“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

DIFESA E ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE: PARTE IL FRONTE COMUNE. L'OML nel Direttivo



Con i lavori della prima assemblea generale presso la sede confederale dell'Aquila, la Confederazione Sovranità Popolare si è dotata di una struttura operativa (Presidenza, Vice Presidenza, Tesoreria, Consiglio Direttivo con segreteria generale, Comitato Scientifico e Collegio del Probiviri) che le consente di poter operare concretamente sia sul fronte della campagna referendaria per il NO alla riforma costituzionale, sia su quello più generale della difesa e dell'attuazione della Costituzione (seguirà primo comunicato stampa e documentazione).

Giovanni Tomei, già ispiratore e fondatore del CNAC, Comitato Nazionale per l'Attuazione della Costituzione, ha assunto l'onere dell'incarico di presidente propostogli dall'assemblea, subentrando a Pietro Della Corte che ha garantito alla Confederazione, con la sua presidenza pro-tempore, di giungere all'assemblea generale.

Paolo Maddalena e Padre Quirino Salomone hanno accettato, per acclamazione, di entrare a far parte, per primi, del Comitato Scientifico.

E' stata una giornata partecipata ed appassionante che consente la partenza di un fronte comune, tra cittadini ed organizzazioni, per la difesa e l'attuazione della Costituzione: i primi impegni concreti saranno nella campagna referendaria per il NO alla riforma costituzionale Renzi-Boschi, con la preparazione di una strategia ampia che prevede, tra l'altro, l'adesione alla mobilitazione sociale del 21 e 22 ottobre a Roma, il No-Renzi Day e la partecipazione alla Festa della Costituzione del 14, 15 e 16 ottobre sempre a Roma.

L'organizzazione territoriale, centrale per la strategia confederale, prevede un Centro di Sovranità Popolare in ogni Comune italiano che opererà per l’attuazione della Costituzione nel duplice livello di informazione e formazione sul territorio, e di Consulta Permanente di sovranità popolare per il governo del territorio secondo il principio di sussidiarietà.

Il metodo di formazione delle decisioni e di partecipazione nelle rappresentanze territoriali e tematiche avverrà attraverso il sistema dell'Assemblea Confederale Permanente, punto distintivo dello Statuto di Sovranità Popolare, grazie anche al modello messo a punto da Giovanni Tomei e già noto ai soci della Confederazione come "primarie sempre aperte".

I Gruppi di Lavoro tematici, costituiti in questo anno di lavoro comune, saranno invece il motore di elaborazione di proposte e strategie per l'azione popolare.

"A noi, popolo sovrano, il compito di difendere ed attuare la Costituzione acquisendo il valore giurisdizionale che garantisce diritti, libertà e principi alla nostra vita di cittadini." (dall'intervento di Paolo Maddalena, Vice Presidente della Corte Costituzionale)
 
(by Nicola)

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