Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

Termoli Jet. Quando a denunciare eravamo solo noi dell'OML! Sentenza di risarcimento della Corte dei Conti




Termoli Jet, con sentenza numero 5 del 2020, in corso di pubblicazione, la Sezione Molise della Corte dei Conti ha condannato l’ex assessore Antonio Chieffo e l’ex dirigente regionale Domenico Pollice alla restituzione all’erario di tre milioni e mezzo di euro. Qualora i due condannati non fossero in grado di restituire le ingenti cifre, a cascata il risarcimento si scaricherà su Michele Iorio, ex presidente, che dovrà sborsare 500mila euro, e sugli assessori Gianfranco Vitagliano, Rosario De Matteis, Filoteo Di Sandro e Michele Picciano, condannati a pagare 350mila euro a testa. La sentenza è in corso di pubblicazione e fa riferimento all’acquisto da parte della Regione, nel 2005, del 49% delle quote della Ltm, una partecipata regionale che perfeziona l’acquisto di un catamarano per il collegamento Termoli-Spalato per un totale di sei milioni e ottocentomila euro. Dal punto di vista penale c’è stata un’assoluzione generalizzata, ma lo Stato ha battuto cassa con la Corte dei Conti che oggi, martedì 18 febbraio, ha emesso una sentenza choc. Chiaramente i condannati al rimborso delle ingenti cifre potranno ricorrere in secondo grado contro la sentenza.

Fonte: il quotidiano online



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