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Il cavallo che mi porto dentro.

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Dal mio cavallino a dondolo del 1959 alla mostra 'Omaggio all'Infanzia' di Gambatesa. Una storia di memoria, immaginazione e possibilità. Questo sono io, a due anni, con il mio primo cavallo. Un cavallo a dondolo, certo, ma nella fantasia di un bambino pur sempre un cavallo. Vero, per giunta. Il cavallo ha fatto la storia dell'uomo. Ha accompagnato popoli, attraversato continenti, contribuito alla nascita e allo sviluppo di civiltà. Un legame indissolubile, tanto che ancora oggi misuriamo la potenza delle nostre automobili in cavalli. Si dice persino che sia l'animale con cinque cuori: uno nel petto e quattro, metaforicamente, negli zoccoli. Ma forse il mio ne aveva un sesto. Quello di un bambino che, dondolando, poteva andare ovunque senza muoversi da casa. Era il 1959. Non ricordo quel momento. Ma la fotografia è rimasta, custodendo qualcosa che il tempo non ha cancellato e oggi, guardandola, mi accorgo che quel cavallo non è mai uscito completamente dalla m...

“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

Macchiagodena, quando un libro diventa futuro

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  Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 17.30, il Castello di Macchiagodena ospiterà la presentazione del romanzo Portami un libro di Antonella Iannetta, pubblicato da BastogiLibri. Un appuntamento che si inserisce in un percorso culturale capace di trasformare la lettura in uno strumento di partecipazione, accoglienza e valorizzazione del territorio. Macchiagodena, in provincia di Isernia, di fronte allo spopolamento e al progressivo indebolimento delle comunità, ha scelto di non rassegnarsi. Ha individuato nei libri una delle possibili risposte alla fragilità delle aree interne. Non soltanto libri da leggere, ma libri da condividere, scambiare, raccontare. Libri capaci di portare persone nei borghi e di creare nuove relazioni tra chi arriva e chi ha scelto di restare. È in questo contesto che si colloca il nuovo romanzo di Antonella Iannetta , già insegnante di scuola elementare, laureata in Pedagogia e da sempre attenta al valore educativo della cultura e alle condizioni delle p...

“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

La mena delle pecore. E le altre mene

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   Pastoralismo, tratturi, biodiversità e politiche pubbliche: all’UniMol il confronto tra ricerca, istituzioni e pastori.  I l 2 ottobre, all’Università degli Studi del Molise, ho partecipato alla giornata di studio e confronto dedicata al pastoralismo, organizzata dalla prof.ssa Letizia Bindi, che da anni lavora su questi temi. Una giornata densa, con docenti, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, della tutela, del mondo agricolo e pastorale. Una cosa, più delle altre, mi ha colpito: per la prima volta c’erano i pastori. E questa volta hanno preso la parola anche loro, confrontandosi direttamente con il mondo accademico e istituzionale. Non come presenza simbolica. Hanno discusso, criticato, proposto. A un certo punto è riemersa anche una parola antica: quella che oggi chiamiamo comunemente transumanza, nel grande sistema pastorale meridionale era semplicemente “la mena delle pecore” : un sistema economico, sociale e territoriale che per secoli ha col...

Passi sulla sabbia. Quando uno spazio sportivo diventa anche luogo di cura

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  A Ferrazzano, in provincia di Campobasso, c’è una struttura sportiva che in questi giorni mi ha fatto riflettere su un tema che riguarda da vicino il senso stesso di comunità: la capacità di rendere gli spazi accessibili, utili, accoglienti. Qualche giorno fa ho contattato Paolo Dall’Acqua , titolare della Baita Sport Life , per chiedergli se fosse possibile utilizzare il campo di sabbia per un’attività di cammino. La risposta è stata immediatamente positiva. Ieri sono passato per un sopralluogo e ho trovato Paolo insieme ai suoi collaboratori, riuniti attorno a un tavolo a discutere delle attività e delle cose da fare. Paolo li ha informati della mia richiesta e della sua disponibilità ad accoglierla. Ho naturalmente manifestato l’intenzione di contribuire all’utilizzo dello spazio, ma mi è stato spiegato che il campo viene già utilizzato anche da altre persone per attività di recupero e riabilitazione e che, a breve, la struttura sarà coperta per consentirne l’uso d...

Sul Biferno, un racconto lungo un fiume: a Palata e Guardialfiera una giornata tra natura, memoria e comunità

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Domenica 27 settembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi, Palata e Guardialfiera ospiteranno “’U Bfiern: un racconto lungo un fiume” , una giornata dedicata al Biferno, ai suoi paesaggi, alla memoria delle comunità che gli vivono accanto e al futuro di una delle risorse più importanti del Molise. L’iniziativa rientra nel progetto “Atlante delle Rive” , ideato da Marco Paolini per raccontare i corsi d’acqua italiani non soltanto come elementi geografici, ma come luoghi di vita, lavoro, storia, trasformazione e relazione. A promuovere l’appuntamento è l’ Associazione Culturale CastellerC’è , con il patrocinio dei Comuni di Palata e Guardialfiera e con il coinvolgimento di associazioni culturali e ambientaliste, esperti, docenti e dell’ Istituto Omnicomprensivo “G. Rivera” di Guglionesi . Il Biferno, molto più di un fiume Il Biferno attraversa il Molise per circa 85 chilometri, dalle sorgenti dell’area di Bojano fino all’Adriatico. Ma ridurlo a una linea sulla carta ge...