“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

AGROMAFIA IN MOLISE. Dove finisce l’oro rosso?

19 agosto 2010 Serafino Bulmetti, allora Presidente dei giovani di Confagricoltura, così parlò: “Le industrie ormai fanno il loro comodo”, riferendosi a quelle campane. Ed aggiunse: “È un’operazione di camorra”. Oggi a distanza di due anni, all’inizio della ‘campagna rossa’, quando il pomodoro è solo una piantina, abbiamo ascoltato ancora Bulmetti il quale ci ha candidamente detto: “Il rischio che si corre è un nuovo 2010”.

http://www.infiltrato.it/inchieste/molise/agromafia-in-molise-dove-finisce-l-oro-rosso 


(by Nicola)

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