Nel mondo delle “spugne”: conoscere i funghi per non sbagliare

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  C’è un sapere antico che torna ogni primavera. Silenzioso, concreto, necessario. È il sapere dei funghi. Non basta trovarli. Bisogna riconoscerli, rispettarli, comprenderli . Perché il bosco non perdona l’improvvisazione. Oggi 12 aprile, alle ore 17:30, presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice Scalo, l’ADN promuove un incontro dedicato a questo mondo affascinante e complesso. Il Prof. G. Fratangelo presenterà il suo nuovo libro:  “Il mondo dei funghi: come cercarli, riconoscerli, cucinarli” . Un lavoro che tiene insieme esperienza, conoscenza e tradizione. Perché i funghi non sono solo cibo. Sono cultura. Sono territorio. Sono identità. Il nome popolare “spugne”, dal greco spóngos , racconta già molto: la forma, la consistenza, e il legame antico tra lingua e territorio. Accanto alle tante varietà commestibili, esistono infatti specie velenose, spesso simili nell’aspetto ma profondamente diverse negli effetti. E qui si gioca tutto:  sapere o rischiare. Questo incontro...

INQUINAMENTO A BOIANO. AREA MATESE CHIEDE UN INCONTRO AL PREFETTO


La situazione che persiste nella zona di Bojano e comuni limitrofi è ormai fuori controllo, anche perché le istituzioni preposte a risolvere questi veri e propri disastri ambientali non danno segni di vita. Per quel che riguarda Area Matese abbiamo preso atto che c'è una precisa volontà che tende ad escludere assolutamente interlocuzioni pubbliche del nostro Movimento con le Istituzioni, specialmente per evitare che le tante denunce pubblicate negli ultimi anni divengano oggetto di dibattiti che coinvolgano "formalmente" il livello pubblico-decisionale determinandone il dovere di esprimersi in merito. Per cui si vuole che tutto resti fermo a livello dei social, e cioè in un ambito privato in cui si afferma tutto e il contrario di tutto. Ci sono precise responsabilità in merito alla situazione in cui hanno fatto precipitare Bojano, ormai fuori da qualsiasi piano serio di supporto pubblico alla ripresa di una economia locale azzerata da interessi che non sono stati mai indagati come si deve e secondo ragionevolezza giuridica. Ma occorre andare avanti perché l'arbitrio e il malaffare spariscano per sempre dalla nostra Città. Noi, intanto, continueremo a denunciare questo sistema che costringe la nostra Comunità a non rivendicare i diritti che ci sono stati sottratti, grazie anche al silenzio delle Autorità locali. Perché è anche ora di dire pane al pane e vino al vino, specialmente a futura memoria per le generazioni che verranno, perché sappiano che non tutti abbiamo piegato la testa restando in silenzio davanti ai predoni.
 
FONTE: Area Matese 

(by nicola)

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