Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

“COINCIDENZE ... SENZA TRENI!”

 

2 agosto 1980 – 2 agosto 2024


Il 2 agosto del 1980, alle 10:15, dalla stazione di Bologna Centrale salivo su un treno diretto a Verona. Altri 10 minuti in quel luogo e il mio destino sarebbe stato segnato per sempre!

10 minuti che mi hanno separato da uno degli eventi più tragici della storia italiana. Alle 10:25 un’esplosione devastante ha trasformato quella stazione in un inferno: 85 vite spezzate e oltre 200 feriti. Un orrore che ha lasciato una cicatrice indelebile nella memoria collettiva del nostro Paese.

Eppure, oggi, a distanza di 44 anni, mi trovo a fare un parallelo che potrebbe sembrare azzardato, ma che, in realtà, riflette una preoccupazione profonda e reale.

Quanto stiamo vivendo in Molise non è un'esplosione immediata ma lenta che rischia di avere conseguenze altrettanto devastanti, se non addirittura peggiori di quella di 40 anni fa.

I morti non si conteranno a decine o centinaia, ma potrebbero essere molti, ma molti di più: stiamo parlando della possibile scomparsa di un'intera regione, il Molise!

Senza treni, senza collegamenti, senza una rete ferroviaria funzionale, rischiamo di essere tagliati fuori, isolati, dimenticati.

La mancanza di mobilità non è solo un disagio, la negazione di un diritto. È una minaccia alla nostra sopravvivenza, al nostro diritto alla vita, alla nostra identità come comunità. 

Come possiamo sperare di progredire, di prosperare, di garantire un futuro ai nostri figli se siamo lasciati soli a morire lentamente, soffocati dall'isolamento?

Non è una ‘coincidenza’ se oggi davanti alla stazione ferroviaria di Campobasso ho preso parte al ‘PRESIDIO PER NON MORIRE’ e proposto - in occasione della prima riunione dello stesso - di costituire la ‘Prima Comunità Patrimoniale’ nazionale denominata ‘RINASCITA FERROVIARIA MOLISANA.’

Sono qui a riflettere su quanto accaduto 44 anni fa e su quello che potrebbe accadere a tutti noi molisani. 

Il mio è un richiamo a prendere posizione, a lottare per la nostra terra, perché se i treni non tornano, potrebbe essere troppo tardi!

 

(by nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

TRISTE PRESAGIO

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare