La geografia si impara con i piedi. Il problema non sono i funghi

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Non è un libro sui funghi. È una lezione su come stare al mondo.   "La geografia si impara con i piedi." Non è uno slogan. È un metodo. A Matrice, nella biblioteca rurale dell’ADN — uno spazio costruito e reso vivo anche grazie all’impegno del prof. Cirino, socio OML — questo metodo è diventato concreto. Qui, ieri pomeriggio, si è tenuta la presentazione del libro di Giuseppe Fratangelo , “Piccola guida per la raccolta dei funghi e come cucinarli” . Un incontro semplice. Ma necessario. Perché il punto non sono i funghi. Il punto è un altro. Abbiamo smesso di: conoscere ciò che tocchiamo ri-conoscere ciò che mangiamo camminare nei luoghi . E allora succede che si sbaglia. Non è il fungo a essere pericoloso. È l’ignoranza . Basta poco: una specie confusa, una raccolta fatta male, una quantità fuori misura. E il danno è fatto! Questo libro non insegna solo a raccogliere funghi. Insegna a stare al mondo! Spiega come raccogliere, trasportare, conservare, cucin...

COMUNICATO STAMPA - QUALE SANITA'?


QUALE SANITA’?
Il triste ritornello che vuole agli onori (orrori) della cronaca i continui disagi (!), a seguito di ammucchiamenti ai pronto soccorso degli ospedali pubblici, ci indispettisce e ci fa rabbia ogni giorno sempre più! E così tra malumori, sconforto, dolori, mancanza di attenzioni, mancanza di personale, mancanza di mezzi, mancanza di posti ai reparti di competenza, succede che bene che ti vada, ritorni a casa peggio di prima, nelle peggiori delle ipotesi, come purtroppo tragicamente accaduto, passi dal pronto soccorso alla camera mortuaria senza passare per il reparto e senza capirne il perché! Uno perché il “perché” non puoi più chiedertelo, l’altro perché non ci sono perché dettati da una logica se non quella del profitto e delle cordate politiche che vedono elargire copiosi posti di degenza alle strutture private piuttosto che a quelle pubbliche visto che parliamo di fondi statali! Vedi in tutta la sua violenta realtà, come tra un farmaco, una barella, un camice bianco, un secchio dei rifiuti speciali, del sangue, ci sei pure tu che hai un’appendicite, un’ernia, dei calcoli, un’asma, una gamba rotta, un’ulcera, delle vene varicose o, più semplicemente, una non meglio identificata, gastroenterite! Sei tra i rifiuti dopo una vita da rifiutato! E basta parlare di collasso dei pronto soccorso e della sanità! Il collasso ti viene una volta, bene che ti vada due, la terza è infarto e da quello non ti salvi! La sanità pubblica è infartuata e anch’essa è al pronto soccorso! Quale, quello di Frattura e del governo Renzi?! Quello che ti tiene li perché i nostri soldi, le nostre tasse per pagarci un’assistenza pubblica sono stati dirottati altrove?! E così in attesa che il ministro competente decida in quale reparto mandare l’infartuata sanità pubblica, vedremo passarla direttamente al camposanto perché non ci sono posti e perché rifiutata altrove! E con essa tutti noi! Ieri come l’altro ieri file al Cardarelli, oggi come ieri e come l’altro ieri, file al Veneziale tra grida, dolori e bestemmie! I diritti, la costituzione, il sacrosanto rispetto che ci aspettiamo, tutti al pronto soccorso!
Dopo le proteste che abbiamo portato martedì scorso in consiglio regionale, dove si illustrava il piano regionale redatto dalla magnificenza regionale, oggi 20 gennaio alle ore 16.00, presso l’Incubatore Sociale di via Monsignor Bologna, ci ritroviamo ancora una volta tra comitati, associazioni e persone per discutere ed affrontare questo infarto della sanità voluto e gestito da un commissario inutile e dannoso e per studiare tutte le iniziative opportune per tirare fuori dal pronto soccorso la sanità pubblica! I cittadini sono pregati di occuparsi almeno della loro salute!

Isernia, 20 gennaio 2016                         Emilio Izzo
(by Nicola)

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