Nel mondo delle “spugne”: conoscere i funghi per non sbagliare

Immagine
  C’è un sapere antico che torna ogni primavera. Silenzioso, concreto, necessario. È il sapere dei funghi. Non basta trovarli. Bisogna riconoscerli, rispettarli, comprenderli . Perché il bosco non perdona l’improvvisazione. Oggi 12 aprile, alle ore 17:30, presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice Scalo, l’ADN promuove un incontro dedicato a questo mondo affascinante e complesso. Il Prof. G. Fratangelo presenterà il suo nuovo libro:  “Il mondo dei funghi: come cercarli, riconoscerli, cucinarli” . Un lavoro che tiene insieme esperienza, conoscenza e tradizione. Perché i funghi non sono solo cibo. Sono cultura. Sono territorio. Sono identità. Il nome popolare “spugne”, dal greco spóngos , racconta già molto: la forma, la consistenza, e il legame antico tra lingua e territorio. Accanto alle tante varietà commestibili, esistono infatti specie velenose, spesso simili nell’aspetto ma profondamente diverse negli effetti. E qui si gioca tutto:  sapere o rischiare. Questo incontro...

PCTO. Così l'Istituto 'Ugo Tiberio' di Termoli orienta i giovani nel 'Mare della Vita.' La collaborazione con UNIMOL e 'MANGIA FUOCO' - 1

 

 

L'intervento della prof.ssa Letizia Bindi, docente presso l’Università degli Studi del Molise (UNIMOL), si apre con un riferimento alla collaborazione con il nostro Nicola Frenza, progettista e responsabile di ‘MANGIA FUOCO’, il progetto del quale verranno fornite ulteriori informazioni nella seconda parte del laboratorio.

La prof.ssa Bindi espone il contesto dell'attività inserita in un più ampio programma di formazione, orientamento universitario e tutorato (insieme organizzato delle attività di tutoraggio destinate a supportare gli studenti nel loro percorso di studi o di formazione) denominato POT (Piano di Orientamento e Tutorato), rivolto agli studenti dei corsi di laurea in lettere, beni culturali e scienze della comunicazione del Dipartimento SUSEF.

L'obiettivo principale dell'intervento è sottolineare la rilevanza dei beni culturali e dei patrimoni, sia paesaggistici che legati alle pratiche e ai saperi culturali. Questi sono intesi come patrimoni condivisi dalle comunità, che devono essere custoditi e valorizzati attraverso un processo di ‘partecipazione attiva.’

La Prof.ssa Bindi enfatizza l'idea che la conservazione e la promozione dei beni culturali non siano solo una responsabilità istituzionale ma anche un impegno collettivo che richiede la consapevolezza e il coinvolgimento di tutta la comunità. Attraverso il progetto ‘MANGIA FUOCO’ si cerca di avvicinare i giovani a questi temi stimolando la loro curiosità e il loro interesse verso la conservazione del patrimonio culturale e paesaggistico con l'obiettivo di formare cittadini più consapevoli e partecipativi.

La descrizione del video mira a offrire uno spunto di riflessione sull'importanza dei beni culturali e su come l'educazione e l'orientamento possano giocare un ruolo cruciale nel promuovere una cultura del rispetto e della valorizzazione dei patrimoni condivisi invitando gli spettatori a riflettere sul loro ruolo attivo nella conservazione del patrimonio culturale.

Il Team 'MANGIA FUOCO'

(by nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

🌀 Salute e cultura del prendersi cura – OML con Fondazione Anchise alle Terme di Telese

TRISTE PRESAGIO