Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

Il governo non ha problemi di scelta: deve eliminare l’immunità a suo tempo concessa ai gestori dell’Ilva


La reiterata richiesta di Arcelor Mittal di ottenere l’immunità penale, civile ed amministrativa per la gestione dell’Ilva da parte del nostro Governo collide non solo con la nostra Costituzione come ieri abbiamo fatto presente, ma anche con la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 24 gennaio 2019, la quale ha condannato l’italia per non aver salvaguardato la saluta dei cittadini, colpiti dagli inquinamenti di detta acciaieria.
Dunque il governo non ha problemi di scelta: deve eliminare l’immunità a suo tempo concessa ai gestori dell’Ilva e se gli indiani intendono abbandonare questa acciaieria esso deve considerare questo abbandono un’ottima occasione per chiudere questa industria e salvaguardare soprattutto, come la nostra Costituzione prevede, la salute dei cittadini.
Si sottolinea che la vasta zona occupata da questa industria velenosa può essere agevolmente riconvertita in altre attività non inquinanti e molto più remunerative, che tutelerebbero l’impiego di tutti i dipendenti dell’Ilva.
Quanto alla proprietà del suolo è indubbio che la sua vendita a privati è stata effettuata in violazione delle norme precettive e imperative di cui all’articolo 41 della Costituzione secondo il quale: “l’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza la salute dei cittadini, alla libertà, alla dignità umana”. Ed è dunque agevolmente annullabile ai sensi dell’articolo 1418 del Codice Civile., tenendo per altro presente che l’azione di nullità è imprescrittibile.
 
Prof. Paolo Maddalena
 
(by Nicola)

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