Zero (Lotto) e porto zero

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  E' una delle più gravi aggressioni al nostro territorio per l'inutile devastazione ambientale e per la somma assolutamente spropositata che comporta, peraltro in carenza dei principali strumenti di controllo pubblico e privato da parte dei cittadini. Un Consiglio regionale totalmente assente nella sua interezza al pari della Giunta. Il Prefetto di Isernia in un primo momento ha chiesto spiegazioni sulla mancanza addirittura dell'Analisi Costi Benefici e delle delibere comunali di modifica al Piano Regolatore per la costruzione della strada. Con Area Matese abbiamo prodotto una Relazione (la trovate alla pagina dell' Osservatorio Molisano sulla Legalità: 1-  https://www.blogger.com/blog/post/edit/323763847924470666/1840392235700836595 ; 2-  https://www.blogger.com/blog/post/edit/323763847924470666/8058032378950772380 ) che dovrebbe essere una pietra tombale sul progetto per le tante, gravi, carenze riscontrate, ed invece nel Molise del terzo mi...

Treni nuovi, linea vecchia: cosa hanno detto (e taciuto) il 20 gennaio scorso a Bojano?

Non è stato presentato un progetto compiuto: è stato celebrato un cantiere narrativo attraverso parole che chiedono fiducia oggi rinviando le risposte vere a domani.

Tutti hanno usato la stessa cornice retorica:

  • giornata storica

  • riconsegna al territorio

  • treni nuovi

  • sostenibilità

  • comfort

  • resilienza dei cittadini

  • tappa, non traguardo

  • hub provvisorio

Ma se si va al cuore delle cose, emergono quattro dati reali:

1) Campobasso resta fuori

Nessuno ha detto una frase del tipo: “Entro X mesi il capoluogo tornerà ad avere un treno elettrico diretto.”

Campobasso compare solo come:

  • fase successiva

  • obiettivo futuro

  • quando supereremo le criticità

  • dopo la nuova gara

Il capoluogo resta in banchina e questo non è un dettaglio tecnico.

 

2) Non esiste un cronoprogramma vincolante

RFI dice:

  • “Arriveremo a Campobasso.”

  • “Stiamo per bandire una nuova gara.”

  • “Dobbiamo scavare nuove gallerie.”

  • “Il territorio è fragile.”

  • “Chiediamo ancora resilienza e pazienza.”

Ma non da mai:

  • una data certa

  • una scadenza pubblica.

Non da una milestone verificabile. Ergo: questo non è project management: è gestione emotiva dell’attesa!

 

3) I treni nuovi ci sono. Ma non possono arrivare

È vero: sono stati presentati 10 convogli elettrici nuovi, moderni, accessibili, silenziosi. La flotta più giovane d’Italia.

Ma questi treni non possono arrivare a Campobasso in quanto prigionieri di una linea incompleta.

È come comprare una Ferrari per utilizzarla su una strada che finisce nel bosco.

 

4) Nessuno ha detto quanto costerà davvero

In nessun intervento compaiono:

  • il costo totale aggiornato dell’opera

  • quanto l’opera doveva costare e durare e quanto sta costando e durerà davvero

  • chi paga i fondi mancanti

  • se ci sono penali

  • chi risponde dei ritardi

  • chi risponde dei cinque anni di isolamento ferroviario

Silenzio totale!

Un dirigente RFI ha detto testualmente: “Dobbiamo chiedere ai cittadini di continuare con la serietà e la resilienza che hanno avuto.”

Traduzione politica brutale: non sappiamo quando finisce davvero né quanto costerà davvero e chi pagherà gli errori. Ma continuate ad avere pazienza!

La resilienza è diventata la foglia di fico dei ritardi ma la realtà ha impiegato meno di cinque ore per smentire quella narrazione nei fatti, in quanto il regionale Bojano–Roma Termini delle 14:35 è stato cancellato alla prima giornata di servizio e i passeggeri sono stati fatti scendere dal treno a Bojano e caricati su un bus sostitutivo fino a Carpinone.

Questa non è una metafora: è una fotografia.

È successo alla prima corsa simbolica. Ed è questo il punto che ieri nessuno ha voluto dire: il problema non è un incidente operativo. Il problema è strutturale!

Stiamo salendo su un treno che va avanti o su un train (carretto) che ci trascina sempre allo stesso punto?

Perché oggi abbiamo:

  • una linea spezzata

  • un capoluogo escluso

  • fondi mancanti

  • gallerie franate

  • una nuova gara da fare

  • nessuna data certa

  • nessuna responsabilità nominata

Questa infrastruttura è pagata dai contribuenti e continuerà a esserlo negli anni a venire.

Qualcuno deve pur chiedere conto:

  • dei costi sostenuti

  • dei ritardi accumulati

  • delle scelte progettuali fatte

  • del tempo di vita sottratto alle persone

Non per fare processi sommari ma per ristabilire un principio semplice: chi gestisce denaro pubblico deve rendere conto pubblicamente.

Non si chiedono miracoli o scorciatoie.

Si chiedono: trasparenza, verità, responsabilità pubblica.

Perché senza verità non c’è fiducia e senza fiducia nessuna infrastruttura può davvero tenere insieme una comunità. Neanche 10 treni di ultima generazione! 

(by nicola)

#TrainOTrài #FerrovieMolisane #Molise #Trasporti #DirittiDiCittadinanza #Trasparenza #VigilanzaCivica #Infrastrutture #Campobasso #Mobilità #ServiziPubblici #PresidioPerNonMorire #OML
 

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