80 voglia di vivere

Gli 80 anni dell'avvocato Giacomo De Ritis, cofondatore dell’Osservatorio Molisano sulla Legalità

L'ho conosciuto come avvocato della controparte alla fine degli anni Ottanta.

Se qualcuno mi avesse detto allora che, molti anni dopo, me lo sarei ritrovato accanto come cofondatore dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità, probabilmente avrei sorriso.

E invece la vita, quando vuole, sa scrivere storie migliori di quelle che immaginiamo.

Oggi Giacomo compie 80 anni e mi accorgo che raccontare qualcosa di lui significa inevitabilmente raccontare anche un pezzo della mia storia e di quella dell'OML.

Perché Giacomo c'è sempre stato, con una presenza costante e concreta. E per un'associazione come la nostra poter contare, per tanti anni, sulla competenza, sul rigore e sull'attenzione di un avvocato non è stata cosa da poco.

Giacomo ha controllato, letto, verificato, consigliato. Quando necessario ha frenato, quando c'era da andare avanti, c'era. Ha seguito ricorsi e vicende che hanno attraversato la vita dell'Osservatorio e del Molise.

Serio, rigoroso, persino intransigente quando si tratta di lavoro. Poi finisce il lavoro e lì comincia un altro Giacomo che in compagnia è capace di diventare un vulcano di battute fulminanti, spesso costruite semplicemente osservando ciò che gli accade intorno. Perché Giacomo osserva, coglie il particolare e lo fissa con una battuta.

È sua, per esempio, la teoria del “Modello Tratturo”, una definizione nata osservando un certo modo di comportarsi sulle strade e, più in generale, nella vita civile molisana: come se qualcuno continuasse a muoversi su un grande tratturo, libero da corsie, precedenze, indicazioni e da qualche fastidiosa regola della convivenza. Alle rotatorie, poi, il fenomeno raggiunge una delle sue manifestazioni più alte. Davanti all'automobilista che cambia direzione senza mettere la freccia, Giacomo ha già pronunciato la sentenza: “Gli fa male persino il dito per mettere la freccia!’

Poche parole. Caso chiuso. E poi c'è «Pauperi nos!».

Non provate a correggerne il latino. L'errore fa parte del gioco. Nato da un'espressione usata da un suo amico e passato attraverso il laboratorio linguistico di Giacomo, «Pauperi nos!» è diventato negli anni anche un nostro tormentone.

Quando la realtà raggiunge livelli per i quali qualsiasi ragionamento ulteriore appare inutile, basta che uno dei due dica: «Pauperi nos!» e ci siamo capiti.

Ma c'è ancora un Giacomo che bisogna raccontare: il contadino, quello vero.

E qui rischiamo di aprire una controversia interna all'OML, perché il prof. Rocco Cirino ama definirsi «contadinoroccocirino.» Dopo tanti anni, però, credo sia giunto il momento di ristabilire, almeno in occasione dell'ottantesimo compleanno di Giacomo, una verità che considero incontrovertibile: tra i due, il vero contadino è l’avvocato.

A Cirino, naturalmente, riconosciamo sin d'ora pieno diritto di replica e forse non è un particolare secondario, perché terra e diritto sembrano mondi lontanissimi e invece raccontano bene quest'uomo: concreto, legato alle cose semplici e abituato a distinguere ciò che sta in piedi da ciò che non ci sta.

Se ripenso alla lunga storia dell'Osservatorio, Giacomo è stato, insieme a Cirino — su versanti differenti e con caratteri altrettanto diversi — una delle persone che più costantemente sono rimaste presenti e disponibili a seguirmi anche quando le strade diventavano complicate. E questo, alla fine, conta più di tante parole.

A ottant'anni si potrebbe fare l'elenco delle cose fatte, delle cause affrontate, degli incontri, delle battaglie vinte o perdute. Non lo faremo, preferiamo dire semplicemente: Giacomo c'era. Giacomo c'è.

Con il suo rigore e la sua ironia, con i codici e con la terra, con quella capacità di controllare che tutto sia a posto e un minuto dopo mandare all'aria la serietà generale con una battuta e con una presenza che, per l'Osservatorio Molisano sulla Legalità e per chi scrive, ha significato molto.

A Giacomo, da parte di tutti noi dell'OML, l'augurio più semplice e più sincero: buon ottantesimo compleanno!

80 anni. 80 voglia di vivere.

E siamo abbastanza sicuri che, dopo aver letto questo articolo, Giacomo troverà almeno una cosa da correggere. Conoscendolo, ci preoccuperemmo se non lo facesse.

Nicola Frenza

Presidente pro tempore dell’OML

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