La memoria è un dovere: Rocco Cirino, una vita al servizio del Molise

Immagine
  Rocco Cirino è tra i soci più attivi dell’OML.    La sua presenza non si misura soltanto nella partecipazione alle iniziative, ma nella capacità di mettere in movimento persone, idee e relazioni, mantenendo vivo il legame tra cultura, territorio e responsabilità civile. A lui è dedicato il libro Sogni e incontri – Il dovere della memoria , scritto da Michele Meomartino e presentato ufficialmente presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice. Il volume raccoglie frammenti di una lunga esperienza umana, educativa e sociale.  Attraverso i ricordi di Rocco e le testimonianze di quanti hanno condiviso con lui una parte del cammino, emerge il ritratto di un uomo tenace, generoso e profondamente legato al Molise. Insegnante, animatore culturale e volontario, Rocco Cirino ha portato generazioni di studenti fuori dalle aule, insegnando loro a leggere il territorio attraverso l’osservazione diretta.  La sua “cattedra itinerante” ha unito teoria ed esperienza, geografia e v...

La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

 

La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria.

In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità.

Forse è proprio questo il punto più attuale.

La Tavola non parla soltanto del passato. Parla anche a noi.

Ci parla del legame tra territorio e identità.
Del rapporto tra ambiente e cultura.
Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana.
Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità.

Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale.

Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dimenticando che ogni reperto nasce dentro un paesaggio culturale vivo fatto di territori, relazioni, pratiche, memorie e comunità.

Per questo ogni riflessione sulla Tavola Osca può diventare anche un’occasione per ripensare il futuro delle aree interne: non come luoghi marginali, ma come custodi di conoscenze profonde ancora capaci di parlare al presente.

Una sfida che riguarda archeologia, ambiente, educazione, patrimonio immateriale e cittadinanza culturale.

Nicola Frenza

#TavolaOsca #Agnone #Capracotta #Sanniti #Molise #PatrimonioCulturale #PatrimonioImmateriale #PaesaggioCulturale #FuochiRituali #MangiaFuoco #OML #Memoria #Territori #Identità #Comunità 


Commenti

Post popolari in questo blog

La Corte dei conti denuncia gli sprechi della Sanità

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

TRISTE PRESAGIO