Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

ESTORSIONE. 3 ANNI A LAVITOLA


NAPOLI, 24 novembre 2015. Confermata la condanna a tre anni di reclusione nei confronti dell'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola riconosciuto responsabile di tentativo di estorsione ai danni di Impregilo in relazione ad appalti a Panama. La sentenza e' stata emessa dalla seconda sezione della Corte di Appello di Napoli presieduta da Patrizia Mirra. La presunta estorsione si riferisce al tentativo di indurre Impregilo a costruire un ospedale pediatrico a Panama, un progetto che stava molto a cuore all'allora presidente del paese centramericano Ricardo Martinelli. La minaccia sarebbe consistita nel fatto che, in caso contrario, sarebbe stata diffusa una dichiarazione pubblica di tenore negativo da parte dello stesso Martinelli che avrebbe fatto crollare la quotazione in Borsa. Lavitola ha trascorso parte della sua latitanza a Panama e in altri paesi dell'America Latina ed era in rapporti sia con il presidente sia con altri esponenti del governo panamense. Il giornalista e imprenditore, difeso dagli avvocati Sergio Cola e Alessandro Paniz, ha sempre escluso di aver esercitato pressioni o rivolto minacce. Nella vicenda avrebbe avuto un ruolo anche l'ex premier Silvio Berlusconi che, sollecitato da Lavitola, si mise in contatto con Massimo Ponzellini, ex amministratore di Impregilo, rappresentandogli conseguenze negative per l'azienda se non fosse stato mantenuto l'impegno per la realizzazione dell'ospedale. (ANSA).

(by Nicola)

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