Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

INQUINAMENTO A BOIANO. AREA MATESE CHIEDE UN INCONTRO AL PREFETTO


La situazione che persiste nella zona di Bojano e comuni limitrofi è ormai fuori controllo, anche perché le istituzioni preposte a risolvere questi veri e propri disastri ambientali non danno segni di vita. Per quel che riguarda Area Matese abbiamo preso atto che c'è una precisa volontà che tende ad escludere assolutamente interlocuzioni pubbliche del nostro Movimento con le Istituzioni, specialmente per evitare che le tante denunce pubblicate negli ultimi anni divengano oggetto di dibattiti che coinvolgano "formalmente" il livello pubblico-decisionale determinandone il dovere di esprimersi in merito. Per cui si vuole che tutto resti fermo a livello dei social, e cioè in un ambito privato in cui si afferma tutto e il contrario di tutto. Ci sono precise responsabilità in merito alla situazione in cui hanno fatto precipitare Bojano, ormai fuori da qualsiasi piano serio di supporto pubblico alla ripresa di una economia locale azzerata da interessi che non sono stati mai indagati come si deve e secondo ragionevolezza giuridica. Ma occorre andare avanti perché l'arbitrio e il malaffare spariscano per sempre dalla nostra Città. Noi, intanto, continueremo a denunciare questo sistema che costringe la nostra Comunità a non rivendicare i diritti che ci sono stati sottratti, grazie anche al silenzio delle Autorità locali. Perché è anche ora di dire pane al pane e vino al vino, specialmente a futura memoria per le generazioni che verranno, perché sappiano che non tutti abbiamo piegato la testa restando in silenzio davanti ai predoni.
 
FONTE: Area Matese 

(by nicola)

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