Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

"Nihil difficile volenti" IL MOLISE PARTE CIVILE

Riceviamo e pubblichiamo 

 
Costituiamo un gruppo di sostegno e salvaguardia della democrazia in un momento delicato.
Aiutare il Molise è possibile è doveroso anche senza essere politici e amministratori ma sopratutto senza dover appartenere a qualcosa o a qualcuno.
Basta usare la testa e il cuore dando il proprio contributo di esperienza, conoscenza e professionalità.
Tanta gente per bene forma la nostra società civile.
Invito tutte le menti illuminate affinché raccolgano questo invito per farsi sentire anche a distanza.
Preserviamo il Molise.
Garantiamo il futuro nostro e delle future generazioni.
Mettiamo in moto il Molise parte civile.

Nihil difficile volenti.


Avv. Enzo Iacovino

Adesioni:  Vincenzo Iacovino (pagina fb)
  
(by nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

TRISTE PRESAGIO

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare