domenica 6 aprile 2014

Province

Riceviamo e pubblichiamo



Le attuali Province restano fino alla modifica costituzionale e, nelle more, rimangono i Presidenti attuali e la giunta fino al 31.12.2014 per l'ordinaria amministrazione (del resto non è che adesso fanno un granchè!) e senza indennità per poi essere sostituiti, dal 1.1.2015, da un presidente, un consiglio ed una assemblea, con elezione di 2° livello, scelti tra i consiglieri eletti nei vari Comuni del territorio e sempre senza indennità di sorta. Successivamente le funzioni e il personale dipendente (che nulla devono temere per il posto di lavoro) transiteranno alle regioni o Comuni (secondo la suddivisione delle competenze che assumeranno gli stessi Comuni e Regioni). Intanto bisogna dire che la necessità di approvare subito la legge Del Rio, entro il 7 aprile 2014, comporta la non trascurabile importanza,di evitare il rinnovo di ben 52 Consigli provinciali in scadenza quest’anno e che avrebbe comportato lo slittamento della riorganizzazione delle province fra 5 anni! Solo, per notizia,il costo annuo per gli Organi politici della Provincia di Isernia superavano i 400.000 euro !!,E' chiaro che ogni riforma che si attua trova i favorevoli e i contrari, però bisogna dire che questa prima riorganizzazione del sistema Province fa da apri pista alla più articolata e generale riforma del sistema Stato e delle Autonomie che vedrà la sua articolazione nello Stato, nelle regioni ( e sicuramente si andrà verso le macro-regioni) , nei Comuni e nelle Città Metropolitane (che voglio ricordare erano già previste della legge 142/1990( prima riforma autonomie locali) . E proprio in prospettiva di un aumento delle competenze dei Comuni( e Unioni di Comuni per la gestione associata dei servizi indispensabili) non mi sembra criticabile l' aumento dei Consiglieri comunali (solo rispetto alla riforma Calderoli del 2011, perché , per la verità, in precedenza con la prima riforma del 1990 delle autonomie locali - legge 142/90 e s.m.i.- i Consiglieri erano di più di quelli previsti dalla legge Del Rio), anche perché, nessuno dei critici lo sottolinea, la legge stessa, ha previsto che il costo dei Consiglieri ed assessori deve rimanere invariato rispetto alla previgente normativa (esempio per i Comuni fino a 1.000- e vale anche per gli altri- : se prima il costo del consiglio comunale di 6 Consiglieri ammontava a 100 euro annue ora – con la legge Del Rio,il costo relativo per il Consiglio a 10 deve rimanere sempre a 100 euro annue.

Albino IACOVONE

(by Nicola)

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