Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

L'energia e 'la luce' di Leonida

Questa foto, scattata il 12 marzo del 2016, fissa il primo incontro avuto nella capitale con Leonida Bombace in occasione della nascita del ‘Comitato Si blocca Inceneritori.’ Anche la sala, intitolata a ‘Igino Giordani’ (l’‘eroe disarmato’ e padre dei ‘Focolarini’), rappresentava un altro segnale che non ho colto subito. Ma andiamo per gradi!

Quel giorno con Leonida fu subito ‘Empatia!’ Ci siamo ‘annusati’ e ‘piaciuti’ all’istante proprio come fanno gli animali quando capiscono che con l’altro ci sono affinità e fiducia immediate! Mi regalò un bellissimo bracciale artistico, quello che lui ha tra le mani, costruito dalla ‘sua gente’ (comunità Indios) nell’Amazzonia Peruviana con intrecci e semi naturali di alberi secolari e una fascia da capo indiano che indossai all’istante. Ricambiai regalandogli il corpetto della mia associazione: l’OML.

Se guardate attentamente la foto noterete che in mano ho una banconota. Non si tratta di ‘vil denaro’ ma del ‘Soledo’, una ‘moneta empatica’, ideata dalla struttura della quale Leonida ‘è’ Segretario generale: il CETRI (Circolo Eurpeo per la Terza Rivoluzione Industriale), la struttura fondata da Jeremy Rifkin.

 

Il ‘Soledo’ è uno strumento cardine per l'elettrificazione rurale dei paesi del Sud del Mondo. ‘Moneta empatica’ perché acquisisce ‘valore’ a seguito di una proposta di baratto tra energia prodotta da impianti fotovoltaici e un paniere di beni comprendenti oggetti artigianali, prodotti agricoli, cibo e/o un accordo di fornitura di servizi di ospitalità. La ‘SOLEDO BANK’ provvede a convertirla attraverso un rapporto di cambio 1/1 con il Watt rinnovabile prodotto da generatori fotovoltaici “stand alone” (impianti con sistemi di accumulo ottimali per zone carenti di reti elettriche). In sintesi: 1 SOLEDO = 1 Wp = 1 Wr (Watt rinnovabile).

Leonida si è sempre battuto contro il ‘Pensiero fossile’ responsabile della ‘povertà energetica’ nonché causa di fame, malattie, sfruttamento, migrazioni degli abitanti dei Paesi più ricchi di petrolio, gas, sole, biodiversità! Al riguardo consiglio vivamente di ascoltare due suoi interventi:

https://www.youtube.com/watch?v=ParDMgr2XX4&t=1s;

https://www.youtube.com/watch?v=wQ-YZRMg3KM.

Con il progetto ‘Led lantern’ è riuscito, proprio come la fiamma viva di una candela in una stanza buia, a vincere l'oscurità – materiale e culturale – che attanaglia gli abitanti di molti villaggi dell’Africa e dell’India! Grazie al suo operato tantissimi bambini possono studiare, leggere, comunicare, giocare anche dopo che la luce del sole è andata via. La sua luce si trasforma in una ‘energia’ in grado di moltiplicare cultura e conoscenza.

Anche la Rete ‘NO CAP’, PEOPLE BEFORE PROFIT, nata per liberare dalla schiavitù del caporalato i braccianti del mondo è opera sua!

E per la sua Sicilia, nulla? Ai ‘Danisinni’ di Palermo troverete la risposta!


Questa la sua lettera testamento: 
“Io ho amato la mia malattia. Chi ci avrebbe mai creduto. E non solo quella che in molti conoscono, ma anche quella che mi porto dentro da quando ero un ragazzo. Ho vissuto una vita intensa, piena, ma ho perso troppo tempo prezioso e per troppi anni a nutrire il mio corpo e la mia voglia di ricevere gloria dagli uomini. Ho nutrito e mai veramente il mio spirito, fino a sentire l’esigenza di un digiuno etico necessario, per cercare il mio equilibrio spirituale e la serenità e felicità. ‘Seminate in orti distanti, lì il raccolto è sorprendente’, diceva Anna, mia madre e prima guida spirituale“.

Leonida, fratello mio, ti ringrazio dal profondo del cuore per quanto hai fatto e sono certo continuerai a fare per l’umanità, umanità che ha sempre più bisogno di Persone Degne, Belle e ‘Illuminate’ come te!

L’impegno che posso prendere è dedicarti il progetto che a breve partirà e del quale ti ho parlato in occasione della nostra ultima telefonata.

Abbi cura di te e continua a averne per questo mondo!

Nicola

(by nicola)

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