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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

⚠️ Allerta truffa WhatsApp: messaggi ingannevoli e clonazione del telefono

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  È in corso una truffa informatica particolarmente pericolosa , segnalata da un funzionario di polizia e già oggetto di numerose denunce presentate nelle ultime ore. La segnalazione è attendibile e attuale. La diffusione di questa comunicazione ha esclusivo scopo di prevenzione . Come funziona la truffa Il meccanismo è semplice e proprio per questo efficace. Si riceve un messaggio WhatsApp da una persona conosciuta (familiare, amico, contatto fidato) che invita a votare una figlia, una nipote o un conoscente per un presunto concorso (danza, canto, sport o simili), tramite un link . ❌ Il link non va aperto. Una volta cliccato: il telefono viene clonato immediatamente l’account WhatsApp viene utilizzato per: scrivere ai contatti della vittima chiedere denaro diffondere ulteriormente la truffa Situazione attuale Secondo quanto segnalato, gli uffici di polizia risultano sommersi da denunce : si parla di oltre 20 casi in poche ore . La truffa è attiva da pochis...

Sassinoro: l’impianto di compostaggio è stato chiuso definitivamente. Non per caso, ma per accertamento.

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L’impianto di compostaggio di Sassinoro è stato chiuso definitivamente. Non per una protesta. Non per una polemica. Perché le irregolarità accertate lo rendevano incompatibile con la tutela della salute e dell’ambiente. Le indagini condotte da ARPAC, Carabinieri Forestali, NOE e Procura hanno certificato gravi e sistematiche criticità nella gestione dell’impianto : – violazioni delle prescrizioni, – problemi strutturali e logistici, – sversamenti e percolati, – esalazioni persistenti e non occasionali. Sulla base di questi accertamenti, la Regione Campania ha disposto la revoca definitiva dell’autorizzazione , ritenendo la chiusura l’unica misura idonea a garantire la tutela dell’interesse pubblico. Non si tratta quindi di una scelta politica o discrezionale. Si tratta di una conclusione amministrativa fondata sui fatti . Questa decisione non arriva dal nulla. Le criticità dell’impianto erano state segnalate già a partire dal 2018 da cittadini, comitati civici, amminist...

Prima della legge. Dove nasce davvero la prevenzione della criminalità giovanile

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OML, Apidge, Mangia Fuoco e ITFF: un modello educativo già riconosciuto a livello nazionale.   Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025  – Articolo 9 della Costituzione - agli studenti del Boccardi–Tiberio  di Termoli per il percorso Mangia Fuoco – Sulle Rotte del Fuoco.      La legalità non si insegna. Si trasmette. Prima della legge viene la formazione dell’uomo. È da qui che nasce la vera prevenzione della criminalità giovanile. Non da una circolare o da un’ora in più di lezione. Nasce da un lavoro lento e profondo sull’identità, sul senso del limite, sulla responsabilità. Nei giorni scorsi Ezio Sina , Presidente nazionale di Apidge , ha scritto su Orizzonte Scuola che «il D iritto a scuola è una trincea contro la criminalità giovanile» . Una tesi forte. Giusta. Necessaria. Ma c’è un fatto che rende quelle parole una diagnosi già verificata sul campo. Lo scorso anno Ezio Sina ha voluto personalmente un Premio speciale nazionale A...

I Gonzaga e Campobasso: un libro che restituisce memoria lunga al territorio

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    Segnaliamo con piacere l’uscita del volume I Gonzaga, signori di Campobasso. Mantova, Guastalla e i feudi meridionali , a cura di Walter Santoro. Un lavoro che riattiva la memoria lunga del territorio e restituisce a Campobasso una collocazione europea troppo a lungo rimossa.   All’amico Walter Santoro i nostri auguri sinceri.  L’invito è a partecipare alla presentazione del 30 gennaio 2026 a Campobasso.    #OML #WalterSantoro #IGonzaga #Campobasso #StoriaDelTerritorio #MemoriaStorica #IdentitàCulturale #PatrimonioCulturale #Molise #Guastalla #Mantova #StoriaEuropea #Cultura #Libri #EventiCulturali #SalaDellaCostituzione

Treni nuovi, linea vecchia: cosa hanno detto (e taciuto) il 20 gennaio scorso a Bojano?

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Non è stato presentato un progetto compiuto:  è stato celebrato un  cantiere narrativo attraverso  parole che chiedono fiducia oggi rinviando le risposte vere a domani. Tutti hanno usato la stessa cornice retorica: giornata storica riconsegna al territorio treni nuovi sostenibilità comfort resilienza dei cittadini tappa, non traguardo hub provvisorio Ma se si va al cuore delle cose, emergono quattro dati reali: 1) Campobasso resta fuori Nessuno ha detto una frase del tipo: “Entro X mesi il capoluogo tornerà ad avere un treno elettrico diretto.” Campobasso compare solo come: fase successiva obiettivo futuro quando supereremo le criticità dopo la nuova gara Il capoluogo resta in banchina e questo non è un dettaglio tecnico.   2) Non esiste un cronoprogramma vincolante RFI dice: “Arriveremo a Campobasso.” “Stiamo per bandire una nuova gara.” “Dobbiamo scavare nuove gallerie.” “Il territorio è fragile.” “Chiediam...

Il problema non è l’odore. Dati ambientali, stime sanitarie e responsabilità pubbliche nella Piana di Venafro

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  Piana di Venafro: territorio, insediamenti produttivi Negli ultimi giorni, il dibattito pubblico sulla Piana di Venafro è tornato a concentrarsi sul tema degli odori . Una narrazione che, ancora una volta, rischia di ridurre una questione complessa di ambiente e salute pubblica a una dimensione percettiva e semplificata. È necessario chiarirlo con nettezza, senza polemica ma con rigore: l’odore è un segnale, un campanello d’allarme.  Non è un indicatore sanitario! La valutazione del rischio ambientale e sanitario si fonda su dati oggettivi e misurabili : concentrazioni di inquinanti, superamenti dei limiti normativi, esposizioni croniche, analisi dei suoli, dell’aria e delle matrici biologiche. È su questo piano che devono muoversi le istituzioni competenti. Negli stessi territori in cui si discute di “molestie olfattive”, esistono documentazioni tecniche, analisi ambientali e riscontri biologici che richiamano l’attenzione su metalli pesanti e sostanze peric...

Tratturi senza pastori: un rischio pubblico. Responsabilità e vuoti normativi: cosa può andare storto?

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  I tratturi molisani sono beni demaniali pubblici . La loro tutela e gestione sono una responsabilità istituzionale . Eppure oggi esiste una frattura evidente: il patrimonio è riconosciuto, chi lo tiene vivo molto meno. Questo vuoto non è neutro.  Produce effetti! Quando i pascoli non sono presidiati: aumenta l’abbandono, cresce il degrado, si moltiplicano i conflitti sull’uso delle terre. E dove mancano regole chiare e presìdi reali, si aprono spazi per rendite improprie e pratiche opache . Non è un’ipotesi astratta. In altre regioni italiane, l’assenza di un governo attivo dei pascoli ha favorito distorsioni gravi: terre utilizzate solo per intercettare risorse ( mafie dei pascoli ), pastori reali marginalizzati, comunità escluse. Il Molise non è immune, perché è piccolo, fragile e, soprattutto, ricco di beni comuni . Il punto non è  prevenire . Se i tratturi sono un bene pubblico, allora è necessario: riconoscere il ru...

Senza pastori non c’è tratturo

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  In Molise i tratturi sono riconosciuti come patrimonio. I pastori , molto meno. Eppure sono loro a tenere aperti i pascoli, a percorrere ogni giorno quei tracciati, a impedirne l’abbandono e il degrado. Oggi in Molise sono circa 500 . Persone reali. Famiglie. Lavoro quotidiano. Senza di loro: i pascoli si chiudono i tratturi diventano corridoi vuoti il patrimonio si riduce a scenario Questo non è folklore. È lavoro . È cura del territorio . È continuità viva . Negli ultimi anni si è parlato molto di valorizzazione: percorsi, infrastrutture, progetti, investimenti. Ma una domanda resta inevasa: chi garantisce ogni giorno la vita dei tratturi? Senza pastori, il sistema non funziona. È come avere i treni, ma non i macchinisti. Il riconoscimento del 2026 come Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori lo dice con chiarezza: i pastori non appartengono al passato, sono una risorsa strategica per la biodiversità, la resilienza climatica e la sicurezza d...

Il bando scade il 18 gennaio 2026. Se hai meno di 30 anni, partecipa!

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  (by nicola)

(Dis)Onorevole | Quando il problema non è l’odore

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In medicina il prefisso dis- indica un’alterazione: una funzione che non risponde più correttamente, uno scarto rispetto a uno stato di equilibrio. Usarlo accanto alla parola Onorevole non è una provocazione personale, ma una chiave di lettura civile : cosa accade quando si altera il rapporto tra ruolo pubblico, salute dei territori e responsabilità? Negli ultimi giorni si è tornati a parlare della Piana di Venafro in termini di odori . Ma il punto non è – e non è mai stato – l’olfatto! Già nel 2019 , nel post “Disturbo olfattivo” , avevo chiarito una distinzione metodologica essenziale: l’odore è un segnale percettivo , un campanello d’allarme, non è un indicatore di rischio sanitario. Il rischio si valuta con misurazioni strumentali, parametri chimici, limiti di legge e dati epidemiologici . Ed è qui che la narrazione degli “odori” mostra tutti i suoi limiti.   Dati ufficiali sulla qualità dell’aria: numeri, non percezioni. I dati ufficiali sulla qualità dell’aria in Mol...

L’Arbitro Assicurativo: una tutela in più. Sapere che esiste conta.

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  Dal 15 gennaio 2026 sarà operativo l’ Arbitro Assicurativo , uno strumento pubblico che consente ai cittadini di risolvere controversie con le imprese assicurative senza passare subito dai tribunali . La comunicazione inviata in questi giorni dalle banche non segnala problemi né richiede azioni . Serve a informare: questo strumento esiste ed è già una buona notizia. L’Arbitro Assicurativo riduce una sproporzione nota: quella tra il cittadino e strutture complesse, linguaggi opachi, procedure lunghe. Il ricorso è online , senza assistenza legale obbligatoria , con costi e tempi contenuti.   Non è una scorciatoia. È una via ordinata. La legalità funziona meglio quando è conoscibile . Sapere dove rivolgersi, prima ancora che serva, è una forma concreta di tutela. (by nicola) #OsservatorioMolisanoSullaLegalità #OML #LegalitàQuotidiana #TutelaDeiCittadini #EducazioneCivica #Diritti #Trasparenza #ArbitroAssicurativo #IVASS #CittadinanzaAttiva  

Pascoli, pastori e la contraddizione molisana alla luce della decisione ONU. È come avere i treni ma non i macchinisti.

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  Il 2026 sarà l’ Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori . Lo ha deciso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, affidando alla FAO il compito di coordinare una campagna globale. Il messaggio è inequivocabile: i pastori non sono una sopravvivenza del passato ma la risorsa strategica per la biodiversità, la resilienza climatica, la sicurezza alimentare e la gestione sostenibile dei territori. Senza pastori, i pascoli si degradano, ipaesaggi si chiudono, i rischi aumentano! Ora guardiamo al Molise, u nica regione attraversata da quattro grandi tratturi storici , continui, riconoscibili nel paesaggio. Un patrimonio unico nel panorama nazionale. Negli ultimi anni, su questo patrimonio, sono stati programmati ingenti investimenti pubblici . Si parla di valorizzazione, fruizione, percorsi, infrastrutture ma alla luce della decisione ONU, una domanda non può più essere rinviata: dove sono i pastori? In Molise sono ancora circa 500, persone reali, famiglie, lavoro quotidia...

Fragili amori a passo di danza

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  Ci sono libri che chiedono di essere attraversati, non solo letti. Fragili amori a passo di danza , di Pierluigi Giorgio , è uno di questi. La presentazione in programma lunedì 5 gennaio alle ore 17:00 , al Circolo Sannitico di Campobasso , assume la forma di un recital: parole, musica e danza si intrecciano per raccontare la fragilità come condizione umana, non come limite. Un’iniziativa che restituisce alla cultura il suo senso più autentico: creare ascolto, relazione, presenza. 📍 Circolo Sannitico – Campobasso 🗓 Lunedì 5 gennaio | 🕔 Ore 17:00 #OML #ArteECultura #PierluigiGiorgio #FragiliAmori #Campobasso #EventiCulturali