La geografia si impara con i piedi. Il problema non sono i funghi

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Non è un libro sui funghi. È una lezione su come stare al mondo.   "La geografia si impara con i piedi." Non è uno slogan. È un metodo. A Matrice, nella biblioteca rurale dell’ADN — uno spazio costruito e reso vivo anche grazie all’impegno del prof. Cirino, socio OML — questo metodo è diventato concreto. Qui, ieri pomeriggio, si è tenuta la presentazione del libro di Giuseppe Fratangelo , “Piccola guida per la raccolta dei funghi e come cucinarli” . Un incontro semplice. Ma necessario. Perché il punto non sono i funghi. Il punto è un altro. Abbiamo smesso di: conoscere ciò che tocchiamo ri-conoscere ciò che mangiamo camminare nei luoghi . E allora succede che si sbaglia. Non è il fungo a essere pericoloso. È l’ignoranza . Basta poco: una specie confusa, una raccolta fatta male, una quantità fuori misura. E il danno è fatto! Questo libro non insegna solo a raccogliere funghi. Insegna a stare al mondo! Spiega come raccogliere, trasportare, conservare, cucin...

Il rispetto dei principi dello Stato di Diritto nei luoghi di reclusione è il miglior antidoto al radicalismo islamico

 

La garante francese dei luoghi di privazione della libertà, Adeline Hazan, già sindaco di Reims e magistrato – afferma che “una democrazia non può permettersi di propendere verso un obiettivo di sicurezza a danno delle libertà individuali”. Lo dice da un punto d’osservazione particolare, quello del carcere, alla luce del rischio di radicalizzazione islamica e dei riflessi securitari che ne conseguono.
“Tra le persone detenute in relazione a fatti di terrorismo, solo il 16% ha avuto precedenti esperienze detentive” spiega la Hazan. Ma soprattutto, alla domanda se il carcere favorisca il radicalismo islamico risponde: “Sì, è possibile, dal momento che vi è un terribile sovraffollamento negli istituti di pena, con quattro detenuti in una cella per due e dal momento che le attività per i detenuti sono insufficienti. Questa situazione genera tensione…Può verificarsi una forma di violenza psicologica per cui, persone più vulnerabili, possono farsi reclutare nelle fila del radicalismo islamico”.
Come a dire, il rispetto dei principi dello Stato di Diritto nei luoghi di reclusione è il miglior antidoto al radicalismo islamico.

Fonte: PR

(by Nicola)

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