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Prima della legge. Dove nasce davvero la prevenzione della criminalità giovanile

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OML, Apidge, Mangia Fuoco e ITFF: un modello educativo già riconosciuto a livello nazionale.   Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025  – Articolo 9 della Costituzione - agli studenti del Boccardi–Tiberio  di Termoli per il percorso Mangia Fuoco – Sulle Rotte del Fuoco.      La legalità non si insegna. Si trasmette. Prima della legge viene la formazione dell’uomo. È da qui che nasce la vera prevenzione della criminalità giovanile. Non da una circolare o da un’ora in più di lezione. Nasce da un lavoro lento e profondo sull’identità, sul senso del limite, sulla responsabilità. Nei giorni scorsi Ezio Sina , Presidente nazionale di Apidge , ha scritto su Orizzonte Scuola che «il D iritto a scuola è una trincea contro la criminalità giovanile» . Una tesi forte. Giusta. Necessaria. Ma c’è un fatto che rende quelle parole una diagnosi già verificata sul campo. Lo scorso anno Ezio Sina ha voluto personalmente un Premio speciale nazionale A...

I Gonzaga e Campobasso: un libro che restituisce memoria lunga al territorio

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    Segnaliamo con piacere l’uscita del volume I Gonzaga, signori di Campobasso. Mantova, Guastalla e i feudi meridionali , a cura di Walter Santoro. Un lavoro che riattiva la memoria lunga del territorio e restituisce a Campobasso una collocazione europea troppo a lungo rimossa.   All’amico Walter Santoro i nostri auguri sinceri.  L’invito è a partecipare alla presentazione del 30 gennaio 2026 a Campobasso.    #OML #WalterSantoro #IGonzaga #Campobasso #StoriaDelTerritorio #MemoriaStorica #IdentitàCulturale #PatrimonioCulturale #Molise #Guastalla #Mantova #StoriaEuropea #Cultura #Libri #EventiCulturali #SalaDellaCostituzione

Treni nuovi, linea vecchia: cosa hanno detto (e taciuto) il 20 gennaio scorso a Bojano?

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Non è stato presentato un progetto compiuto:  è stato celebrato un  cantiere narrativo attraverso  parole che chiedono fiducia oggi rinviando le risposte vere a domani. Tutti hanno usato la stessa cornice retorica: giornata storica riconsegna al territorio treni nuovi sostenibilità comfort resilienza dei cittadini tappa, non traguardo hub provvisorio Ma se si va al cuore delle cose, emergono quattro dati reali: 1) Campobasso resta fuori Nessuno ha detto una frase del tipo: “Entro X mesi il capoluogo tornerà ad avere un treno elettrico diretto.” Campobasso compare solo come: fase successiva obiettivo futuro quando supereremo le criticità dopo la nuova gara Il capoluogo resta in banchina e questo non è un dettaglio tecnico.   2) Non esiste un cronoprogramma vincolante RFI dice: “Arriveremo a Campobasso.” “Stiamo per bandire una nuova gara.” “Dobbiamo scavare nuove gallerie.” “Il territorio è fragile.” “Chiediam...

Il problema non è l’odore. Dati ambientali, stime sanitarie e responsabilità pubbliche nella Piana di Venafro

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  Piana di Venafro: territorio, insediamenti produttivi Negli ultimi giorni, il dibattito pubblico sulla Piana di Venafro è tornato a concentrarsi sul tema degli odori . Una narrazione che, ancora una volta, rischia di ridurre una questione complessa di ambiente e salute pubblica a una dimensione percettiva e semplificata. È necessario chiarirlo con nettezza, senza polemica ma con rigore: l’odore è un segnale, un campanello d’allarme.  Non è un indicatore sanitario! La valutazione del rischio ambientale e sanitario si fonda su dati oggettivi e misurabili : concentrazioni di inquinanti, superamenti dei limiti normativi, esposizioni croniche, analisi dei suoli, dell’aria e delle matrici biologiche. È su questo piano che devono muoversi le istituzioni competenti. Negli stessi territori in cui si discute di “molestie olfattive”, esistono documentazioni tecniche, analisi ambientali e riscontri biologici che richiamano l’attenzione su metalli pesanti e sostanze peric...

Tratturi senza pastori: un rischio pubblico. Responsabilità e vuoti normativi: cosa può andare storto?

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  I tratturi molisani sono beni demaniali pubblici . La loro tutela e gestione sono una responsabilità istituzionale . Eppure oggi esiste una frattura evidente: il patrimonio è riconosciuto, chi lo tiene vivo molto meno. Questo vuoto non è neutro.  Produce effetti! Quando i pascoli non sono presidiati: aumenta l’abbandono, cresce il degrado, si moltiplicano i conflitti sull’uso delle terre. E dove mancano regole chiare e presìdi reali, si aprono spazi per rendite improprie e pratiche opache . Non è un’ipotesi astratta. In altre regioni italiane, l’assenza di un governo attivo dei pascoli ha favorito distorsioni gravi: terre utilizzate solo per intercettare risorse ( mafie dei pascoli ), pastori reali marginalizzati, comunità escluse. Il Molise non è immune, perché è piccolo, fragile e, soprattutto, ricco di beni comuni . Il punto non è  prevenire . Se i tratturi sono un bene pubblico, allora è necessario: riconoscere il ru...

Senza pastori non c’è tratturo

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  In Molise i tratturi sono riconosciuti come patrimonio. I pastori , molto meno. Eppure sono loro a tenere aperti i pascoli, a percorrere ogni giorno quei tracciati, a impedirne l’abbandono e il degrado. Oggi in Molise sono circa 500 . Persone reali. Famiglie. Lavoro quotidiano. Senza di loro: i pascoli si chiudono i tratturi diventano corridoi vuoti il patrimonio si riduce a scenario Questo non è folklore. È lavoro . È cura del territorio . È continuità viva . Negli ultimi anni si è parlato molto di valorizzazione: percorsi, infrastrutture, progetti, investimenti. Ma una domanda resta inevasa: chi garantisce ogni giorno la vita dei tratturi? Senza pastori, il sistema non funziona. È come avere i treni, ma non i macchinisti. Il riconoscimento del 2026 come Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori lo dice con chiarezza: i pastori non appartengono al passato, sono una risorsa strategica per la biodiversità, la resilienza climatica e la sicurezza d...

Il bando scade il 18 gennaio 2026. Se hai meno di 30 anni, partecipa!

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  (by nicola)