Il problema non è l’odore. Dati ambientali, stime sanitarie e responsabilità pubbliche nella Piana di Venafro

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  Piana di Venafro: territorio, insediamenti produttivi Negli ultimi giorni, il dibattito pubblico sulla Piana di Venafro è tornato a concentrarsi sul tema degli odori . Una narrazione che, ancora una volta, rischia di ridurre una questione complessa di ambiente e salute pubblica a una dimensione percettiva e semplificata. È necessario chiarirlo con nettezza, senza polemica ma con rigore: l’odore è un segnale, un campanello d’allarme.  Non è un indicatore sanitario! La valutazione del rischio ambientale e sanitario si fonda su dati oggettivi e misurabili : concentrazioni di inquinanti, superamenti dei limiti normativi, esposizioni croniche, analisi dei suoli, dell’aria e delle matrici biologiche. È su questo piano che devono muoversi le istituzioni competenti. Negli stessi territori in cui si discute di “molestie olfattive”, esistono documentazioni tecniche, analisi ambientali e riscontri biologici che richiamano l’attenzione su metalli pesanti e sostanze peric...

Comunicato stampa


COMUNICATO STAMPA
Venerdì 21 novembre 2014 – dalle ore 18.00 – presso la Sala Consiliare del Comune di Campobasso, in Piazza Municipio, col patrocinio del Comune di Campobasso,
LIBERA Molise, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie,
PRESENTA
il romanzo di Gianfrancesco Turano, giornalista de L’Espresso, “Contrada Armacà”, Edizioni Chiarelettere, Mi, maggio 2014, nell’ambito delle iniziative riguardanti la formazione/informazione e comprendenti altri successivi incontri/dibattiti di questo tipo, di cui saranno successivamente comunicate le date.
Il romanzo Contrada Armacà con un linguaggio semplice ed uno stile asciutto, attraverso le testimonianze e il punto di vista delle voci narranti “lo sbirro, il capo crimine, il magistrato della procura nazionale, il comandante…”, racconta, svelandone i meccanismi, le logiche degli appalti, gli scambi di favore, il livello superficiale dell’antimafia, l’ambiguità di parte della magistratura.
Contrada Armacà è una narrazione possente, che mette in evidenza il contrasto tra la bellezza naturale, paesaggistica della Calabria, e la cosiddetta zona grigia della società civile, complice della cultura e dell’agire della ‘ndrangheta calabrese.
Pagine significative, tra le altre, sono quelle nelle quali lo scrittore Turano descrive la cultura della ‘ndrangheta e il suo essersi adattata alla modernità, cioè al liberismo dominante e alla globalizzazione della produzione delle merci.
La ‘ndrangheta, in questo modo, è uscita dalla regione originaria, espandendosi non solo nel resto dell’Italia, specialmente al Nord fra la Lombardia e la Liguria, ma anche in tutto il mondo.
Oggi la ‘Ngrangheta calabrese è l’ala più possente e crudele delle organizzazioni criminali e mafiose in Italia e in Europa.
A cura della Segreteria regionale di Libera contro le mafie Molise
(by Nicola)

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