Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

L'ARCHIVIATORE

 

Il Presidente del Comitato “Verità e dignità vittime covid” comunica di aver ricevuto dal Procuratore della Repubblica di Campobasso dott. Nicola D’Angelo la notifica del provvedimento di richiesta d’archiviazione del procedimento avviato a seguito delle diverse denunce presentate a novembre del 2020 dalla Sig.ra Camilla Caterina, nonostante quest’ultima non faccia parte del comitato. Camilla Caterina aveva posto in evidenza che i dati relativi alla consistenza dei posti letto di terapia intensiva del sistema sanitario regionale, comunicata al Ministero della Salute, sarebbero stati falsi e quindi avrebbero inciso sia sulla mancata attivazione della procedura CROSS sia sulle misure restrittive regionali imposte dal governo che, lo ricordiamo, erano proporzionate ai dati numerici e di conseguenza alle fasce di colore cui le regioni appartenevano. Sempre nelle sue denunce Camilla Caterina ha argomentato anche in merito al decesso di una paziente, avvenuto dopo 30 ore di attesa al pronto soccorso del P.O Cardarelli, senza che la stessa avesse ottenuto il ricovero nel reparto di Terapia Intensiva e, in alternativa, l’attivazione della procedura CROSS per il trasporto in altra regione.
Nel denunciare le diverse criticità del sistema sanitario regionale, entrambi, Camilla Caterina e il comitato, hanno fatto riferimento alla falsità dei dati comunicati al Ministero della Salute ed è per questo che la richiesta di archiviazione da parte della Procura, riferita a quello specifico elemento, è stata comunicata, anche a Francesco Mancini, rappresentante del comitato “dignità e verità vittime Covid”, nonostante si riferisse solo all’esposto di Camilla Caterina.
Il presidente del comitato “dignità e verità vittime covid”, prendendo atto della proposta di archiviazione della Procura e del fatto che le indagini stanno comunque proseguendo per tutte le altre criticità oggetto di 4 esposti del comitato, ha già fatto accesso alla copiosa documentazione (nove fascicoli di circa 3000 pagine) e ha conferito mandato agli avvocati Vincenzo Iacovino e Andrea Ruggiero del foro di Roma per promuovere formale opposizione.
Il presidente è deciso nel chiedere al Giudice Terzo (G.I.P.) di verificare anche quanto denunciato in merito alle terapie intensive e nominerà un perito di fama indiscussa per contrastare le conclusioni cui è giunta la Procura.
Per il Comitato la richiesta di archiviazione in parte non convince, in parte è priva di motivazione e in parte è contraddittoria.
Resta la certezza che la verità e le relative responsabilità saranno individuate e condannate. Lo si deve alle persone care, morti anche per le gravi negligenze nella gestione della sanità regionale durante la pandemia.
 
Il presidente del comitato “Verità e dignità vittime covid”
Francesco Mancini
 
(by nicola)

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