“Scelga subito”: il momento esatto in cui devi fermarti

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  Telefonate luce e gas: come difendersi da offerte ingannevoli e cambi gestore non richiesti. C’è un momento preciso in cui devi fermarti. Non quando ti chiamano. Non quando ti promettono un risparmio. Ma quando ti chiedono di decidere senza capire. Oggi mi è successo. Una telefonata. Una consulente. La solita promessa: “Le facciamo risparmiare sulla bolletta.” Poi qualcosa cambia. Il tuo contratto è stato modificato. Ci sono stati aumenti. Loro possono “rimediare”. Sembra quasi un favore. Poi arriva la frase che conta davvero: “Le mandiamo tutto dopo.” Dopo cosa? Dopo che accetti. Io ho scelto di restare in una terra dove le cose si fanno in un altro modo. Prima si guarda. Poi si capisce. Poi si decide. Non il contrario. E allora ho fatto una cosa semplice. Antica. Ho rallentato. Ho chiesto: “Me lo mandi per iscritto.” Nessuna fretta. Nessun sì. Nessuna concessione. Solo una richiesta di chiarezza. La telefonata si è chiusa da...

Il Molise che non cresce: Neet a Bojano, Venafro, Campomarino e oltre

Riceviamo e pubblichiamo

La quota in Italia dei cosiddetti Neet – giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non frequentano percorsi di formazione – è del 15,2%.


Un dato che colloca il nostro Paese tra quelli europei con la percentuale più elevata.

Sono ora disponibili i dati, elaborati tra le statistiche sperimentali dell’Istat, per i singoli comuni con almeno cinquemila abitanti (aggiornamento al 2020: numeri che non dovrebbero essersi modificati in maniera significativa negli ultimi cinque anni).

Il quadro molisano

In Molise, Boiano risulta il comune con la percentuale più alta di Neet: 26,6%.
A seguire:

  • Venafro 26,2%

  • Campomarino 26,1%

  • Riccia 25,7%

  • Isernia 25,2%

  • Campobasso e Larino 24,2%

  • Guglionesi 23,8%

  • Montenero di Bisaccia 23,6%

  • Termoli 23,3%

Numeri che raccontano una realtà drammatica: la dispersione di intere fasce giovanili dai percorsi di istruzione, formazione e, in prospettiva, dal mondo del lavoro.

Una domanda aperta

Ci sono amministratori pubblici – regionali e comunali – pronti ad aprire una riflessione vera su questi dati?
Quali percorsi educativi, formativi e professionali possono essere messi in campo per valorizzare le competenze dei giovani e restituire loro prospettive concrete di futuro?

Ribassato l’importo per la vendita all’asta della sede di Bruxelles da parte della Regione Molise.

Acquistata per 1 milione e 600 mila euro, dopo l’inutile esborso di centinaia e centinaia di migliaia di euro per la sola manutenzione, dopo un primo tentativo di vendita nel 2024 andato a vuoto, è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo al prezzo ribassato a 1 milione e 350 mila euro.

La svendita del palazzo acquistato venti anni fa esclusivamente per soddisfare la megalomania di Michele Iorio e dei suoi allegri compagni di brigata, e oggi in abbandono, è un triste presagio per l’intera regione destinata anch’essa, a breve, alla liquidazione “sotto costo”: all’Abruzzo, alla Puglia, alla Campania? Vedremo!


 


 

L’OML propone di leggere questi dati come una mappa del rischio e dell’opportunità: fotografare le criticità per avviare percorsi concreti di rigenerazione educativa, sociale ed economica.

L’Atlante dei Neet molisani potrebbe essere un manifesto di responsabilità:
– per le istituzioni, chiamate a trasformare numeri in politiche concrete;
– per le comunità, che non possono rassegnarsi alla fuga dei giovani;
– per i ragazzi stessi, che meritano percorsi di dignità, lavoro e futuro. 

Commenti

  1. Secondo Sos Italia i giovani inattivi costano 24,5 miliardi di euro, ovvero quanto una finanziaria.
    Il tasso del Neet per l’economia nazionale è del 15,2% contro una media Ue dell’11%.
    17,8% i Neet tra i 15-29enni diplomati. Molto più dei coetanei laureati (11,8%).
    Più esposti al fenomeno sono le giovani donne e il Mezzogiorno.

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    Risposte
    1. 🔥 Non possiamo ridurre tutto a “produttività” o “costo per lo Stato”.
      La vera perdita è una generazione che non viene ascoltata, accolta, accompagnata.
      Non una spesa da tagliare, ma un dolore da trasformare in rinascita

      Elimina

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