Sul Biferno, un racconto lungo un fiume: a Palata e Guardialfiera una giornata tra natura, memoria e comunità
Domenica 27 settembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi, Palata e Guardialfiera ospiteranno “’U Bfiern: un racconto lungo un fiume”, una giornata dedicata al Biferno, ai suoi paesaggi, alla memoria delle comunità che gli vivono accanto e al futuro di una delle risorse più importanti del Molise.
L’iniziativa rientra nel progetto “Atlante delle Rive”, ideato da Marco Paolini per raccontare i corsi d’acqua italiani non soltanto come elementi geografici, ma come luoghi di vita, lavoro, storia, trasformazione e relazione.
A promuovere l’appuntamento è l’Associazione Culturale CastellerC’è, con il patrocinio dei Comuni di Palata e Guardialfiera e con il coinvolgimento di associazioni culturali e ambientaliste, esperti, docenti e dell’Istituto Omnicomprensivo “G. Rivera” di Guglionesi.
Il Biferno, molto più di un fiume
Il Biferno attraversa il Molise per circa 85 chilometri, dalle sorgenti dell’area di Bojano fino all’Adriatico.
Ma ridurlo a una linea sulla carta geografica sarebbe troppo poco.
Il Biferno è presente nell’immaginario, nei ricordi, nel lavoro, nella vita quotidiana e nelle speranze delle comunità che gli vivono accanto.
È paesaggio.
È acqua.
È biodiversità.
È memoria.
È trasformazione.
Ed è anche una domanda aperta sul nostro modo di abitare il territorio.
Dalle rive di Palata a Guardialfiera
La giornata inizierà alle ore 10:00 in contrada Castellerce, a Palata, con una passeggiata naturalistica dai Calanchi di Castellerce al Biferno, guidata da Nicola Petrella, esperto di mineralogia e petrologia.
Il percorso condurrà al “Teatro dei pioppi bianchi”, dove si incontreranno amministratori, tecnici, studiosi, docenti, rappresentanti del mondo associativo e culturale.
Tra gli interventi previsti, quelli della sindaca di Palata Maria Di Lena, del sindaco di Guardialfiera Vincenzo Tozzi, dell’assessora alla Cultura Itala Trolio, dei rappresentanti del Consorzio di Bonifica Basso Molise, oltre a studiosi, storici, linguisti, associazioni e operatori impegnati nella conoscenza e nella tutela del territorio.
Sarà presente anche il Liceo “G. Rivera”, che per il terzo anno partecipa alle attività di educazione ambientale promosse da CastellerC’è.
Alle 12:30 è in programma il concerto “Note d’acqua”, introdotto dal Maestro Daniele Terzano, con Nicoletta Djugostran al violino e Marco Libertucci alla chitarra.
Nel pomeriggio l’iniziativa si sposterà a Guardialfiera.
Alle 17:30 sarà aperta la mostra fotografica “Storia di un fiume che diventa lago”, a cura di Michele Laezza.
Alle 18:30 la compagnia teatrale amatoriale “I Scapsctrat”, guidata da Maria Rosaria Di Rocco, porterà in scena “Il respiro della riva. Riflessi e passaggi di un tempo antico”, liberamente tratto dai testi di Francesco Jovine, scrittore che ha profondamente raccontato il paesaggio umano e naturale del Molise.
Atlante delle Rive
“’U Bfiern: un racconto lungo un fiume” fa parte di Atlante delle Rive, progetto ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm.
Il progetto nasce con l’obiettivo di cambiare la percezione dell’acqua nella nostra vita e di promuovere un rapporto più consapevole e sostenibile con i fiumi e con le risorse idriche.
Non pretende di risolvere da solo i problemi legati alla gestione dell’acqua.
Prova però a fare qualcosa di altrettanto necessario: raccontarli, metterli in relazione, renderli visibili, creare consapevolezza.
In un tempo segnato dal cambiamento climatico e dalla crescente fragilità degli ecosistemi, tornare a parlare dei fiumi significa tornare a parlare anche di noi.
Il Biferno come bene comune
Per l’Osservatorio Molisano sulla Legalità, raccontare un fiume significa anche interrogarsi sul modo in cui una comunità riconosce, custodisce e trasmette ciò che ha ricevuto.
Il Biferno non è soltanto acqua che attraversa il Molise.
È paesaggio, lavoro, memoria, trasformazione.
È nelle parole di chi lo ha raccontato, nei paesi che gli vivono accanto, nei campi, nelle sorgenti, nel lago, fino al mare.
È parte di quella trama silenziosa che tiene insieme un territorio anche quando rischiamo di non accorgercene più.
La legalità riguarda anche questo: il rapporto che scegliamo di avere con i beni comuni.
Conoscerli prima di consumarli.
Custodirli prima di perderli.
Trasmetterli invece di considerarli semplicemente disponibili.
Per questo una giornata dedicata al Biferno acquista un significato che supera il calendario degli eventi.
Mettere attorno allo stesso fiume scuola, istituzioni, studiosi, associazioni, artisti e cittadini significa provare a ricostruire una responsabilità comune.
E forse è proprio dalle rive che possiamo tornare a imparare qualcosa.
Un fiume non appartiene soltanto a chi vive accanto alle sue acque.
Appartiene anche a chi verrà dopo di noi.
Raccontarlo oggi significa decidere se consegnarlo domani come una risorsa consumata o come un patrimonio ancora vivo.
’U Bfiern continua a scorrere.
La domanda è se noi sapremo continuare ad ascoltarlo.
Programma essenziale
Domenica 27 settembre 2026 – Giornata Mondiale dei Fiumi
Palata – Contrada Castellerce
Ore 10:00 – Passeggiata naturalistica dai Calanchi di Castellerce al Biferno
Ore 12:30 – Concerto “Note d’acqua”
Guardialfiera
Ore 17:30 – Mostra fotografica “Storia di un fiume che diventa lago”
Ore 18:30 – Rappresentazione teatrale “Il respiro della riva. Riflessi e passaggi di un tempo antico”
Informazioni
Associazione CastellerC’è
Tel. 328 7566299
associazionecastellerce@gmail.com
Comune di Guardialfiera
Tel. 0874 840131
Programma completo:
https://atlantedellerive.org
#Biferno #Molise #Palata #Guardialfiera #AtlanteDelleRive #MarcoPaolini #GiornataMondialeDeiFiumi #Territorio #Ambiente #Acqua #Comunità #FrancescoJovine

Commenti
Posta un commento