Sabato 13 maggio, dalle ore 20:30 alle ore 23:00, teatro Savoia di Campobasso.
«L’azzardo è un cancro sociale» tuona papa Bergoglio, che lo definisce «un flagello al pari del narcotraffico».
Se è vero che sempre più associazioni e cittadini chiedono con
determinazione alle Istituzioni di regolamentare il settore, ponendo dei
limiti all’offerta del gioco, è pur vero che spesso ci si dimentica di
indagare la composizione delle Commissioni chiamate a definire le
regole. Ex politici, che hanno collaborato alla redazione del testo
unico sui giochi saltano la palizzata e vengono assoldati dalle
Concessionarie; Manager delle multinazionali dell’azzardo vengono
candidati al Parlamento e assumono incarichi nella gestione politica del
settore. Una babele del business ad ogni costo. E il costo lo sappiamo è elevatissimo: vite spezzate, famiglie distrutte, costi sociali inestimabili.
Perché di fronte alla latitanza di certe Istituzioni ci sono
moltitudini di cittadini che, riuniti in libere organizzazioni insieme
anche al mondo della scuola, collaborano a costruire argini culturali a
questo fenomeno. Questo spettacolo, dal canto suo, si offre come
strumento di comunicazione emotiva e al contempo razionale per stimolare
l’indignazione e creare consapevolezza.
Molti hanno intravisto nel
gioco d’azzardo la soluzione ai propri problemi economici e si sono
gettati a capofitto nel mare delle scommesse; lo Stato, dal canto suo,
ha pensato bene di risolvere i propri deficit di bilancio andando a
pescare nel torbido dell’azzardo per aumentare le entrate fiscali.
Gran Casinò: uno spettacolo per DIRE NO AL GIOCO D’AZZARDO, anche a
quello legale, e per contribuire a creare consapevolezza su un perverso
business gestito dalle lobby del gioco e dalla malavita.
Perché questo cancro sociale cessi di propagarsi nelle menti e nell’animo di milioni di cittadini."
(by Nicola)
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