Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

Immagine
  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

Manca... la verità



Altro che suicido per overdose! Tanti pentiti parlano o lasciano intendere che sia un delitto di mafia per proteggere Provenzano. Angela Manca da tredici anni si batte contro la procura di Viterbo per sapere come è morto suo figlio. Chiede agli organi inquirenti di riaprire il processo affinché si riconosca il colpevole e si sappia il perché della morte di suo figlio Attilio. Un giusto processo che gli dia la giusta collocazione accertata, autentica, storica, così come alle tante altre vittime. E per arrivare alla verità Angela scrive anche alla moglie di Provenzano,una lettera da mamma a mamma. Scavalcando tutti gli steccati.

"Signora Saveria Benedetta Palazzolo, mi rivolgo a lei da madre a madre. Lei, in qualità di moglie di Bernardo Provenzano, è  l’unica persona che ci potrebbe aiutare a cristallizzare la
verità sulla morte di nostro figlio. Suo marito era in procinto
di parlare, ma è stato selvaggiamente picchiato e messo a tacere per sempre; quindi la esorto a continuare lei la collaborazione del marito. Lo faccia per i suoi figli, per la sua coscienza,
per chi da più di un decennio aspetta un briciolo di verità. Signora noi stiamo lottando con tutte le nostre forze per ridare dignità a nostro figlio; quella dignità che hanno cercato di togliergli assieme alla vita; e proprio per questa nostra lotta continuiamo ad essere facile bersaglio da parte di esseri meschini, vili, senza dignità. Basterebbero poche parole da parte sua: Attilio Manca ha visitato mio marito Bernardo Provenzano. Le sue parole rafforzerebbero le dichiarazioni di ben quattro pentiti: Giuseppe Setola, Stefano Lo Verso, Carmelo D’Amico e
Giuseppe Campo che hanno dichiarato che Attilio è stato ucciso per aver assistito Provenzano nella sua malattia. Io sono fiduciosa. Confido nel suo cuore di madre, che sicuramente
comprenderà il dolore che ho per la perdita di un figlio, ma soprattutto l'impotenza di potergli rendere la giustizia che merita."

 

Un cordiale saluto
Angela Gentile Manca

Fonte: Casablanca, n. 49

(by Nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

🌀 Salute e cultura del prendersi cura – OML con Fondazione Anchise alle Terme di Telese

TRISTE PRESAGIO