Sul Biferno, un racconto lungo un fiume: a Palata e Guardialfiera una giornata tra natura, memoria e comunità

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Domenica 27 settembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi, Palata e Guardialfiera ospiteranno “’U Bfiern: un racconto lungo un fiume” , una giornata dedicata al Biferno, ai suoi paesaggi, alla memoria delle comunità che gli vivono accanto e al futuro di una delle risorse più importanti del Molise. L’iniziativa rientra nel progetto “Atlante delle Rive” , ideato da Marco Paolini per raccontare i corsi d’acqua italiani non soltanto come elementi geografici, ma come luoghi di vita, lavoro, storia, trasformazione e relazione. A promuovere l’appuntamento è l’ Associazione Culturale CastellerC’è , con il patrocinio dei Comuni di Palata e Guardialfiera e con il coinvolgimento di associazioni culturali e ambientaliste, esperti, docenti e dell’ Istituto Omnicomprensivo “G. Rivera” di Guglionesi . Il Biferno, molto più di un fiume Il Biferno attraversa il Molise per circa 85 chilometri, dalle sorgenti dell’area di Bojano fino all’Adriatico. Ma ridurlo a una linea sulla carta ge...

Gran Casinò. Spettacolo teatrale di denuncia sul gioco d'azzardo nell'ambito della settimana dedicata al benessere degli anziani



Sabato 13 maggio, dalle ore 20:30 alle ore 23:00, teatro Savoia di Campobasso.

«L’azzardo è un cancro sociale» tuona papa Bergoglio, che lo definisce «un flagello al pari del narcotraffico».
Se è vero che sempre più associazioni e cittadini chiedono con determinazione alle Istituzioni di regolamentare il settore, ponendo dei limiti all’offerta del gioco, è pur vero che spesso ci si dimentica di indagare la composizione delle Commissioni chiamate a definire le regole. Ex politici, che hanno collaborato alla redazione del testo unico sui giochi saltano la palizzata e vengono assoldati dalle Concessionarie; Manager delle multinazionali dell’azzardo vengono candidati al Parlamento e assumono incarichi nella gestione politica del settore. Una babele del business ad ogni costo. E il costo lo sappiamo è elevatissimo: vite spezzate, famiglie distrutte, costi sociali inestimabili.
Perché di fronte alla latitanza di certe Istituzioni ci sono moltitudini di cittadini che, riuniti in libere organizzazioni insieme anche al mondo della scuola, collaborano a costruire argini culturali a questo fenomeno. Questo spettacolo, dal canto suo, si offre come strumento di comunicazione emotiva e al contempo razionale per stimolare l’indignazione e creare consapevolezza.
Molti hanno intravisto nel gioco d’azzardo la soluzione ai propri problemi economici e si sono gettati a capofitto nel mare delle scommesse; lo Stato, dal canto suo, ha pensato bene di risolvere i propri deficit di bilancio andando a pescare nel torbido dell’azzardo per aumentare le entrate fiscali.
Gran Casinò: uno spettacolo per DIRE NO AL GIOCO D’AZZARDO, anche a quello legale, e per contribuire a creare consapevolezza su un perverso business gestito dalle lobby del gioco e dalla malavita.
Perché questo cancro sociale cessi di propagarsi nelle menti e nell’animo di milioni di cittadini."

(by Nicola)

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