Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Collis Viminalis


Leggo sul Corriere della Sera di oggi che in “ambienti del Viminale” le mie denunce verrebbero “liquidate” come “falsità”. Cosa sarebbe “falso” secondo questi “ambienti del Viminale”? I fatti che ho denunciato? Che mi è stata revocata la protezione con queste modalità ? I progetti di attentato e le minacce subite negli anni? Le intercettazioni di Riina nella parte che mi riguardano? Le dichiarazioni di pentiti su progetti di attentato da parte di mafie e servizi segreti contro di me? Il fatto che ci sia stata una Trattativa, non più presunta, e che io ho avviato quell’indagine? E che gli imputati sono stati condannati a pene pesantissime e che subito dopo mi è stata revocata la scorta? Capisco che non sono amato da certi “ambienti del Viminale”: processo Contrada e processo Trattativa ne sono la causa, lo so. Ma non può essere consentito che io venga offeso impunemente: ritengo offensive queste dichiarazioni e sono pronto a querelare chi lo dichiarasse uscendo dall’anonimato. E quindi mi auguro vengano smentite da chi ha la responsabilità del Viminale. Oltre il danno, l’insulto. E’ davvero troppo. E non sono più disposto a subire in silenzio.
 
Antonio Ingroia

(by Nicola)

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