Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Perchè l'economia circolare mette d’accordo economia e ambiente?


“Oltre a fornire un vantaggio per l’ambiente e per tutti i portatori di interesse”, questo modello procura vantaggi diretti alle imprese che ne adottano lo spirito e i principi: in termini di “competitività”, spiega, “in quanto i “modelli di business meno legati all’utilizzo di materie prime consentono di sviluppare una struttura di costi meno esposta al rischio di volatilità dei prezzi sia per dinamiche di mercato sia per interventi normativi”.

In termini di “innovazione”, perché il ripensamento dei “modelli di business in un’ottica circolare rappresenta una forte spinta all’innovazione nei processi produttivi”. Dal punto di vista ambientale, ovviamente, dato che “l’impegno concreto di un’impresa nel limitare l’impatto ambientale, rappresenta un importante contributo per la riduzione sia dei rifiuti sia dell’inquinamento atmosferico e, inoltre, contribuisce al riutilizzo di materie prime sempre più scarse”.

Infine, in termini di “occupazione, in quanto la riduzione della quantità di materie prime utilizzate e la crescita di servizi a valore aggiunto dovrebbero comportare uno spostamento dei costi dalle materie prime al lavoro, cioè da settori più automatizzati, a settori prevalentemente legati al lavoro umano, con una conseguente crescita dell’impatto occupazionale”. 


(by Nicola)

Commenti