Il cavallo che mi porto dentro.

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Dal mio cavallino a dondolo del 1959 alla mostra 'Omaggio all'Infanzia' di Gambatesa. Una storia di memoria, immaginazione e possibilità. Questo sono io, a due anni, con il mio primo cavallo. Un cavallo a dondolo, certo, ma nella fantasia di un bambino pur sempre un cavallo. Vero, per giunta. Il cavallo ha fatto la storia dell'uomo. Ha accompagnato popoli, attraversato continenti, contribuito alla nascita e allo sviluppo di civiltà. Un legame indissolubile, tanto che ancora oggi misuriamo la potenza delle nostre automobili in cavalli. Si dice persino che sia l'animale con cinque cuori: uno nel petto e quattro, metaforicamente, negli zoccoli. Ma forse il mio ne aveva un sesto. Quello di un bambino che, dondolando, poteva andare ovunque senza muoversi da casa. Era il 1959. Non ricordo quel momento. Ma la fotografia è rimasta, custodendo qualcosa che il tempo non ha cancellato e oggi, guardandola, mi accorgo che quel cavallo non è mai uscito completamente dalla m...

Quando un archivio torna a vivere

 

 

Dal 15 aprile al 2 maggio 2026, il canale YouTube dell’OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità – è passato da 237.426 a 244.805 visualizzazioni.

+7.379 visualizzazioni in poco più di 15 giorni.

Questo è il dato.

Il resto viene dopo.

Non abbiamo pubblicato contenuti nuovi.
Abbiamo fatto una cosa più semplice e più difficile: rendere pubblici video culturali già realizzati nel tempo.

Incontri, testimonianze, riflessioni.
Materiali costruiti negli anni e rimasti, fino a pochi giorni fa, fuori dalla circolazione.

La risposta è arrivata subito.

Non perché “piacciono i video”, ma perché: quando un archivio viene riattivato, torna a essere utile.

E quando è utile, viene visto.

Questo passaggio non nasce oggi.

Nel documento “Per una decisione consapevole sul futuro dell’OML”, condiviso con i soci prima dell’assemblea del 28 aprile, avevamo già tracciato una direzione precisa: iniziare a riconoscere l’OML per quello che è diventato: un sistema.

Un sistema che si regge su più pilastri, tra cui uno centrale:

l’Archivio e la memoria.

Un patrimonio costruito negli anni, spesso in modo silenzioso, attraverso il lavoro di Nicola Frenza.

I dati registrati negli ultimi giorni non fanno altro che confermare questo punto: l’archivio non è un residuo del passato, è una infrastruttura culturale attiva.

Non si tratta di inseguire numeri.
Si tratta di verificare una cosa più profonda: se esiste ancora uno spazio per contenuti culturali che parlano di memoria, territori e comunità.

Questi dati dicono di sì.

Dicono che quei contenuti non erano superati.
Erano semplicemente non accessibili.

Oggi tornano in circolo e con loro torna una responsabilità: non produrre sempre di più, ma rendere visibile ciò che già esiste.

Per l’OML questo significa riattivare progressivamente l’Archivio Civico Audiovisivo, non come deposito, ma come strumento.

Uno strumento che tiene insieme:

  • memoria

  • territori

  • partecipazione

Un lavoro silenzioso, ma necessario.

Perché un archivio, se resta chiuso, è solo conservazione.

Quando torna a vivere, diventa presenza.

I contenuti sono  già in circolo e disponibili sul canale YouTube OML:

https://www.youtube.com/@oml2010

OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità
Nicola Frenza

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