Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

“Che la nostra fama ci preceda” – Termoli accende il Patto tra Comunità

 
Il Nautico “Tiberio” ospita il secondo incontro del POT L1–L20, e il presidente Frenza mantiene la promessa: una sorpresa che accende il Patto tra Comunità.

“Ciò che le medicine non curano, lo cura il bisturi.
Ciò che il bisturi non cura, lo cura il fuoco.
Ciò che il fuoco non cura va reputato insanabile.”

Da questa frase attribuita a Ippocrate è partito l’intervento del presidente Nicola Frenza agli studenti del Nautico “Tiberio” di Termoli, durante il secondo incontro del POT L1–L20 “Università, Scuola e Territorio in rete per il Patrimonio Culturale – Laboratori di orientamento”.

L’atmosfera era densa di attenzione e futuro. Accanto a Frenza, la prof.ssa Letizia Bindi (Unimol), figura di riferimento nell’antropologia del patrimonio, e Maselli, docente e punto saldo della rete educativa.

Ma il momento più atteso è arrivato con una sorpresa: l’annuncio ufficiale dell’adesione dell’IIS “Gregorio da Catino” di Poggio Mirteto al Patto tra Comunità.

Una promessa mantenuta, un gesto simbolico e strategico che unisce formalmente la Sabina (Poggio Mirteto) e il Molise (Termoli) in un’alleanza educativa e culturale senza precedenti.

Frenza, promotore del progetto “Mangia Fuoco” e facilitatore della Rete Faro – Eventi rituali (fuochi), ha ribadito come il patrimonio immateriale, i riti e le tradizioni possano diventare strumenti attivi di rigenerazione, educazione e cittadinanza.

E non è un caso che, rivolgendosi direttamente ai ragazzi, abbia ricordato il significato del suo nome:“Nicola” deriva dal greco antico, nikê – vittoria – e laòs – popolo. Significa: colui che vince nel, con o per il popolo.

Un nome, una visione, una chiamata.


Da Termoli parte un nuovo passo sulle rotte del fuoco.


Che la nostra fama ci preceda. Grazie ai nostri fuochi. 

✍️ Nicola Frenza

 #ScuolaeTerritorio #FuochiRituali #ComunitàPatrimoniali #EducazioneTerritoriale #MangiaFuoco #ReteFaro #Termoli2025 #PattoTraComunità #OMLblog #NicolaFrenza

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

TRISTE PRESAGIO

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare