Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

COMUNICATO STAMPA - “Demagogia e mistificazione sul voto con l’aggravante che arrivano dal governo”

Riceviamo e pubblichiamo


 Referendum costituzionale, Durante (Possibile): “Demagogia e mistificazione sul voto con l’aggravante che arrivano dal governo” 

Il rappresentante del movimento Possibile, Michele Durante, è intervenuto in merito alla visita a Termoli del ministro alle Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi. “Sono costretto ancora una volta a rilevare – ha detto – che un rappresentante del governo non è in grado di approfondire le ragioni del sì se non attraverso slogan propagandistici e demagogici affermando addirittura che attraverso la riforma si avrebbe un’Italia più sicura dal terrorismo. Da quando abbiamo iniziato il confronto sul territorio con i cittadini in merito alla valenza del referendum e alla rilevanza del voto – ha ricordato Durante – abbiamo il dovere di controbattere alle bugie che arrivano da un rappresentante del governo e per questo acquistano ancor più gravità. Ad esempio – prosegue – si afferma che la riforma incoraggia la partecipazione democratica dimenticando che per presentare una legge di iniziativa popolare in Parlamento occorreranno 150mila firme invece delle attuali 50mila. Sui costi della politica e i privilegi, invitiamo il governo ad approvare una legge ordinaria, che potrebbe vedere la luce in tre giorni se volessero. Inoltre, si parla di semplificazione senza precisare che ci saranno fino a dieci tipologie diverse di procedimenti legislativi tra Camera e Senato con i due presidenti che dovranno riunirsi per decidere, d’intesa tra loro, le eventuale questioni di competenza: l’eventuale disaccordo dei due porterebbe innumerevoli questioni di conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte Costituzionale. In sintesi – ha concluso Durante – si passerebbe da un bicameralismo perfetto ad un monocameralismo imperfetto”.

Tutto considerato, ogni elettore è giudice di questa riforma e ognuno può e deve attivarsi personalmente, a differenza della personalizzazione imposta del governo, con i propri amici, nel proprio condominio o posto di lavoro. Per questo, il movimento Possibile indirà una conferenza stampa nei prossimi giorni per illustrare tutte le iniziative in merito.  

Responsabile comunicazione esterna
Antonio Di Monaco
 
(by Nicola)

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