Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

'MANGIA FUOCO' - L’ESEMPIO DI ALFREDO

 

L’ho incontrato per la prima volta lo scorso anno in occasione del suo rientro da N.Y., la città dove vive da anni. Mi telefonò dicendomi che voleva conoscermi e dare il proprio contributo al progetto, progetto che sposò con entusiasmo sin dall’inizio!

Da allora ha donato alcune centinaia di euro -  avete capito bene, alcune centinaia di euro - ma la cosa più importante è che si è reso, da subito, disponibile per ‘dissetare’ gli arbusti messi a dimora nel relativo ‘Vialetto’ nato grazie al progetto in questione. Temeva che con la chiusura delle scuole i ragazzi non si sarebbero occupati degli stessi, non avrebbero dato loro acqua e la dovuta assistenza.  È stato di parola (Promissio boni viri est obligatio)! Non solo ha provveduto, provvede e provvederà - fino alla riapertura della scuola - a 'dissetare' le stesse ma ha anche pacciamato il terreno al fine di rendere migliore la vita delle ‘piantine perenni.’

Per questo e altri tanti buoni motivi ho deciso che un arbusto in particolare porterà il suo nome – da oggi si chiamerà ‘Alfredo’ – e un altro, manco a dirlo, si chiamerà ‘Rocco.’ e si, perché la vita fa strani giri e nulla avviene per caso! Alfredo Brunetti e Rocco Cirino sono stati compagni di scuola e si sono rivisti dopo tantissimi anni solo quattro giorni addietro. Sapete quale è stato l’elemento che li ha fatti incontrare di nuovo? Esatto! Gli arbusti di cui sopra.

Confesso che provo vergogna per i tanti che mi hanno ‘scritto’ – non detto - che avrebbero assicurato il proprio sostegno al progetto. Da me successivamente interpellati al riguardo ‘per iscritto’... non hanno, in nessun caso, fornito risposta. Forse ignorano che il loro silenzio... urla! Cosa? Potete immaginarlo.

Grazie di cuore Alfredo, maestro di vita e di empatia!

P.S.

Alfredo si è iscritto anche all'OML.

Nicola Frenza

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(by nicola)

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