Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

Immagine
  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

La visione del sindaco Saia: una comunità unita 'per e dalla' Cultura guiderà Agnone alla meta del 2026

 


Agnone si candida a diventare un faro di cultura e sviluppo per l'intera regione, mirando all'ambizioso titolo di ‘Capitale della Cultura 2026.’

Il sindaco Saia delineala visione della città e del suo territorio esprimendo un messaggio di unità, innovazione e riscoperta delle proprie radici culturali e economiche.

Nel suo intervento ha evidenziato due fasi cruciali: una di presentazione e discussione dei temi chiave che caratterizzano Agnone e il suo territorio, l’altra di confronto aperto a tutti gli stakeholder. Questo approccio partecipativo mira a raccogliere idee e suggerimenti da portare all'attenzione della Commissione ministeriale e sottolinea l'importanza di un dialogo costruttivo per la realizzazione del progetto.

La visione espressa dal sindaco di Agnone non si limita a sognare un futuro migliore ma si impegna attivamente nella realizzazione di un progetto concreto che possa portare a un rilancio culturale ed economico. Attraverso la collaborazione e il coinvolgimento di tutta la comunità, Agnone aspira a diventare un modello di sviluppo sostenibile e di valorizzazione culturale, dimostrando che anche i piccoli centri possono giocare un ruolo chiave nel panorama nazionale e internazionale.

In conclusione, la candidatura di Agnone a Capitale della Cultura 2026 è un esempio eloquente di come la cultura, l'impegno comunitario e la visione strategica possano confluire in un progetto capace di stimolare la crescita e il rinnovamento di un intero territorio.

Il percorso intrapreso da Agnone e dai suoi cittadini rappresenta un invito a riconsiderare il valore della cultura come prima leva di progresso e coesione in un'epoca in cui la ricerca di radici comuni e di obiettivi condivisi è più importante che mai!

Il Team di 'MANGIA FUOCO'

(by nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

🌀 Salute e cultura del prendersi cura – OML con Fondazione Anchise alle Terme di Telese

TRISTE PRESAGIO