Prima della legge. Dove nasce davvero la prevenzione della criminalità giovanile

Immagine
OML, Apidge, Mangia Fuoco e ITFF: un modello educativo già riconosciuto a livello nazionale.   Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025  – Articolo 9 della Costituzione - agli studenti del Boccardi–Tiberio  di Termoli per il percorso Mangia Fuoco – Sulle Rotte del Fuoco.      La legalità non si insegna. Si trasmette. Prima della legge viene la formazione dell’uomo. È da qui che nasce la vera prevenzione della criminalità giovanile. Non da una circolare o da un’ora in più di lezione. Nasce da un lavoro lento e profondo sull’identità, sul senso del limite, sulla responsabilità. Nei giorni scorsi Ezio Sina , Presidente nazionale di Apidge , ha scritto su Orizzonte Scuola che «il D iritto a scuola è una trincea contro la criminalità giovanile» . Una tesi forte. Giusta. Necessaria. Ma c’è un fatto che rende quelle parole una diagnosi già verificata sul campo. Lo scorso anno Ezio Sina ha voluto personalmente un Premio speciale nazionale A...

Tratturi senza pastori: un rischio pubblico. Responsabilità e vuoti normativi: cosa può andare storto?

 

I tratturi molisani sono beni demaniali pubblici.
La loro tutela e gestione sono una responsabilità istituzionale.

Eppure oggi esiste una frattura evidente:

  • il patrimonio è riconosciuto,

  • chi lo tiene vivo molto meno.

Questo vuoto non è neutro. Produce effetti!

Quando i pascoli non sono presidiati:

  • aumenta l’abbandono,

  • cresce il degrado,

  • si moltiplicano i conflitti sull’uso delle terre.

E dove mancano regole chiare e presìdi reali, si aprono spazi per rendite improprie e pratiche opache.

Non è un’ipotesi astratta.

In altre regioni italiane, l’assenza di un governo attivo dei pascoli ha favorito distorsioni gravi:

  • terre utilizzate solo per intercettare risorse (mafie dei pascoli),

  • pastori reali marginalizzati,

  • comunità escluse.

Il Molise non è immune, perché è piccolo, fragile e, soprattutto, ricco di beni comuni.

Il punto non è prevenire.

Se i tratturi sono un bene pubblico, allora è necessario:

  • riconoscere il ruolo centrale dei pastori,

  • aggiornare strumenti e politiche di tutela,

  • garantire un presidio continuo, trasparente e territoriale.

Un nodo resta aperto e va nominato con chiarezza.

Le controversie sugli usi civici e sui beni demaniali che attraversano il Molise fanno capo a un Commissario con sede a Napoli.

Beni molisani.
Comunità molisane.
Decisioni lontane dal territorio.

È legittimo chiedersi se non sia arrivato il momento di istituire una sede operativa stabile del Commissario per la liquidazione degli usi civici anche a Campobasso, per riportare tutela, conoscenza e responsabilità dove quei beni sono vissuti ogni giorno.

Senza questo, la valorizzazione resta superficie e la superficie, prima o poi, cede!

Questo ciclo di riflessioni nasce da una constatazione semplice: un patrimonio senza persone non si difende da solo.

I tratturi non sono un’eredità da esporre, sono un sistema vivo da governare.

E senza pastori, questo sistema è esposto.

 

Dedica

Questa proposta è dedicata:
al cav. Antonio De Marco,
al prof. Rocco Cirino,
e ai pastori del Molise.

A chi ha studiato e difeso i tratturi come beni demaniali e collettivi.
A chi li ha attraversati ogni giorno, rendendoli vivi con il proprio lavoro.
A chi ha tenuto insieme conoscenza, responsabilità e presenza sul territorio.

(by nicola)

#Tratturi #Pastori #Molise #BeniComuni #UsiCivici #ResponsabilitàPubblica #TerritoriVivi #CuraDelTerritorio #NOISIAMOILTRATTURO

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

🌀 Salute e cultura del prendersi cura – OML con Fondazione Anchise alle Terme di Telese

TRISTE PRESAGIO