Nel mondo delle “spugne”: conoscere i funghi per non sbagliare

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  C’è un sapere antico che torna ogni primavera. Silenzioso, concreto, necessario. È il sapere dei funghi. Non basta trovarli. Bisogna riconoscerli, rispettarli, comprenderli . Perché il bosco non perdona l’improvvisazione. Oggi 12 aprile, alle ore 17:30, presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice Scalo, l’ADN promuove un incontro dedicato a questo mondo affascinante e complesso. Il Prof. G. Fratangelo presenterà il suo nuovo libro:  “Il mondo dei funghi: come cercarli, riconoscerli, cucinarli” . Un lavoro che tiene insieme esperienza, conoscenza e tradizione. Perché i funghi non sono solo cibo. Sono cultura. Sono territorio. Sono identità. Il nome popolare “spugne”, dal greco spóngos , racconta già molto: la forma, la consistenza, e il legame antico tra lingua e territorio. Accanto alle tante varietà commestibili, esistono infatti specie velenose, spesso simili nell’aspetto ma profondamente diverse negli effetti. E qui si gioca tutto:  sapere o rischiare. Questo incontro...

Bentornato Sant’Antonio Abate: Montagano celebra una tradizione secolare e grazie al fuoco riscopre l’Allisa.

 

Oggi 17 gennaio 2025, a partire dalle ore 18:00, Montagano rinnova l’omaggio al suo passato con la festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, fabbri e maniscalchi.

Una giornata che unisce fede, folklore, sapori antichi e coinvolge l’intera comunità.

La celebrazione: tradizione e simbolismo

Santa Messa nella Chiesa Madre alle 17:30; a seguire ‘benedizione del falò e degli animali’ in Via Roma.

Il falò, simbolo di purificazione e rigenerazione, richiama la leggenda di Sant’Antonio che, accompagnato dal suo fedele maialino, portò il fuoco agli uomini dall’inferno.

‘L'Allissa’: un dono della terra

Un altro elemento distintivo della festa montaganese è ‘l’Allissa di Sant’Antonio’, piatto preparato con grano e ceci cotti, conditi con olio e sale.

Semplice ma ricco di significato, veniva un tempo distribuito all’interno delle botteghe dei fabbri e maniscalchi, protetti dal santo, come augurio di buon raccolto.

A Montagano questa tradizione viene oggi riscoperta dai giovani grazie anche alla spinta propulsiva del prof. Iannaccio e dell’Amministrazione comunale, la prima in provincia di Campobasso ad aver aderito a ‘Mangia Fuoco.’

Un legame con il passato e il territorio

La festa di Sant’Antonio Abate a Montagano è molto più di un evento religioso: è un ponte tra generazioni, che celebra il lavoro e la cultura rurale.

In passato contadini e artigiani facevano benedire i loro animali, riconoscendo il ruolo essenziale che avevano nel lavoro quotidiano. Oggi, questa tradizione è un’occasione per ricordare e onorare quel legame profondo con la terra.

La partecipazione di montaganesi e visitatori dimostra quanto sia importante mantenere vive queste tradizioni. La festa di Sant’Antonio Abate non è solo un tuffo nel passato ma anche un’occasione per guardare al futuro con radici salde nella nostra cultura.

A Montagano, il fuoco di Sant’Antonio continua a riscaldare i cuori e l’Allissa porta il sapore di una tradizione che non smette di unire la comunità.

(by nicola)

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