La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

Sprechi regionali


LA PICCOLA REGIONE DAI GRANDI SPRECHI: DAL COMUNE DI ISERNIA ALLA TRATTA TERMOLI-CROAZIA – Anche la piccola regione molisana, in quanto a sprechi e cattiva politica, sa il fatto suo. Basti pensare al comune di Isernia e al suo mancato rispetto del patto di stabilità interno, cosa che – scrivono i magistrati – ha portato ad “accertamenti istruttori finalizzati al riscontro della sussistenza di ipotesi di responsabilità in capo agli amministratori e ai funzionari del comune”. Altro procedimento riguarda “un’anomala e del tutto informale procedura selettiva per la concessione a privati di aree pubbliche per la realizzazione di parchi eolici”. La scelta, infatti, era caduta su un’impresa che, oltre a presentare le minori garanzie in tema di solidità patrimoniale e di know how, aveva offerto le condizioni meno convenienti, con un danno per le casse comunali che, se riferito all’intero periodo del rapporto contrattuale, può stimarsi in svariati milioni di euro. Ma la vicenda molisana più eclatante è quella relativa al famoso Termoli Jet che doveva coprire la tratta nautica Molise-Croazia. Per svariati motivi la società mista creata ad hoc non ha, di fatto, mai esercitato l’attività in vista della quale era stata costituita. Il danno è valutabile in un importo pari al complessivo costo sopportato dalla regione per l’operazione, ossia a oltre sei milioni di euro.


(by Nicola)

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