno di lauree o di speciali competenza per capire che, se così è, le Prefetture di Isernia e Campobasso dovrebbero già essere in allarme e gli ambienti giudiziari dovrebbero avere già contezza di quali siano le misure di contenimento adottate e se siano idonee allo scopo, di quali siano le zone di riqualificazione, di contenimento...insomma dovrebbero già avere tutto il bagaglio informativo che qualsiasi paese civile impone di conoscere a quanti operano, e vengono pagati, per mantenere in sicurezza i cittadini. CI SONO ANCORA PARLAMENTARI MOLISANI CHE INTENDONO ACCENDERE I FARI SU QUESTE VICENDE? HANNO TEMPO PER INCONTRARCI E VERIFICARE CHE SONO TUTTE DOCUMENTATE LE COSE CHE DICIAMO? Sono loro l'ultima sponda perché le Prefetture non riscontrano, la magistratura archivia con motivazioni che andrebbero discusse, appunto, con i Parlamentari, i Sindaci spesso non sanno nemmeno di cosa parliamo e sono l'ultimo anello della catena, quello più fragile ed esposto. CI SONO PARLAMENTARI CHE VOGLIONO CONOSCERE LO STATO DI FATTO, QUELLO VERO CHE EMERGE DAGLI ATTI E NON QUELLO CHE APPARE SUGLI ORGANI D'INFORMAZIONE? In definitiva, riusciamo a fare un patto sociale che dia un senso a questa nostra situazione studiandola e, finalmente, punendo quanti sono responsabili di questo lassismo che mette a rischio gran parte della popolazione molisana? Noi come sempre siamo a disposizione, lealmente, senza secondi fini, ma con la determinazione necessaria che richiede questo momento storico.

Fonte: 'Area Matese'

(by nicola)

RIGENERAZIONE AMBIENTALE - 3

(by nicola)

lunedì 11 ottobre 2021

RIGENERAZIONE AMBIENTALE - 1

 


            L'ideatore delle 'Gocce Rigeneranti OML': 

                        'Super Mario'

                   Valeria, 'Gabry' per gli amici

                       Giacomo, 'The lawyer'

                         Martina, 'The red'

                          'Gigi' Luigi

(by nicola)