Prima della legge. Dove nasce davvero la prevenzione della criminalità giovanile

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OML, Apidge, Mangia Fuoco e ITFF: un modello educativo già riconosciuto a livello nazionale.   Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025  – Articolo 9 della Costituzione - agli studenti del Boccardi–Tiberio  di Termoli per il percorso Mangia Fuoco – Sulle Rotte del Fuoco.      La legalità non si insegna. Si trasmette. Prima della legge viene la formazione dell’uomo. È da qui che nasce la vera prevenzione della criminalità giovanile. Non da una circolare o da un’ora in più di lezione. Nasce da un lavoro lento e profondo sull’identità, sul senso del limite, sulla responsabilità. Nei giorni scorsi Ezio Sina , Presidente nazionale di Apidge , ha scritto su Orizzonte Scuola che «il D iritto a scuola è una trincea contro la criminalità giovanile» . Una tesi forte. Giusta. Necessaria. Ma c’è un fatto che rende quelle parole una diagnosi già verificata sul campo. Lo scorso anno Ezio Sina ha voluto personalmente un Premio speciale nazionale A...

il filo(bus) di Arianna


Ciao a tutti mi chiamo Arianna, sono una studentessa universitaria del Molise e il mio diritto alla mobilità viene negato ogni giorno.

Dovete sapere che, a causa della mia disabilità motoria gli spostamenti, per me, risultano complessi: non posso guidare una macchina e devo affidarmi al trasporto pubblico della mia Regione. Una modalità, questa, che risulta non poco complessa. Qui in Molise non ci sono trasporti pubblici garantiti alle persone con disabilità perché, anche laddove i mezzi sono predisposti al carico di una sedia a rotelle, mancano figure adibite alla gestione della salita e della discesa dei passeggeri in questione.

A tal proposito anche gli autisti delle aziende di trasporto regionali sostengono di non essere loro i responsabili di queste operazioni e, quindi, nonostante siamo nel 2021, a farne le spese in questa Regione siamo sempre e comunque noi persone con disabilità. Una persona con disabilità che non dispone di mezzo proprio non è autonomo e se non ha la disponibilità economica per sostenere servizi di assistenza sanitaria privati è ancora più penalizzata dell'impossibilità di avvalersi dei mezzi di trasporto pubblico. 

Tutto questo è stato documentato da un servizio del telegiornale regionale, dove alcuni autisti spiegano come funziona, anzi, non funziona, il trasporto pubblico per le persone disabili.

Ecco perché ho deciso di lanciare questa petizione, perché non sono la sola a soffrire di questo disagio, e sono stanca di tacere. Voglio sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo questa vergognosa situazione e far arrivare la campagna agli organi competenti e alle persone responsabili del trasporto pubblico in Molise.

Tu sei con me? Ti chiedo di firmare e sostenere la mia battaglia, affinché il sacrosanto diritto alla mobilità di tante persone con disabilità non venga più negato qui in Molise.

Petizione: https://www.change.org/p/molise-rendiamo-accessibili-i-trasporti-pubblici-alle-persone-con-disabilit%C3%A0?utm_content=cl_sharecopy_30844775_it-IT%3A6&recruiter=38758046&recruited_by_id=d83333c0-4230-0130-dc86-38ac6f16cbb1&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_term=c974423f6dec4627ac172cf1080aab65 

Fonte: Change.org

(by nicola)

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