domenica 13 agosto 2017

L'INIZIO DI UN PROCESSO IN TERRA DI MAFIA



Il 26 Giugno scorso e' iniziato nel Tribunale di Larino, in Molise, il processo a carico di nove amministratori e tecnici del Comune di Guardialfiera accusati a prove certe e documentali di plurimi e gravi reati corruttivi.
I nove imputati sono: Grande Remo (tre volte sindaco), Bellini Giuseppe (sindaco e vice sindaco), Catalano Osvaldo, Boccardo Angelo, Di Vito Katia, Capraro Orazio, Garocchio Mariano, Tanzilli Michele, Minichella Pietro. Ed alcuni di tali amministratori/imputati gia' negli anni passati sono dovuti comparire piu' volte in tale veste avanti i Giudici penali e contabili.
Il gruppo dei nove ha a difesa tre avvocati di grido che si sono strenuamente impegnati per evitare che lo stesso Comune - dopo le recenti elezioni amministrato da nuovi e ben diversi eletti - si costituisse Parte Civile nel processo.
Ma il Giudice ha deliberato che, per quanto di offensivo e dannoso i reati comportano, il Comune sia ben legittimato ad essere Parte Civile nel processo, sicché ora gli imputati si ritrovano sulle spalle sia la Pubblica Accusa sia l' avvocato dello stesso Comune da loro per anni amministrato.
E' Inusitato ed eccezionale quanto e' cosi avvenuto e non solo per il Molise, ma anche per altri territori del Sud d' Italia.
Tuttavia e' bene restare alla realtà effettiva e non farsi illusioni di miracolistici cambiamenti.
Per l' aspetto giudiziario e' bene sapere che in Italia esiste la prescrizione ( lo Stato rinuncia a perseguire gli imputati con il trascorrere del tempo ) che scatta non già da quando i reati stessi vengono scoperti, ma quando essi vengono commessi.
Sicché e' sufficiente distrarsi e far passare del tempo per far scattare l' impunita'.
In questi giorni notizie di stampa riportano che a Tolentino, per consimili rati connessi alla distribuzione illecita di fondi post sisma, i Carabinieri locali si sono prontamente attivati e già si sono aperte indagini penali.
In Guardialfiera c'e' voluta invece, anni dopo,un' inchiesta televisiva perché se ne sapesse qualcosa ed iniziassero indagini e processi.
Ma Tolentino e' appunto nelle Marche e Guardialfiera e' appunto in Molise.
Per quanto riguarda i comportamenti, i legami sociali e culturali, i modi d' essere ed agire, ho rilevato che :
- All' udienza, oltre ai parenti e ai compari degli imputati, non v' era presente nessuno del paese.
- Benché per il numero degli imputati e dei reati il processo avesse una sua importanza e fosse un fatto eccezionale, non v' era nessun giornalista ne' risulta che notizia sia apparsa su nessun mezzo d' informazione.
- Una buona meta' degli abitanti del paese considera ancora apertamente gli imputati come suoi "benefattori".
- Tutti gli abitanti del paese, senza eccezione alcuna, sono da anni in totale e ferreo silenzio omertoso sui ripetuti fatti delittuosi e sugli accusati.
- I due consiglieri comunali laureati, che pur dovevano rappresentare l' opposizione, nel mentre grandinavano inchieste, rinvii a giudizio e sequestri per migliaia e migliaia di euro si occupavano degli scontrini fiscali nella vendita delle salcicce nelle fiere del paese.
Sono pienamente in atto le modalità con cui in molte terre del Sud si ottiene l' omertà complice e servile di una popolazione :
1)- Distribuzione di denari e benefici nel così chiamato "voto di scambio" di cui mi diceva la diffusione nel territorio il Procuratore Capo di Larino e che anche in mie indagini ho rilevato.
2)-L' isolamento sociale per chi si oppone e denuncia il malaffare.
Ed infatti l' ex bidello le cui denunce (come scrivono in atti i Magistrati) sono alla base del processo e' stato pubblicamente denigrato e viene totalmente isolato, anche dal prete locale.
Ed infatti per le mie denunce e per i miei scritti negli anni pubblicati molti in paese mi evitano e fanno ostentata mostra di non trattarmi.
3)- L' intimidazione rivolta a chi al malaffare non si piega, intimidazione che si sostanzia nell'uso pretestuoso e strumentale di denunce e querele.
Ed infatti alcuni imputati hanno denunciato e querelato chi li ha denunciati e per le cui denunce si trovano imputati.
Ed infatti io stesso già cinque anni fa sono stato querelato dai compari degli imputati per quanto ho scritto a difesa della legalità violata.
A chi ha studi ed esperienza di mafia il tutto manifesta chiaramente la sua esistenza dominante tra quella popolazione ed in quel territorio.
Del resto ciò ben compresi quando da fuori Regione mi recai anni or sono a Larino a presentare al Procuratore Capo di quel Tribunale le prove dei reati che si commettevano. Di poi, nel primo pomeriggio, presi il pullman che mi portava nel paese delle mie origini e qui, allo scendere in piazza, mi ritrovai circondato da alcuni degli attuali imputati e da loro sodali. Evidentemente dallo stesso Tribunale era arrivata loro notizia del mio fare e dei miei spostamenti.
Ora, giunto all'eta' anagrafica della vecchiaia, non posso sperare di vedere in breve dissolta questa mafia e questa omertà mafiosa. Pur i buoni segnali di riscatto che recentemente si sono realizzati non sono certo sufficienti a cambiare realtà che sono radicate nel tempo e molto tempo richiedono per un sostanziale cambiamento.
Perciò avendo negli anni fatto ciò che andava fatto e detto ciò che andava detto senza che alcuno abbia potuto mai smentire le verità provate di ciò che ho denunciato e pubblicato, lascio ad altri , semmai ve ne sia qualcuno, di continuare sul mio esempio.
Non chiudo perciò questo gruppo pubblico da me in Facebook creato affinché qualcuno possa sempre uscire dal letargo omertoso e complice e, riuscendo a vergognarsi per come si e' fatto ridurre, possa liberamente esprimersi ed agire.
Per il resto l'uomo muore una volta sola, il codardo ed il servo, semmai possono dirsi vivi, muoiono ogni giorno.
 
12 Agosto 2017

F.to Piero Lalli Caluori
(by Nicola)

sabato 12 agosto 2017

CAMPAGNA NAZIONALE A SUPPORTO DEL RICORSO AL TAR LAZIO CONTRO IL DECRETO ATTUATIVO “SBLOCCA-ITALIA”



L’assemblea nazionale del Movimento svoltasi a Roma in data 29 aprile 2017, con la presenza di delegazioni da dieci Regioni e la partecipazione delle associazioni ISDE Italia e VAS onlus, ha approvato la costruzione della presente Campagna nazionale da lanciare nel prossimo autunno per contrastare il Piano nazionale di incenerimento contenuto nella Legge 133/2014 e nel Decreto attuativo del ministro ambiente Galletti.
La Campagna nazionale è mirata a favorire un vastissima aggregazione di organizzazioni ed attivisti che si impegneranno a raccogliere firme per tre diverse Petizioni da presentare al Parlamento, presumibilmente a febbraio 2018 e comunque prima delle elezioni politiche, con lo scopo di introdurre nella prossima legislatura le modifiche alla Legge 549 del 28/12/1995 ed al T.U. Ambiente D.Lgs. 152/2016 su tre argomenti diversi ma che insieme sostengono la necessità da un lato di introdurre la “Waste Tax” per disincentivare l’incenerimento, dall’altro lato l’importanza di incrementare fortemente il Contributo Ambientale CO.NA.I.- (C.A.C.) riconosciuto ai Comuni ed alle piattaforme convenzionate per favorire le attività di raccolta - riciclaggio e recupero delle varie frazioni differenziate ed in terzo luogo colmare finalmente il vuoto normativo nazionale sul diffuso e nocivo “inquinamento olfattivo” prodotto dagli impianti di varie attività industriale ed agricole.
In sintesi queste sono le proposte che presentiamo dopo un percorso di elaborazione dato dal confronto con vari soggetti professionali ed esperti del settore specifico di intervento:

1) Introduzione della “Waste Tax” – tassazione degli impianti di discarica, di incenerimento con o senza recupero di energia e degli impianti di combustione di rifiuti o di suoi derivati (cementifici - centrali termoelettriche - centrali a biogas/biomassa) (art. 3 della Legge 549 del 28/12/1995);
2) Rideterminazione del Contributo Ambientale CO.NA.I.– C.A.C. (art. 224 del T.U. 152/2006);
3) Inserimento delle definizioni, del rinnovo/riesame dell’autorizzazione, dello Studio Impatto Olfattivo, del sistema di monitoraggio, delle sanzioni previste in caso di violazione dei limiti di emissione previsti (art. 268 – 269 – 271 -279 e nuovo Allegato XI parte V del T.U. 152/2006).
 
Info:  leggerifiutizero@gmail.com  alliancecirculareconomy@gmail.com segreteria@osservatoriolegalita.it - 388. 900 31 51  
 
(by Nicola)

mercoledì 9 agosto 2017

'Davida' vs Golia

 

 LA PROF.SSA COLELLA VINCE LA CAUSA CONTRO ENI in quanto la stessa ha agito sempre nel pieno rispetto del Codice Etico dell’Università della Basilicata, codice di comportamento che chiede ai docenti universitari di garantire la divulgazione dei loro risultati scientifici alla comunità quando questi riguardano potenziali ricadute sulla vita umana e sull’ambiente, come la sentenza del Tribunale di Roma ha chiaramente riconosciuto. La sentenza presenta profili di grande interesse, perchè stabilisce il diritto all’informazione in materia ambientale e riconosce la valenza costituzionale della libertà di opinione  quando afferma che “non vi è dubbio che la divulgazione dei risultati della ricerca costituisca legittima espressione del diritto di libertà di manifestazione del pensiero, sancito dall’art. 21 della Costituzione, e di libertà della Scienza garantita dall’art. 33 della Costituzione, senza limiti e condizioni”.
Inoltre il Tribunale di Roma nella sentenza che dà ragione alla Prof. Colella, afferma che “l’art. 21 della Costituzione, che in questa sede trova diretta applicazione, costituisce un pilastro dello stato democratico e della effettiva possibilità per il popolo di esercitare la propria sovranità essendo stato correttamente informato ed avendo potuto conoscere l’opinione degli esperti in relazione ad ogni settore di rilevante interesse sociale o pubblico”.

https://jonicanotizie.wordpress.com/2017/08/09/la-prof-ssa-colella-vince-la-causa-contro-eni/

(by Nicola)

 

 



martedì 8 agosto 2017

domenica 6 agosto 2017

Standard & 'Pus'

(by Nicola)

Ferro e fuoco



Benvenuti a bordo:: 28,5 °C, residui di cibo a terra!

3 h  e 20' di viaggio 'allietati' dal sibilo assordante che caratterizza questo video,  rumore al quale il personale di bordo non ha tentato neanche di porre rimedio!

Impossibile lavarsi le mani dopo aver utilizzato la toilette!

Così, nel terzo millennio, si viaggia su treni 'regionali' del Molise!

(by Nicola)

Technology is for the birds



Il nostro socio Cirino, che ringraziamo, ci segnala che - anche in Molise - gli uccelli sono diventati 'tecnologici!'

Nella foto a destra un classico nido realizzato con materiali naturali, a sinistra un altro realizzato con... plastica: 

Morale: gli uccelli utilizzano quello che facciamo trovare loro sul territorio!

(by Nicola)

mercoledì 2 agosto 2017

APPELLO ALLE ORGANIZZAZIONI MOLISANE PER 'ATTUARE LA COSTITUZIONE'


VERSO IL COORDINAMENTO NAZIONALE 

DI 




30 SETTEMBRE / 1 OTTOBRE 2017


APPELLO ALLE ORGANIZZAZIONI

Il grande successo del No nel referendum per la revisione costituzionale del 4 dicembre non ha minimamente scalfito il mondo politico, che continua nella sua strada di sudditanza al potere economico finanziario, ma ha riacceso in molti l’interesse per l’attuazione della nostra Costituzione e ha aperto larghi spazi per un’azione coordinata da parte dei cittadini e delle cittadine, i quali, proprio per i principi fondamentali e le disposizioni costituzionali, hanno notevoli ed efficaci poteri di “partecipazione” alla “organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3, comma 2, Cost.).
L’insieme dei numerosi incontri ed assemblee che abbiamo promosso dopo la vittoria del NO, complessivamente denominati “Attuare la Costituzione, un dovere inderogabile”, ha già svolto un lavoro importante per diffondere l’idea principe, secondo la quale “uscire dalla crisi economica e finanziaria è possibile”, ma solo a patto che si attuino i Principi fondamentali, e in particolare il Titolo terzo della Prima Parte della Costituzione, dedicato ai “Rapporti economici”. Detti incontri continueranno a succedersi Comune per Comune, Città per Città, territorio per territorio, in una parola, in tutti i luoghi dove è possibile esercitare la sovranità popolare.
E’ nata, a questo punto, impellente, la necessità di trasformare quel “Percorso” in una struttura adatta alle esigenze, ai sensi degli articoli 14 e seguenti del codice civile, che provveda al “Coordinamento Nazionale” delle Organizzazioni (dalle Associazioni ai Comitati, etc..) italiane che vorranno esprimere la volontà di dare il loro contributo, mantenendo ognuna la propria identità, per il comune obiettivo di “Attuare la Costituzione”.
Il “Coordinamento Nazionale per l’Attuazione della Costituzione”, sarà, dunque, un’organizzazione apartitica e no profit, aperta e inclusiva, il fronte comune di tutti coloro che vogliano vedere “attuata” la nostra “Carta costituzionale”, e che promuoverà un’azione che parta dai cittadini “singoli o associati” (come recita l’ultimo comma dell’art. 118 Cost.) e si eserciti sul piano legislativo (Referendum e Proposte di legge di iniziativa popolare), amministrativo e giudiziario (azione popolare).
Per questo motivo facciamo appello ad ogni persona ed organizzazione per l’adesione convinta al Comitato promotore che assumerà il compito di organizzare due giorni di Assemblea Nazionale di “Coordinamento”, da tenersi il 30 settembre e l’1 ottobre prossimi.

Paolo Maddalena

Il Comitato promotore

Ai fini dello svolgimento dei compiti del Comitato promotore, coloro che hanno lavorato al “Percorso Attuare la Costituzione” ritengono doveroso far presente che nelle ultime settimane il lavoro si è concentrato sulle proposte “Città per l’attuazione della Costituzione” e sono state predisposti, a tal fine, cinque modelli di delibere comunali, da adottare per iniziare e/o continuare il percorso per un governo del territorio partecipato e in attuazione dei principi e dei valori della Costituzione italiana (link: https://www.facebook.com/groups/1042701395784415/1387377697983448/).
Allo stesso tempo il gruppo giuridico “Giuristi per l’azione popolare” e l’”Osservatorio dei Beni Comuni” stanno continuando a svolgere il loro prezioso lavoro che affianca quello dell’intero percorso.
Tutti i contributi serviranno per poter prendere le prime decisioni (sede dell’assemblea, ad esempio) e a preparare una prima riunione del comitato promotore da tenersi entro i primi giorni di settembre.
Per evidenti esigenze di carattere organizzativo, le adesioni al comitato promotore, i contributi e le proposte potranno essere inviati entro e non oltre il prossimo 10 agosto 2017 a: attuarecostituzione@gmail.com .

Punti base iniziali per il lavoro del Comitato promotore

Sede dell’assemblea nazionale: bisogna decidere dove tenere l’assemblea che si svolgerà in due giorni, tenendo presente sia dove sono state svolte le assemblee precedenti, sia le richieste in arrivo, sia le esigenze logistiche e di strutture disponibili.
Le Città che per ora sono emerse, per varie ragioni, sono Palermo, Napoli e Firenze. Ognuna di queste possibili sedi ha un valore simbolico forte e potrebbe dare ulteriore slancio ai lavori assembleari.
Forma giuridica del Coordinamento: la forma giuridica da adottare deve poter garantire un minimo di struttura per gestire efficacemente i vari fronti aperti e quelli futuri, senza alcun appesantimento ed evitando che la burocrazia divenga un fattore bloccante. La forma giuridica, inoltre, dovrà consentire un’adeguata velocità nelle decisioni ed un’elevata autonomia operativa degli aderenti e dei comitati per l’attuazione della Costituzione che si costituiranno in ogni Comune, considerando la complessità da gestire e l’ampiezza di respiro della proposta.
Obiettivi dell’assemblea: ampia partecipazione delle organizzazioni per la costituzione del coordinamento nazionale e coinvolgimento dei settori nevralgici del Paese.
Obiettivi del Coordinamento: il percorso è nato perché l’attuazione della Costituzione della Repubblica italiana possa diventare il minimo comun denominatore di una forza popolare, non partitica, che lavori costantemente a questo obiettivo chiunque governi il Paese e chiunque sieda in Parlamento.
Il Coordinamento dovrà darsi, oltre gli strumenti e le attività già in essere, e in continuità con lo spirito del percorso, obiettivi realizzabili a breve, medio e lungo termine.
Organizzazione assembleare: i primi punti da dover gestire, definendoli, sono i seguenti:
1- pubblicazione ed invio alle organizzazioni degli elementi definiti dal comitato promotore, compresa la bozza di forma giuridica, entro la prima settimana di settembre;
2- composizione segreteria allargata con divisione compiti “ufficio” ed “esterni”;
3- definizione struttura per svolgimento assemblea e compiti logistico-organizzativi relativi (elenco a parte già collaudato);
4- apertura pagina facebook (e poi evento) e pagina web dedicata all’assemblea di supporto alla divulgazione, diffusione, organizzazione, gestione assembleare;
5- definizione quota per organizzazione per le spese assembleari (da richiedere entro il 20 settembre) e quota per organizzazione costituzione coordinamento;
6- definizione strategia di comunicazione, incluso l’eventuale composizione di ufficio stampa;
7- modalità svolgimento dei due giorni e prima bozza programma assembleare per “locandina” iniziale e lavoro condiviso per programma definitivo (attività a cascata già collaudate).

BUON LAVORO!

Info: attuarecostituzione@gmail.com

(by Nicola)

'IL QUOTIDIANO' in cucina con 'TIDO' IO'


 
 
"IN CUCINA CON IL QUOTIDIANO", il nuovo contenitore di informazioni tematico anche su FB!
Da giovedì 3 agosto e successivamente ogni lunedì e giovedì della settimana, appuntamento con "IN CUCINA". Troverai la rubrica su tutti i canali della piattaforma "IL QUOTIDIANO DEL MOLISE" (edicola, WEB, mobile) e sull'APP "TIDO'IO" presente nei migliori locali pubblici di Campobasso. Ci aspettiamo che amche tu possa collaborare, inviandoci appunti, spunti, proposte,quesiti sul tema.
Grazie anche ai nostri partner RISTORATORI DI CAMPOBASSO & DINTORNI!
 
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Con i migliori Auguri dell'OML!
 
(by Nicola)

Città e paesaggio



È un errore comune: considerare il "paesaggio" semplicemente come un territorio da ammirare per la bellezza. Così pensare che l'architetto abbia solo il dovere di migliorare uno spazio rispettando determinati standard edonistici. Non è così. Nell'era delle speculazioni fondiarie, delle rendite e delle cementificazioni selvagge, l'architetto nella società d'oggi ha un'altra funzione. Di tipo sociale. E lo stesso paesaggio assume un'altra valenza, oltre a quella estetica, diventando – o, meglio, bisogna lavorare affinché diventi – il teatro della democrazia perché capace di incarnare valori collettivi. Da vivere e non solo da vedere... 


(by Nicola)

martedì 1 agosto 2017

Tridenti

Riceviamo e pubblichiamo
Movimento Politico

I dati Svimez dicono che in Abruzzo è necessaria una svolta.
Leggendo i dati presentati dalla SVIMEZ( Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno) del 2016 si vede chiaramente che stiamo facendo dei dolorosi e rovinosi passi indietro. Prendendo i dati ISTAT del 2015 che vedeva un incremento del PIL( prodotto interno lordo) del 2,5 % confortante poiché indicava che forse si era giunti alla fine di un ciclo terribile di sacrifici e disoccupazione ma voleva sottindere anche una vera e propria inversione di tendenza che fosse in grado di disegnare nuovi e positivi scenari negli anni futuri.
Invece i dati SVIMEZ ci tolgono questa aspettativa e speranza!
Ci dicono invece che l’Abruzzo è ancora in una fase di transizione tra stagnazione e crescita , anzi oserei dire decrescita, decretando una diminuizione dello 0,2% mentre nel resto del Mezzogiorno abbiamo livelli di crescita espansiva dell’ 1 % in tutto il resto dello Stivale del 0,9%.
Sicuramente tanti sono i motivi che ci stanno penalizzando, la situazione degli eventi sismici, è risaputo che molti hanno abbandonato il nostro territorio a causa di questo timore.
Ma oltre a fattori extra economici ci sono fattori e ritardi amministrativi e quasi tutti di carattere regionale che stanno incidendo definitivamente.
L’utilizzo dei fondi del Masterplan va a rilento, con la conseguenza che gli investimenti pubblici sono venuti a mancare proprio in una fase in cui occorreva riagganciare e consolidare la ripresa.
L’elevato indebitamento della nostra regione ha di fatto impedito che risorse pubbliche endogene( risorse interne) potessero essere destinate allo sviluppo ed alla crescita.
I bandi dell’agenda europea 2014-2020 sono tutti fermi al palo- è bene ricordare che siamo nel 2017- e questo ha comportato una seria incapacità di attrarre risorse pubbliche esogene( risorse esterne) che potevano aiutare in modo concreto le imprese nella innovazione e sviluppo.
La crisi nel lavoro anche se non appare nella sua globalità è sostanziosa poiché i nuovi contratti sono quasi tutti temporanei o a tempo determinato e ciò ha prodotto conseguenze sia sul piano produttivo, dove bisogna ricordare che abbiamo dati sull’export che testimoniano una positività vera e reale, ma hanno risvolti anche sul sociale e sul demografico con una parte di popolazione addirittura a rischio povertà e questi dati messi insieme non permettono la creazione di redditi adeguati e non riescono a ridurre la sfiducia verso il futuro.
In tutto questo vediamo la giunta D’Alfonso immobile, statica, oltre le ombrelline, sanno solo fare il tanga sulle spese sanitarie che compaiono e scompaiono con una maestria tutta teatrale.
Delle sane dimissioni ci permetterebbero di andare al voto e rimetterci in carreggiata, ma da questo Consiglio regionale pieno e zeppo di lacchè nullafacenti e nullatenenti non c’è da aspettarsi molto, pensano a curarsi il loro orticello pieno di zucche, cocomeri e foglie secche.
Pescara, 01 agosto 2017
Il Coordinatore Regionale abruzzese

Antonio Turdò
Recapito telefonico : 3331077384

 
(by Nicola)

venerdì 28 luglio 2017

“Fino a quando zoppicherete da entrambi i piedi? Se Yahveh è Dio, seguitelo! Se invece lo è Baal, seguite lui! Il popolo non gli rispose nulla” (1 Re 18,21)


(by Nicola)

"Europa e Usa: democrazia a rischio" Come invertire la rotta?



Il direttore Paolo Flores d'Arcais enuncia 11 tesi per salvare l'Europa, centrate sull'idea che per uscire sia dal disastro neoliberista che dalla xenofobia lepenista sarebbe necessaria una Costituzione egualitaria, impensabile però nell'attuale Ue. Lo storico Ernesto Galli della Loggia replica puntando sulla costruzione di un'identità europea in cui un ruolo centrale lo giochi il cristianesimo e sull'introduzione dell'elezione diretta per il presidente della Commissione. Intanto le disuguaglianze hanno ormai abbondantemente superato la soglia di guardia, la disoccupazione è a livelli allarmanti, le tutele dei lavoratori sempre più aggredite. Sul futuro dell'Europa, in questo quadro, dialogano l'ex premier e presidente della Commissione Ue Romano Prodi e l'economista Emiliano Brancaccio: è ancora possibile imprimere all'Ue una svolta progressista?

Poi c'è il tema della sovranità perduta. Il progetto di integrazione europea vive oggi la sua fase più nera anche perché i suoi stessi trattati hanno disegnato un modello sociale regressivo in cui gli obiettivi di giustizia sociale sono subordinati al pareggio di bilancio e alla stabilità economica. L'economista Vladimiro Giacché ne sottolinea l’incongruenza con la nostra Carta e il giurista Paolo Maddalena, in un altro saggio, invita a tenerci stretti la nostra Costituzione, che tutela l’interesse comune e non il profitto privato.
"Creazione del danaro dal nulla, finanziarizzazione dell’economia, privatizzazioni, liberalizzazioni: sono gli strumenti attraverso i quali negli ultimi trent’anni il mercato ha divorato l’economia reale distruggendo il tessuto sociale ed economico del nostro paese (e non solo), in ossequio alle disposizioni europee ma in netto contrasto con quelle della nostra Carta costituzionale. Alla quale conviene tornare, se vogliamo uscire da questa crisi."
 
Nel numero c'è spazio per i commenti post elezioni in Francia e nel Regno Unito di due grandi firme: Laurent Joffrin traccia un identikit di Macron e si sofferma sulla sostanziale scomparsa del Partito socialista mentre Daniel Finn analizza la débâcle di Theresa May e l'ascesa, del tutto imprevista, del fenomeno Corbyn.

Ma la crisi politica lascia aperta la porta anche a esperimenti di democrazia radicale. È quello che è accaduto per esempio in Islanda, dove è stato sperimentato un inedito percorso di riscrittura della Costituzione dal basso, un interessante laboratorio di contaminazione fra democrazia diretta e rappresentativa di cui ci parla la filosofa Hélène Landemore in conversazione con Gloria Origgi. Di grande interesse sono anche gli esperimenti democratici che si stanno portando avanti in alcune città europee, a partire da Barcellona: come ci racconta il sociologo Joan Subirats è dalle città che può ripartire un autentico percorso di giustizia sociale e libertà. "E' necessario un ritorno dell'utopia" chiosa in un altro articolo l'europarlamentare Curzio Maltese che pensa ad una sinistra con proposte rivoluzionarie come proibire per legge la povertà, capovolgere le politiche fiscali in senso redistributivo e sancire il bando totale degli armamenti nucleari.

Da una Polonia che sta sempre più velocemente scivolando verso nuove forme di autoritarismo si leva forte e chiara la voce di Adam Zagajewski, uno dei massimi poeti contemporanei, che ne discute con Irena Grudzinska Gross.

Un'altra reazione all'ideologia dell'austerity è il cosiddetto populismo. Ma cos'è realmente? Il giornalista Marco d'Eramo ricostruisce la storia della parola indagandone gli usi politici, senza perder tempo alla ricerca di un astratto e inesistente ‘significato essenziale’. Secondo Timothy Garton Ash i populismi di sinistra e di destra, a sud come a nord, possono minacciare le fondamenta stesse del liberalismo politico, mentre il leader francese Jean-Luc Melenchon e la politologa Chantal Mouffe sottolineano in un dialogo l'importanza di un populismo di sinistra che sappia identificare un "noi" capace di contrastare un "loro", ovvero le elite mondiali.

Non è solo il Vecchio Continente a vivere una drammatica crisi della democrazia, così nel numero di MicroMega un'ampia sezione è dedicata agli Usa. Con l’inattesa elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, anche gli Stati Uniti si sono avviati lungo un pericoloso piano inclinato che mette in discussione i fondamentali valori della democrazia liberale. Per Fabrizio Tonello quello di Trump è un governo di oligarchi, per i quali l’interesse del gruppo a mantenere ricchezza e potere è l’unico orizzonte. Con un prezioso saggio la giurista Elisabetta Grande ci spiega come nel paese più ricco del mondo la povertà cresca a ritmi molto sostenuti, un fenomeno alimentato anche da un diritto che, anziché combattere la povertà, crea e allo stesso tempo stigmatizza i poveri. Silvia Pareschi descrive il fondamentale ruolo della destra religiosa americana – omofoba, antiabortista, creazionista – nell’ascesa di Trump, mentre lo scrittore tedesco-iraniano Navid Kermani ci racconta il viaggio intrapreso attraverso gli States, accompagnato dai versi di Bob Dylan, per capire le contraddizioni di questo straordinario paese.

L'almanacco si chiude con una lunga intervista a Martin Walser, uno degli scrittori tedeschi più importanti del secondo dopoguerra, il quale alla domanda "a cosa serve la letteratura?" risponde: non a spiegare il mondo ma a trasfigurarlo per renderlo sopportabile.

Fonte: Micromega

(by Nicola)

mercoledì 26 luglio 2017

COMUNICATO E PIATTAFORMA PER LA MANIFESTAZIONE DEL 28 LUGLIO 2017 DAVANTI LA SEDE DELLA GIUNTA REGIONALE LAZIO


La presente piattaforma prende atto della mobilitazione nel bacino della Valle del Sacco contro l’annunciato investimento di circa 10 milioni di euro suddivisi tra Lazio Ambiente spa - Regione Lazio (proprietaria dell’inceneritore ex Mobil Service e del 60% di quello di EP Sistemi) ed Ama spa - Roma Capitale (proprietaria del 40% dell’inceneritore di EP Sistemi).
Una operazione inaccettabile dal punto di vista ambientale ed antieconomica sotto il profilo industriale ed economico–finanziario per diversi ordini di ragioni: gli impianti sono ormai obsoleti e l’investimento verrebbe effettuato su una tecnologia destinata al perimento, al punto che i periodi di fermo hanno di gran lunga superato quelli di attività. L’intervento annunciato è evidentemente una sorta di manutenzione straordinaria in funzione di una ipotetica cessione a privati dei due impianti, che continuerebbero a produrre emissioni inquinanti incompatibili con un attuale elevatissimo impatto sanitario su un bacino compromesso da diverse attività industriali e da un altrettanto forte impatto ambientale (cementifici-discariche-turbogas-centrali biogas).
Essendo tali inceneritori a servizio in larga parte dello smaltimento del CDR prodotto negli impianti TMB di AMA spa a Rocca Cencia e via Salaria, oltre che di quello prodotto negli impianti TMB di Co.La.Ri. a Malagrotta, la richiesta unanime della collettività per la chiusura definitiva dei due inceneritori pone la questione del radicale ripensamento del ciclo di trattamento dei rifiuti di Roma Capitale anche alla luce degli indirizzi già approvati dall’aula capitolina con la Deliberazione AC n. 129/2014 “Roma verso rifiuti zero”.
Lo scopo delle manifestazioni dell’8 e del 28 luglio è di ottenere il radicale ripensamento dell’impianto del Piano di Gestione Rifiuti della Regione Lazio, atto di programmazione da cui scaturiscono le autorizzazioni impiantistiche per la filiera di trattamento dei “rifiuti indifferenziati” composta dal processo TMB - inceneritori – discariche che deve essere portata in azzeramento progressivo per favorire lo sviluppo di un sistema di trattamento dei “rifiuti differenziati” che invece debbono essere messi al centro degli investimenti pubblici per l’avvio di una vera economia circolare.
Le richieste che avanziamo fanno parte quindi di una strategia complessiva alternativa a quella attuale e prendono atto che è possibile e, anzi, doveroso uscire dalla programmazione regionale soltanto della raccolta e dello smaltimento dei “rifiuti indifferenziati”, fasi che comportano costi economici e sanitari elevati a carico della comunità. Deve invece essere implementata una nuova attività industriale pubblica sostenibile, che produca reddito ed occupazione locale, con la realizzazione e gestione di impianti di riciclo e recupero di materia da “rifiuti differenziati” (dalla selezione del multi-materiale e recupero della frazione secca residua sino al recupero della frazione organica) di cui c’è un enorme necessità e deficit impiantistico in tutto il Lazio.
In sintesi i punti qualificanti sono i seguenti:
● Incontro di una nostra delegazione, nel corso della manifestazione, con il Presidente Zingaretti e l’Assessore Buschini
● Fermare il progetto di “revamping” e avviare la chiusura dei due inceneritori di Colleferro, bloccare o impugnare l’AIA integrando le osservazioni già depositate nel procedimento, insistendo per il rigetto dell’AIA di Lazio Ambiente ed EP Sistemi e predisporci per il ricorso al TAR dell’autorizzazione se verrà rilasciata (raccolta fondi, definizione dell’azione, ecc.).;
● Apertura di un Tavolo sulla questione rifiuti valle del Sacco con la partecipazione istituzionalizzata delle associazioni e dei comitati di cittadini promotori delle attività di mobilitazione;
● Finanziare con stanziamenti regionali le attività di demolizione degli inceneritori e la bonifica del sito di Colle Sughero;
● Finanziare con ulteriori stanziamenti regionali i progetti di riconversione industriale impiantistica dedicati al “recupero di materia” ed i progetti di avanzamento dalla raccolta stradale con cassonetti alla raccolta domiciliare “porta a porta” in tutti i Comuni del Lazio;
● Finanziare un vasto programma regionale di investimenti per incrementare la Raccolta Differenziata in tutti i Comuni laziali. Solo una elevata percentuale di RD, intorno al 70°%, rende antieconomico il ricorso a inceneritori, discariche e TMB.
● Contrarietà alla proposta di istituire l’A.T.O. unico regionale che consentirebbe ai rifiuti indifferenziati di circolare all’esterno del territorio degli A.T.O. locali e di essere trattati negli impianti di tutto il territorio. Il fabbisogno verrebbe calcolato a livello regionale e non dei singoli A.T.O. locali
● Approvare una nuova zonizzazione nel P.G.R. regionale in materia di Ambiti Territoriali Ottimali, che prenda atto della necessità di attuare concretamente il principio normativo di “autosufficienza territoriale”, con la previsione di un unico A.T.O. per Roma Capitale (suddiviso in 15 Sub-A.T.O. Municipali di circa 200mila abitanti) e di Ambiti o Bacini omogenei inter/intra-provinciali di circa 250mila abitanti per la gestione autonoma delle fasi di raccolta-riciclaggio-recupero;
● Avviare la riconversione a “recupero di materia” degli impianti TMB esistenti a servizio dei “rifiuti indifferenziati” cessando la produzione CDR, con l’implementazione in coda di semplici sistemi di
separazione balistica-magnetica-ottica, per il recupero delle frazioni di plastica eterogenea e delle frazioni cellulosiche ancora recuperabili da avviare a riciclo industriale;
● Delocalizzare da via Rocca Cencia e da via Salaria gli impianti TMB di AMA spa per i rifiuti indifferenziati provvedendo alla loro riconversione “a recupero di materia”, impianti di cui si prevede siano ancora in servizio per alcuni anni prima della loro chiusura, in aree extraurbane dentro i confini di Roma Capitale ma lontane dai centri abitati.

Pagina Facebook: RIFIUTIAMOLI - Gruppo Facebook: Zero Waste Lazio
Info e contatti: 3356545313 Colleferro – 3403719350 Roma


(by Nicola)

ALLE ORGANIZZAZIONI E AGLI ATTIVISTI DEL MOLISE: PARTE LA CAMPAGNA NAZIONALE A SUPPORTO DEL RICORSO AL TAR LAZIO CONTRO IL DECRETO ATTUATIVO “SBLOCCA-ITALIA”





COMUNICATO STAMPA

L’assemblea nazionale del Movimento svoltasi a Roma in data 29 aprile 2017, con la presenza di delegazioni da dieci Regioni e la partecipazione delle associazioni ISDE Italia e VAS onlus, ha approvato la costruzione della presente Campagna nazionale da lanciare nel prossimo autunno per contrastare il Piano nazionale di incenerimento contenuto nella Legge 133/2014 e nel Decreto attuativo del ministro ambiente Galletti.
La Campagna nazionale è mirata a favorire un vastissima aggregazione di organizzazioni ed attivisti che si impegneranno a raccogliere firme per tre diverse Petizioni da presentare al Parlamento, presumibilmente a febbraio 2018 e comunque prima delle elezioni politiche, con lo scopo di introdurre nella prossima legislatura le modifiche alla Legge 549 del 28/12/1995 ed al T.U. Ambiente D.Lgs. 152/2016 su tre argomenti diversi ma che insieme sostengono la necessità da un lato di introdurre la “Waste Tax” per disincentivare l’incenerimento, dall’altro lato l’importanza di incrementare fortemente il Contributo Ambientale CO.NA.I.- (C.A.C.) riconosciuto ai Comuni ed alle piattaforme convenzionate per favorire le attività di raccolta - riciclaggio e recupero delle varie frazioni differenziate ed in terzo luogo colmare finalmente il vuoto normativo nazionale sul diffuso e nocivo “inquinamento olfattivo” prodotto dagli impianti di varie attività industriale ed agricole.
In sintesi queste sono le proposte che presentiamo dopo un percorso di elaborazione dato dal confronto con vari soggetti professionali ed esperti del settore specifico di intervento:

1) Introduzione della “Waste Tax” – tassazione degli impianti di discarica, di incenerimento con o senza recupero di energia e degli impianti di combustione di rifiuti o di suoi derivati (cementifici - centrali termoelettriche - centrali a biogas/biomassa) (art. 3 della Legge 549 del 28/12/1995);
2) Rideterminazione del Contributo Ambientale CO.NA.I.– C.A.C. (art. 224 del T.U. 152/2006);
3) Inserimento delle definizioni, del rinnovo/riesame dell’autorizzazione, dello Studio Impatto Olfattivo, del sistema di monitoraggio, delle sanzioni previste in caso di violazione dei limiti di emissione previsti (art. 268 – 269 – 271 -279 e nuovo Allegato XI parte V del T.U. 152/2006).

Info: 
leggerifiutizero@gmail.com 
alliancecirculareconomy@gmail.com
segreteria@osservatoriolegalita.it - 388. 900 31 51  

(by Nicola)