Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Lettera aperta a Morfeo, figlio di Ipno e di Notte




E' con viva e vibrante soddisfazione che “… si è colto molto in ritardo il rischio di un dilagare della disoccupazione giovanile sia in Occidente sia anche nei paesi emergenti o in una parte di essi, e in Italia questo problema lo sentiamo molto acutamente e drammaticamente".

Sfugge, forse, al bipresidente e ai "rappresentanti del popolo" il dramma della disoccupazione in età matura (over 40/50/60), fenomeno che supera largamente quello della disoccupazione giovanile.

Eppure per Stato e Fisco gli "over" sono contribuenti - tenuti a pagare tributi - a tutti gli effetti. Se non ce la fanno? Niente paura, c'è "Equitalia!"

Repetita iuvant:

1- 1,9 milioni di lavoratori maturi disoccupati e scoraggiati (over 40/50/60 anni) i quali non riescono a trovare un dignitoso reinserimento lavorativo;
2- 1,5 milioni di disoccupati (e scoraggiati) tra i 25-40 anni, anche loro alla ricerca di una soluzione lavorativa soddisfacente. 

3,4 milioni (quattro volte il numero di giovani di età compresa tra i 15 e 24 anni) di persone disperate - volutamente escluse dal mondo del lavoro - e pertanto "invisibili" agli occhi di chi governa!

Nicola Frenza
Presidente OML

(by Nicola)

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