Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e vide che non c'era nessuno!

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A Campobasso, il 6 novembre, una riflessione sulla sicurezza democratica, sulla legalità e sul valore del coraggio civile.   La paura è una delle emozioni più antiche dell'essere umano. Ci avverte dei pericoli, ci invita alla prudenza, talvolta ci protegge. Ma quando diventa uno strumento per orientare le coscienze, alimentare divisioni e giustificare la rinuncia ai diritti, può trasformarsi in una minaccia per la democrazia. È da questa riflessione che vogliamo partire per segnalare un appuntamento di particolare interesse per quanti credono nella legalità come fondamento della convivenza civile. Venerdì 6 novembre 2026, alle ore 17:00, presso la Sala Alphaville di Campobasso , in via Enrico Muricchio 1, si terrà l'incontro Contro la paura – Manifesto per una sicurezza democratica , dedicato al libro di Carlo Bonini e Franco Gabrielli , pubblicato da Feltrinelli. L'iniziativa, promossa da ANPI Molise e Libera Molise, con il patrocinio istituzionale del Comune di Campoba...

I magistrati sono anche scienziati?



La crisi di autorevolezza e credibilità che ha minato scienza e conoscenza ha dei caratteri peculiari, ma si inserisce in alcuni contesti più ampi dei quali è necessario tenere conto.
Il primo è la sfiducia che rende le istituzioni oggetto di una critica feroce e sostanziale, al punto che i meccanismi dell’”espressione sociale del dissenso” paiono ormai di gran lunga quelli di maggior successo. Questo meccanismo pervade molti aspetti della vita pubblica: dalla secolarizzazione religiosa alla perdita di autorevolezza delle ideologie e delle istituzioni politiche, fino alle decisioni della magistratura, e non risparmia certo i campi scientifico e tecnologico. Su temi come il caso Stamina, i timori legati alle vaccinazioni e il riconoscimento scientifico dell’omeopatia, qui illustrati, e in molte altre controversie la mancanza di fiducia nelle autorità competenti emerge come un varco nel quale si può inserire qualunque tesi complottistica o scorciatoia millantata.
Un elemento da considerare è poi l’articolazione dei soggetti sociali interessati – mondo accademico e della ricerca, decisori politici, amministratori, finanziatori pubblici e privati e cittadini – legati da un rapporto complesso che rende ancor più essenziale il ruolo di volano e amplificatore svolto dai mezzi di comunicazione. In tale contesto acquisisce particolare rilievo l’ingresso in campo della magistratura quale organo dirimente e decisionale su tematiche che prevedono precise competenze disciplinari, questione deflagrata con il processo alla Commissione Grandi Rischi e che andrebbe risolta mediante una collaborazione più organica e strutturata tra autorità giudiziaria e organismi scientifici deputati.

Fonte: Formiche

(by Nicola)

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