Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

"Al bando i porti delle nebbie"

L’ultima beffa del Termoli jet: dopo gli annunci saltano anche i viaggi dell’estate
Nuovo capitolo della saga della "nave dell’amore" costata 8 milioni di euro di fondi pubblici: nonostante gli annunci di nuovi viaggi e pacchetti anche per Medjugorje, dopo che la Regione ha anticipato altri 370mila euro dal pozzo senza fondo dell’articolo 15, la nave è ferma nel porto a estate iniziata ed è in forse la sua partenza anche nei prossimi mesi, per l’avaria a un motore riparata il 10 maggio. Intanto, a seguito della gara andata deserta lo scorso luglio, per individuare un socio privato per affiancare l’Ltm, solo il 6 giugno è stato emanato un nuovo avviso, un invito a manifestare l’interesse ad acquisire la quota del 51 per cento del capitale sociale.
La chance che qualcuno si prenda a cuore il Termoli jet sembra sempre più una chimera, e nel frattempo tanti altri interrogativi non trovano ancora risposta. Tra questi l’inchiesta sugli sprechi legati alla nave, avviata anni fa dalla Procura di Larino, e poi passata per competenza al palazzo di giustizia del capoluogo che aveva iscritto 18 persone nel registro degli indagati, tra politici e tecnici, prima che venisse richiesta una proroga. «Che fine ha fatto quella indagine?», se lo chiedono in molti. «Uno dei casi giudiziari del Molise caduti nell’oblio» annoverato dall’Osservatorio molisano sulla legalità in un’accorata lettera inviata lo scorso aprile al procuratore generale della Corte d’appello di Campobasso Silvano Mazzetti, che si conclude con un appello quanto mai calzante: «Al bando i porti delle nebbie».

http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=8718

Fonte: Primonumero.it, 23.06.2011
(by Nicola)

Commenti