Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

ESCLUSIVA 'MANGIA FUOCO' - 🔥 La Rete dei Fuochi Cerimoniali: i Sindaci accendono il dialogo. Il Comune di Fara Filiorum Petri (CH) - 12

 

Fara Filiorum Petri (CH)è un luogo dove il fuoco non è solo un elemento naturale ma un simbolo potente di identità e coesione comunitaria.

Ogni anno, il 16 gennaio, il paese si accende - letteralmente e metaforicamente - con la celebrazione delle ‘Farchie’, un evento che coinvolge tutta la comunità e che si tramanda di generazione in generazione.

Uno degli aspetti più suggestivi della tradizione è l’impegno dei più giovani nella realizzazione delle ‘Farchiette.’ Ai ragazzi viene chiesto di partecipare attivamente alla festa costruendo ‘le loro Farchie’, che rappresentano in miniatura i grandi fasci di canne bruciate durante la celebrazione principale. Questo gesto è molto più di un semplice passatempo: è un modo per trasmettere i valori di appartenenza, rispetto e collaborazione.

I bambini e i ragazzi del paese, guidati dagli adulti, imparano a selezionare le canne migliori, a legarle con cura e a dare forma a quelle che sono vere e proprie opere d’arte comunitaria. La creazione delle ‘Farchiette’ diventa così un momento educativo e di aggregazione dove i più piccoli assorbono l’importanza del lavoro di squadra e della tradizione.

Ciò che rende unica la festa delle ‘Farchie’ è il coinvolgimento trasversale di tutte le generazioni. Gli anziani si ritrovano attorno al fuoco per raccontare storie del passato, tramandando memoria e saggezza; le donne, con la loro maestria, preparano pietanze tipiche che arricchiscono il sapore della festa. Gli uomini lavorano per costruire le imponenti ‘Farchie’, mentre i giovani musicisti animano le serate con canti popolari e strumenti tradizionali (organetto ‘du botte’).

È una festa che unisce tutta la comunità, un’occasione per sentirsi parte di qualcosa di più grande,” racconta il sindaco Paolo Pitetti. E questa unità si percepisce in ogni dettaglio della celebrazione.

Alla fine dell’intervento del primo cittadino di Fara Filiorum Petri, il sindaco di Agnone, Daniele Saia, ha voluto rendere omaggio all’ex sindaco di Agnone, Carosella, e ai suoi insegnamenti fondamentali. Saia ha sottolineato che: “I progetti partono dagli insegnamenti. Carosella aveva quattro 'P' come orizzonti temporali: Passione, Programmazione, Perseveranza e un unico comune denominatore, la... Pazzia. Per fare grandi cose bisogna essere un po' matti!”

(by nicola)

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