Nel mondo delle “spugne”: conoscere i funghi per non sbagliare

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  C’è un sapere antico che torna ogni primavera. Silenzioso, concreto, necessario. È il sapere dei funghi. Non basta trovarli. Bisogna riconoscerli, rispettarli, comprenderli . Perché il bosco non perdona l’improvvisazione. Oggi 12 aprile, alle ore 17:30, presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice Scalo, l’ADN promuove un incontro dedicato a questo mondo affascinante e complesso. Il Prof. G. Fratangelo presenterà il suo nuovo libro:  “Il mondo dei funghi: come cercarli, riconoscerli, cucinarli” . Un lavoro che tiene insieme esperienza, conoscenza e tradizione. Perché i funghi non sono solo cibo. Sono cultura. Sono territorio. Sono identità. Il nome popolare “spugne”, dal greco spóngos , racconta già molto: la forma, la consistenza, e il legame antico tra lingua e territorio. Accanto alle tante varietà commestibili, esistono infatti specie velenose, spesso simili nell’aspetto ma profondamente diverse negli effetti. E qui si gioca tutto:  sapere o rischiare. Questo incontro...

Covid. Perchè è più colpito il Nord?



Ce lo spiega una ricerca dell'Università di Catania denominata "Strategies to mitigate the Covid-19 pandemic risk"
Lo studio evidenzia che "l’impatto di questa pandemia e di possibili altre ondate future sarà sempre più lieve al centro-sud in termini di casi gravi e decessi a causa del minor rischio epidemico legato ai fattori strutturali trovati."
Quali sono i 'fattori strutturali' trovati?:
  • inquinamento atmosferico da Pm10;
  • temperatura invernale;
  • mobilità;
  • densità;
  • anzianità della popolazione;
  • densità di strutture ospedaliere;
  • densità abitativa.
E ancora: "Il nostro indice di rischio epidemico mostra forti correlazioni con i dati ufficiali disponibili dell’epidemia Covid- 19 in Italia e spiega in particolare perché regioni come Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto stiano soffrendo molto di più rispetto al centro-sud. D’altra parte queste sono anche le stesse regioni che solitamente subiscono il maggiore impatto (in termini di casi gravi e decessi) anche per le influenze stagionali, come rivelano i dati dell’Iss. Riteniamo quindi che non sia un caso che la pandemia di Covid-19 si sia diffusa più rapidamente proprio in quelle regioni con un più alto rischio epidemico come Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto."

 (by nicola) 

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