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⚠️ Allerta truffa WhatsApp: messaggi ingannevoli e clonazione del telefono

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  È in corso una truffa informatica particolarmente pericolosa , segnalata da un funzionario di polizia e già oggetto di numerose denunce presentate nelle ultime ore. La segnalazione è attendibile e attuale. La diffusione di questa comunicazione ha esclusivo scopo di prevenzione . Come funziona la truffa Il meccanismo è semplice e proprio per questo efficace. Si riceve un messaggio WhatsApp da una persona conosciuta (familiare, amico, contatto fidato) che invita a votare una figlia, una nipote o un conoscente per un presunto concorso (danza, canto, sport o simili), tramite un link . ❌ Il link non va aperto. Una volta cliccato: il telefono viene clonato immediatamente l’account WhatsApp viene utilizzato per: scrivere ai contatti della vittima chiedere denaro diffondere ulteriormente la truffa Situazione attuale Secondo quanto segnalato, gli uffici di polizia risultano sommersi da denunce : si parla di oltre 20 casi in poche ore . La truffa è attiva da pochis...

Cibo, memoria e immaginario popolare

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Il lotto nel piatto di Giovanni Mancinone intreccia cucina tradizionale e immaginario popolare, unendo 90 ricette ai numeri della Smorfia. Non un ricettario scientifico, ma un gioco culturale consapevole tra cibo, memoria e folklore. Un lavoro che valorizza la cucina delle nonne e delle sagre come linguaggio identitario.   Come OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità , riteniamo importante sostenere momenti di confronto pubblico in cui il cibo diventa strumento di racconto, consapevolezza e riflessione culturale, soprattutto quando a proporli è chi conosce a fondo i territori e i loro linguaggi. Un augurio di buon lavoro e di buon dialogo. (by nicola) #OML #GiovanniMancinone #IlLottoNelPiatto #CulturaPopolare #Cibo #Memoria #Tradizioni #Smorfia #Folklore #Libri #Territorio #Campobasso    

Sassinoro: l’impianto di compostaggio è stato chiuso definitivamente. Non per caso, ma per accertamento.

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L’impianto di compostaggio di Sassinoro è stato chiuso definitivamente. Non per una protesta. Non per una polemica. Perché le irregolarità accertate lo rendevano incompatibile con la tutela della salute e dell’ambiente. Le indagini condotte da ARPAC, Carabinieri Forestali, NOE e Procura hanno certificato gravi e sistematiche criticità nella gestione dell’impianto : – violazioni delle prescrizioni, – problemi strutturali e logistici, – sversamenti e percolati, – esalazioni persistenti e non occasionali. Sulla base di questi accertamenti, la Regione Campania ha disposto la revoca definitiva dell’autorizzazione , ritenendo la chiusura l’unica misura idonea a garantire la tutela dell’interesse pubblico. Non si tratta quindi di una scelta politica o discrezionale. Si tratta di una conclusione amministrativa fondata sui fatti . Questa decisione non arriva dal nulla. Le criticità dell’impianto erano state segnalate già a partire dal 2018 da cittadini, comitati civici, amminist...

Prima della legge. Dove nasce davvero la prevenzione della criminalità giovanile

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OML, Apidge, Mangia Fuoco e ITFF: un modello educativo già riconosciuto a livello nazionale.   Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025  – Articolo 9 della Costituzione - agli studenti del Boccardi–Tiberio  di Termoli per il percorso Mangia Fuoco – Sulle Rotte del Fuoco.      La legalità non si insegna. Si trasmette. Prima della legge viene la formazione dell’uomo. È da qui che nasce la vera prevenzione della criminalità giovanile. Non da una circolare o da un’ora in più di lezione. Nasce da un lavoro lento e profondo sull’identità, sul senso del limite, sulla responsabilità. Nei giorni scorsi Ezio Sina , Presidente nazionale di Apidge , ha scritto su Orizzonte Scuola che «il D iritto a scuola è una trincea contro la criminalità giovanile» . Una tesi forte. Giusta. Necessaria. Ma c’è un fatto che rende quelle parole una diagnosi già verificata sul campo. Lo scorso anno Ezio Sina ha voluto personalmente un Premio speciale nazionale A...

I Gonzaga e Campobasso: un libro che restituisce memoria lunga al territorio

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    Segnaliamo con piacere l’uscita del volume I Gonzaga, signori di Campobasso. Mantova, Guastalla e i feudi meridionali , a cura di Walter Santoro. Un lavoro che riattiva la memoria lunga del territorio e restituisce a Campobasso una collocazione europea troppo a lungo rimossa.   All’amico Walter Santoro i nostri auguri sinceri.  L’invito è a partecipare alla presentazione del 30 gennaio 2026 a Campobasso.    #OML #WalterSantoro #IGonzaga #Campobasso #StoriaDelTerritorio #MemoriaStorica #IdentitàCulturale #PatrimonioCulturale #Molise #Guastalla #Mantova #StoriaEuropea #Cultura #Libri #EventiCulturali #SalaDellaCostituzione

Treni nuovi, linea vecchia: cosa hanno detto (e taciuto) il 20 gennaio scorso a Bojano?

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Non è stato presentato un progetto compiuto:  è stato celebrato un  cantiere narrativo attraverso  parole che chiedono fiducia oggi rinviando le risposte vere a domani. Tutti hanno usato la stessa cornice retorica: giornata storica riconsegna al territorio treni nuovi sostenibilità comfort resilienza dei cittadini tappa, non traguardo hub provvisorio Ma se si va al cuore delle cose, emergono quattro dati reali: 1) Campobasso resta fuori Nessuno ha detto una frase del tipo: “Entro X mesi il capoluogo tornerà ad avere un treno elettrico diretto.” Campobasso compare solo come: fase successiva obiettivo futuro quando supereremo le criticità dopo la nuova gara Il capoluogo resta in banchina e questo non è un dettaglio tecnico.   2) Non esiste un cronoprogramma vincolante RFI dice: “Arriveremo a Campobasso.” “Stiamo per bandire una nuova gara.” “Dobbiamo scavare nuove gallerie.” “Il territorio è fragile.” “Chiediam...

Il problema non è l’odore. Dati ambientali, stime sanitarie e responsabilità pubbliche nella Piana di Venafro

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  Piana di Venafro: territorio, insediamenti produttivi Negli ultimi giorni, il dibattito pubblico sulla Piana di Venafro è tornato a concentrarsi sul tema degli odori . Una narrazione che, ancora una volta, rischia di ridurre una questione complessa di ambiente e salute pubblica a una dimensione percettiva e semplificata. È necessario chiarirlo con nettezza, senza polemica ma con rigore: l’odore è un segnale, un campanello d’allarme.  Non è un indicatore sanitario! La valutazione del rischio ambientale e sanitario si fonda su dati oggettivi e misurabili : concentrazioni di inquinanti, superamenti dei limiti normativi, esposizioni croniche, analisi dei suoli, dell’aria e delle matrici biologiche. È su questo piano che devono muoversi le istituzioni competenti. Negli stessi territori in cui si discute di “molestie olfattive”, esistono documentazioni tecniche, analisi ambientali e riscontri biologici che richiamano l’attenzione su metalli pesanti e sostanze peric...