Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

ESCLUSIVA 'MANGIA FUOCO' - 🔥 La Rete dei Fuochi Cerimoniali di Agnone - 2 🔥 Il valore del progetto ‘MANGIA FUOCO’

 


In questo video le riflessioni della moderatrice dell'incontro ‘Rete dei Fuochi Cerimoniali’ - la Direttrice del Centro di Ricerca ‘Biocult’ dell'Università degli Studi del Molise, la professoressa Letizia Bindi - svoltosi presso la sala Consiliare di Palazzo San Francesco di Agnone il 7 dicembre 2024.

La professoressa Bindi ha evidenziato quanto il fuoco, simbolo ancestrale e rituale, rappresenti una biodiversità culturale straordinaria. Un patrimonio non solo di pratiche rituali, ma anche di un profondo legame tra uomo e natura, tra comunità e territorio.

🌍 Il valore del progetto ‘MANGIA FUOCO’

La Direttrice del Centro di Ricerca ‘Biocult’, Letizia Bindi, ha ricordato come il progetto ‘MANGIA FUOCO’ sia stato pioniere dell'idea del primo Ecomuseo del Fuoco, che collega virtualmente e territorialmente le tradizioni legate ai fuochi rituali con la consapevolezza di custodire e proteggere il fuoco stesso. Una visione che unisce:
✅ salvaguardia del patrimonio immateriale;
✅ tutela delle risorse naturali e della biodiversità territoriale;
✅ approcci innovativi e sostenibili, in linea con i percorsi intrapresi da UNESCO per l'Antropocene, in un'epoca in cui l'intervento umano è centrale nella trasformazione dell'ambiente.

Cultura e Ambiente
‘MANGIA FUOCO’ non è solo celebrazione del passato, ma un'occasione per rilanciare un dialogo tra cultura e natura. I fuochi rituali, come sottolineato dalla Bindi, insegnano a prendersi cura dei territori attraverso pratiche consapevoli che valorizzano boschi, legna e risorse comuni.

💬 "Custodire i fuochi significa prendersi cura delle nostre comunità e del nostro ambiente, creando un legame tra passato, presente e futuro."

📌 Un impegno collettivo
Da ultimo, sempre la prof.ssa Bindi, ha sottolineato che il percorso avviato, del quale ‘MANGIA FUOCO’ è parte, dimostra che costruire una candidatura come quella auspicata per il riconoscimento UNESCO, significa disciplina e memoria collettiva: tenere traccia delle tradizioni, delle pratiche e dell'energia straordinaria delle comunità.

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Ringraziamenti

Un sentito ringraziamento alla prof.ssa Letizia Bindi per quanto a oggi fatto, farà, per ‘MANGIA FUOCO’, a ‘Biocult’, all'UNIMOL, al Comune di Agnone, a quello di Montagano e all'associazione ‘La Faglia’, per il loro prezioso supporto nel valorizzare il nostro patrimonio culturale.

(by nicola)

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