Il problema non è l’odore. Dati ambientali, stime sanitarie e responsabilità pubbliche nella Piana di Venafro

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  Piana di Venafro: territorio, insediamenti produttivi Negli ultimi giorni, il dibattito pubblico sulla Piana di Venafro è tornato a concentrarsi sul tema degli odori . Una narrazione che, ancora una volta, rischia di ridurre una questione complessa di ambiente e salute pubblica a una dimensione percettiva e semplificata. È necessario chiarirlo con nettezza, senza polemica ma con rigore: l’odore è un segnale, un campanello d’allarme.  Non è un indicatore sanitario! La valutazione del rischio ambientale e sanitario si fonda su dati oggettivi e misurabili : concentrazioni di inquinanti, superamenti dei limiti normativi, esposizioni croniche, analisi dei suoli, dell’aria e delle matrici biologiche. È su questo piano che devono muoversi le istituzioni competenti. Negli stessi territori in cui si discute di “molestie olfattive”, esistono documentazioni tecniche, analisi ambientali e riscontri biologici che richiamano l’attenzione su metalli pesanti e sostanze peric...

Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.

 

LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221

Si spazia dai cinghiali agli usi civici. In tema di “usi civici” la Legge modifica il  T.U. 327/2011 (espropriazione per pubblica utilità) prevede che: “i beni gravati da uso civico possano essere espropriati solo dopo che sia stato pronunciato il mutamento di destinazione d’uso, salvo il caso in cui l’opera pubblica o di pubblica utilità sia compatibile con l’esercizio dell’uso civico“.


(by Nicola)

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