Nel mondo delle “spugne”: conoscere i funghi per non sbagliare

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  C’è un sapere antico che torna ogni primavera. Silenzioso, concreto, necessario. È il sapere dei funghi. Non basta trovarli. Bisogna riconoscerli, rispettarli, comprenderli . Perché il bosco non perdona l’improvvisazione. Oggi 12 aprile, alle ore 17:30, presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice Scalo, l’ADN promuove un incontro dedicato a questo mondo affascinante e complesso. Il Prof. G. Fratangelo presenterà il suo nuovo libro:  “Il mondo dei funghi: come cercarli, riconoscerli, cucinarli” . Un lavoro che tiene insieme esperienza, conoscenza e tradizione. Perché i funghi non sono solo cibo. Sono cultura. Sono territorio. Sono identità. Il nome popolare “spugne”, dal greco spóngos , racconta già molto: la forma, la consistenza, e il legame antico tra lingua e territorio. Accanto alle tante varietà commestibili, esistono infatti specie velenose, spesso simili nell’aspetto ma profondamente diverse negli effetti. E qui si gioca tutto:  sapere o rischiare. Questo incontro...

"No dottò, pa petan!"


Termina così una esilarante battuta che ha come protagonista una popolana di Ripalimosani (CB) la quale recatasi dal medico a causa di fastidiose e copiose "perdite" così rispose alla domanda formulatale, in dialetto ("Perecchie?"), dal sanitario.

Lo spunto per il "remake" di quanto appena esposto ce lo fornisce il Comune di Ripalimosani. Cambia "l'orifizio"! Quello della nuova versione é dislocato nei pressi dell'"organo" riportato nel titolo del post ma é quello dei ripesi di "Serie B".

Buona visione.

Fonte: oml 2010

(by Nicola)

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