Il cavallo che mi porto dentro.

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Dal mio cavallino a dondolo del 1959 alla mostra 'Omaggio all'Infanzia' di Gambatesa. Una storia di memoria, immaginazione e possibilità. Questo sono io, a due anni, con il mio primo cavallo. Un cavallo a dondolo, certo, ma nella fantasia di un bambino pur sempre un cavallo. Vero, per giunta. Il cavallo ha fatto la storia dell'uomo. Ha accompagnato popoli, attraversato continenti, contribuito alla nascita e allo sviluppo di civiltà. Un legame indissolubile, tanto che ancora oggi misuriamo la potenza delle nostre automobili in cavalli. Si dice persino che sia l'animale con cinque cuori: uno nel petto e quattro, metaforicamente, negli zoccoli. Ma forse il mio ne aveva un sesto. Quello di un bambino che, dondolando, poteva andare ovunque senza muoversi da casa. Era il 1959. Non ricordo quel momento. Ma la fotografia è rimasta, custodendo qualcosa che il tempo non ha cancellato e oggi, guardandola, mi accorgo che quel cavallo non è mai uscito completamente dalla m...

La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

 

La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria.

In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità.

Forse è proprio questo il punto più attuale.

La Tavola non parla soltanto del passato. Parla anche a noi.

Ci parla del legame tra territorio e identità.
Del rapporto tra ambiente e cultura.
Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana.
Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità.

Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale.

Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dimenticando che ogni reperto nasce dentro un paesaggio culturale vivo fatto di territori, relazioni, pratiche, memorie e comunità.

Per questo ogni riflessione sulla Tavola Osca può diventare anche un’occasione per ripensare il futuro delle aree interne: non come luoghi marginali, ma come custodi di conoscenze profonde ancora capaci di parlare al presente.

Una sfida che riguarda archeologia, ambiente, educazione, patrimonio immateriale e cittadinanza culturale.

Nicola Frenza

#TavolaOsca #Agnone #Capracotta #Sanniti #Molise #PatrimonioCulturale #PatrimonioImmateriale #PaesaggioCulturale #FuochiRituali #MangiaFuoco #OML #Memoria #Territori #Identità #Comunità 


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