Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

'MANGIA FUOCO' - L’ESEMPIO DI ALFREDO

 

L’ho incontrato per la prima volta lo scorso anno in occasione del suo rientro da N.Y., la città dove vive da anni. Mi telefonò dicendomi che voleva conoscermi e dare il proprio contributo al progetto, progetto che sposò con entusiasmo sin dall’inizio!

Da allora ha donato alcune centinaia di euro -  avete capito bene, alcune centinaia di euro - ma la cosa più importante è che si è reso, da subito, disponibile per ‘dissetare’ gli arbusti messi a dimora nel relativo ‘Vialetto’ nato grazie al progetto in questione. Temeva che con la chiusura delle scuole i ragazzi non si sarebbero occupati degli stessi, non avrebbero dato loro acqua e la dovuta assistenza.  È stato di parola (Promissio boni viri est obligatio)! Non solo ha provveduto, provvede e provvederà - fino alla riapertura della scuola - a 'dissetare' le stesse ma ha anche pacciamato il terreno al fine di rendere migliore la vita delle ‘piantine perenni.’

Per questo e altri tanti buoni motivi ho deciso che un arbusto in particolare porterà il suo nome – da oggi si chiamerà ‘Alfredo’ – e un altro, manco a dirlo, si chiamerà ‘Rocco.’ e si, perché la vita fa strani giri e nulla avviene per caso! Alfredo Brunetti e Rocco Cirino sono stati compagni di scuola e si sono rivisti dopo tantissimi anni solo quattro giorni addietro. Sapete quale è stato l’elemento che li ha fatti incontrare di nuovo? Esatto! Gli arbusti di cui sopra.

Confesso che provo vergogna per i tanti che mi hanno ‘scritto’ – non detto - che avrebbero assicurato il proprio sostegno al progetto. Da me successivamente interpellati al riguardo ‘per iscritto’... non hanno, in nessun caso, fornito risposta. Forse ignorano che il loro silenzio... urla! Cosa? Potete immaginarlo.

Grazie di cuore Alfredo, maestro di vita e di empatia!

P.S.

Alfredo si è iscritto anche all'OML.

Nicola Frenza

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(by nicola)

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