Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

I Paesi dell'UE che non rispettano lo stato di diritto potrebbero perdere l'accesso ai fondi dell'UE


 
"L'accordo di oggi è un passo importante verso la protezione dei valori dell'UE. Per la prima volta, abbiamo istituito un meccanismo che permette all'UE di fermare il finanziamento ai governi che non rispettano i nostri valori come lo stato di diritto", ha detto il co-relatore dell’accordo Petri Sarvamaa (PPE, Finlandia) dopo la conclusione dei negoziati.


"Per noi era fondamentale che i beneficiari finali non venissero puniti per gli errori dei loro governi e che continuassero a ricevere i fondi promessi e su cui contavano, anche dopo l'attivazione del meccanismo di condizionalità. Possiamo dire con orgoglio che abbiamo sviluppato un sistema solido che garantirà la loro protezione", ha detto la co-relatrice Eider Gardiazabal Rubial (S&D, Spagna).


"Non siamo scesi a compromessi sui valori: abbiamo fatto in modo che lo Stato di diritto sia considerato uno dei valori dell'UE sanciti dai trattati, come l'indipendenza della magistratura. Ogni violazione dello stato di diritto sarà considerata dal meccanismo: dalle singole violazioni a quelle sistemiche o ricorrenti per le quali finora non è esistito alcun meccanismo", ha aggiunto Sarvamaa.


"I cittadini europei si aspettano da noi che l'erogazione dei fondi dell'UE sia subordinata al rispetto dello Stato di diritto. Questo è esattamente ciò che fa il meccanismo concordato oggi", ha concluso Rubial.


Un concetto più ampio di violazione dello Stato di diritto


Gli eurodeputati sono riusciti a garantire che la nuova legge non si applichi solo quando i fondi dell'UE sono direttamente utilizzati in modo improprio, come nei casi di corruzione o frode. Si applicherà anche agli aspetti sistemici legati ai valori fondamentali dell'UE che tutti gli Stati membri devono rispettare, come la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze.


I negoziatori del Parlamento hanno inoltre insistito sul fatto che la frode e l'evasione fiscale dovrebbero rientrare nel meccanismo, includendo sia i casi individuali che le situazioni generalizzate e ricorrenti.


Inoltre sono riusciti a ottenere un articolo specifico che chiarisce la possibile portata delle violazioni elencando esempi di casi, come minacce all'indipendenza della magistratura, mancata correzione di decisioni arbitrarie o illegali e limitazione dei rimedi giuridici.


Prevenzione


Gli eurodeputati sono riusciti a mantenere un importante aspetto preventivo per il meccanismo: tale meccanismo non solo può essere attivato se una violazione colpisce direttamente il bilancio, ma anche quando c'è un serio rischio che lo faccia: così facendo il meccanismo potrà prevenire situazioni in cui i fondi dell'UE potrebbero finanziare azioni in conflitto con i valori dell'UE stessa.


Protezione dei beneficiari finali


Per garantire che i beneficiari finali che dipendono dagli aiuti dell'UE - come gli studenti, gli agricoltori o le ONG - non siano penalizzati a causa delle azioni dei loro governi, gli eurodeputati hanno insistito sulla possibilità di presentare un reclamo alla Commissione attraverso una piattaforma web, che li aiuterà a garantire che ricevano gli importi dovuti. La Commissione potrà inoltre effettuare una correzione finanziaria riducendo la prossima rata di aiuti UE al paese interessato.


Come funziona il meccanismo


Gli eurodeputati sono riusciti a ridurre il tempo a disposizione delle istituzioni dell'UE per adottare misure contro uno Stato membro, se vengono individuati rischi di violazione dello Stato di diritto, a un massimo di 7-9 mesi (invece di 12-13 mesi come originariamente richiesto dal Consiglio).


La Commissione, dopo aver accertato l'esistenza di una violazione, proporrà di attivare il meccanismo di condizionalità contro un governo dell'UE. Il Consiglio avrà quindi un mese di tempo per adottare le misure proposte (o tre mesi in casi eccezionali) a maggioranza qualificata. La Commissione si avvarrà del suo diritto di convocare il Consiglio per garantire il rispetto della scadenza.


Prossimi passi


Il compromesso concordato deve ora essere formalmente adottato dal Parlamento e dai ministri dell'UE.

Fonte: Parlamento Europeo

/by nicola)

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