Zero (Lotto) e porto zero

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  E' una delle più gravi aggressioni al nostro territorio per l'inutile devastazione ambientale e per la somma assolutamente spropositata che comporta, peraltro in carenza dei principali strumenti di controllo pubblico e privato da parte dei cittadini. Un Consiglio regionale totalmente assente nella sua interezza al pari della Giunta. Il Prefetto di Isernia in un primo momento ha chiesto spiegazioni sulla mancanza addirittura dell'Analisi Costi Benefici e delle delibere comunali di modifica al Piano Regolatore per la costruzione della strada. Con Area Matese abbiamo prodotto una Relazione (la trovate alla pagina dell' Osservatorio Molisano sulla Legalità: 1-  https://www.blogger.com/blog/post/edit/323763847924470666/1840392235700836595 ; 2-  https://www.blogger.com/blog/post/edit/323763847924470666/8058032378950772380 ) che dovrebbe essere una pietra tombale sul progetto per le tante, gravi, carenze riscontrate, ed invece nel Molise del terzo mi...

Tratturi senza pastori: un rischio pubblico. Responsabilità e vuoti normativi: cosa può andare storto?

 

I tratturi molisani sono beni demaniali pubblici.
La loro tutela e gestione sono una responsabilità istituzionale.

Eppure oggi esiste una frattura evidente:

  • il patrimonio è riconosciuto,

  • chi lo tiene vivo molto meno.

Questo vuoto non è neutro. Produce effetti!

Quando i pascoli non sono presidiati:

  • aumenta l’abbandono,

  • cresce il degrado,

  • si moltiplicano i conflitti sull’uso delle terre.

E dove mancano regole chiare e presìdi reali, si aprono spazi per rendite improprie e pratiche opache.

Non è un’ipotesi astratta.

In altre regioni italiane, l’assenza di un governo attivo dei pascoli ha favorito distorsioni gravi:

  • terre utilizzate solo per intercettare risorse (mafie dei pascoli),

  • pastori reali marginalizzati,

  • comunità escluse.

Il Molise non è immune, perché è piccolo, fragile e, soprattutto, ricco di beni comuni.

Il punto non è prevenire.

Se i tratturi sono un bene pubblico, allora è necessario:

  • riconoscere il ruolo centrale dei pastori,

  • aggiornare strumenti e politiche di tutela,

  • garantire un presidio continuo, trasparente e territoriale.

Un nodo resta aperto e va nominato con chiarezza.

Le controversie sugli usi civici e sui beni demaniali che attraversano il Molise fanno capo a un Commissario con sede a Napoli.

Beni molisani.
Comunità molisane.
Decisioni lontane dal territorio.

È legittimo chiedersi se non sia arrivato il momento di istituire una sede operativa stabile del Commissario per la liquidazione degli usi civici anche a Campobasso, per riportare tutela, conoscenza e responsabilità dove quei beni sono vissuti ogni giorno.

Senza questo, la valorizzazione resta superficie e la superficie, prima o poi, cede!

Questo ciclo di riflessioni nasce da una constatazione semplice: un patrimonio senza persone non si difende da solo.

I tratturi non sono un’eredità da esporre, sono un sistema vivo da governare.

E senza pastori, questo sistema è esposto.

 

Dedica

Questa proposta è dedicata:
al cav. Antonio De Marco,
al prof. Rocco Cirino,
e ai pastori del Molise.

A chi ha studiato e difeso i tratturi come beni demaniali e collettivi.
A chi li ha attraversati ogni giorno, rendendoli vivi con il proprio lavoro.
A chi ha tenuto insieme conoscenza, responsabilità e presenza sul territorio.

(by nicola)

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