Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

ISERNIA, 8 febbraio 2013 – ore 17.30


Presentazione del libro
‘IL CORAGGIO DI DIRE NO. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta.

INTERVENTI: Armando D’ALTERIO (Procuratore Capo DDA Campobasso);
Michele FALCO (Falco Editore);
Enrico FIERRO (Giornalista de il Fatto Quotidiano);
Nicola MAGRONE (già Procuratore della Repubblica di Larino);
On. Angela NAPOLI (Componente Commissione Parlamentare Antimafia).

SALUTI: Paolo ALBANO (Proc. della Repubblica di Isernia); Vincenzo CIMINO (Cons. nazionale Ordine dei Giornalisti); Michele PETRAROIA (vice presidente Commissione Lavoro Regione Molise); Don Paolo SCARABEO (Prete-Giornalista).

Sarà presente l’Autore

MODERA: Giovanni MANCINONE (giornalista RAI, vice presidente AssoStampaMolise).

Aula Magna, ITIS ‘E. Mattei’, viale dei Pentri (già S.S.17)



Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

TRISTE PRESAGIO

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare